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	<title>electronic Archivi - Militarypedia</title>
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	<description>Il Portale Militare Italiano</description>
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	<title>electronic Archivi - Militarypedia</title>
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	<item>
		<title>Guerra Elettronica</title>
		<link>https://www.militarypedia.it/guerra-elettronica/</link>
					<comments>https://www.militarypedia.it/guerra-elettronica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kowak]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 13:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[electronic]]></category>
		<category><![CDATA[elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[ew]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per Guerra Elettronica (Electronic Warfare o EW) si intende l&#8217;impiego militare dell&#8217;elettronica in cui il fine, in generale, è quello di impedire e ridurre l&#8217;uso delle onde elettromagnetiche da parte del nemico e prevenire il contrasto delle proprie emissioni. La seguente trattazione riguarda i principi elementari sulle onde elettromagnetiche. Non sono richieste grosse conoscenze in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per <strong>Guerra Elettronica</strong> (<strong>E</strong>lectronic<strong> W</strong>arfare o <strong>EW</strong>) si intende l&#8217;impiego militare dell&#8217;<strong>elettronica</strong> in cui il fine, in generale, è quello di impedire e ridurre l&#8217;uso delle <strong>onde</strong> <strong>elettromagnetiche</strong> da parte del <strong>nemico</strong> e prevenire il contrasto delle proprie emissioni.</p>
<p><em>La seguente trattazione riguarda i principi elementari sulle onde elettromagnetiche. Non sono richieste grosse conoscenze in fisica o matematica in quanto l&#8217;argomento verrà trattato nel modo più chiaro possibile ma è richiesta concentrazione nella lettura. Se il lettore ha già buone basi sull&#8217;elettromagnetismo, può saltare questi paragrafi e passare direttamente alla trattazione sulla Guerra Elettronica.<br />
</em></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fondamenti di Elettromagnetismo</strong></span></h2>
<p>La propagazione di una grandezza fisica tramite le <strong>onde</strong> è un fenomeno che riguarda ogni istante della nostra vita quotidiana. Quando ascoltiamo la musica al computer non stiamo facendo altro che percepire un&#8217;<strong>onda sonora</strong>, ossia una variazione di <strong>pressione</strong> del fluido che ci circonda (l&#8217;aria); non c&#8217;è un reale trasporto di <strong>materia</strong> ma è l&#8217;insieme di piccole variazioni delle posizioni di equilibrio degli atomi che ci circondano. In questo caso si parla di <strong>onde meccaniche</strong> (di cui fanno parte le onde sonore, <strong>differenti</strong> dalle <strong>onde elettromagnetiche</strong>), onde che quindi hanno bisogno di un <strong>mezzo</strong> materiale per propagarsi. La propagazione è quindi l&#8217;<strong>interazione</strong> tra gli atomi che costituiscono il mezzo; analizziamo quindi degli esempi grafici scendendo più nel dettaglio.<br />
L&#8217;<strong>onda</strong> è quindi un fenomeno che sposta <strong>energia</strong> da un luogo all&#8217;altro dello <strong>spazio</strong> (nel caso delle onde sonore parliamo di energia meccanica), quindi ha una precisa <strong>direzione di propagazione</strong>.<br />
Fissata la <strong>direzione</strong>, le particelle del mezzo (l&#8217;aria o qualunque altro fluido o materiale) possono <strong>oscillare</strong> in direzioni diverse rispetto alla direzione di propagazione. Essendo la classificazione delle onde molto ampia, vediamo il caso che riguarda di più la trattazione.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Onda Trasversale</strong></span></h3>
<p>Un&#8217;<strong>onda trasversale</strong>, come quella in figura, è un tipo di onda costituita da <strong>oscillazioni</strong> che avvengono <strong>perpendicolarmente</strong> alla <strong>direzione del trasferimento di energia</strong>. Ipotizzando che l&#8217;onda dell&#8217;immagine si stia propagando sul piano <strong>X</strong>, allora le sue oscillazioni avvengono sul piano <strong>Y</strong> e <strong>Z</strong></p>
<figure id="attachment_7430" aria-describedby="caption-attachment-7430" style="width: 446px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/guerra-elettronica/onda-trasversale/" rel="attachment wp-att-7430"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-7430" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/onda-trasversale.gif" alt="Onda trasversale. Fonte fisicaondemusica.unimore.it." width="446" height="178" /></a><figcaption id="caption-attachment-7430" class="wp-caption-text"><strong>Onda trasversale. Fonte fisicaondemusica.unimore.it.</strong></figcaption></figure>
<p>Per dare un&#8217;idea migliore della perpendicolarità delle <strong>oscillazioni</strong>, di seguito è riportato l&#8217;esempio di una tipica <strong>onda elettromagnetica</strong> (che è infatti un&#8217;<strong>onda trasversale</strong>) in cui sull&#8217;asse <strong>X</strong> abbiamo la <strong>direzione di propagazione</strong>, sull&#8217;asse <strong>Y</strong> il <strong>campo elettrico</strong> e sull&#8217;asse <strong>Z</strong> il <strong>campo magnetico</strong>.</p>
<figure id="attachment_7434" aria-describedby="caption-attachment-7434" style="width: 781px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale.jpg" rel="attachment wp-att-7434"><img decoding="async" class="wp-image-7434" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale-1024x335.jpg" alt="a" width="781" height="255" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale-1024x335.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale-300x98.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale-768x251.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale-696x228.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale-1068x349.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale-1284x420.jpg 1284w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/propagazione-onda-elettromagnetica-piana-trasversale.jpg 1400w" sizes="(max-width: 781px) 100vw, 781px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7434" class="wp-caption-text"><strong>Onda elettromagnetica piana. La direzione di propagazione è posta sul piano X mentre il campo elettrico e magnetico sui piani Y e Z.</strong></figcaption></figure>
<p>Tuttavia nel caso delle onde elettromagnetiche si possono ottenere moti non trasversali; in questo caso si parla di <strong>polarizzazione</strong> (che non verrà trattata).</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Onda Elettromagnetica</strong></span></h3>
<p>Avendo definito quindi la natura oscillatoria dell&#8217;<strong>onda elettromagnetica</strong>, comprendiamo le caratteristiche che la costituiscono.<br />
Le <strong>onde elettromagnetiche</strong>, a differenza delle onde meccaniche, non hanno necessità della presenza di un <strong>mezzo</strong> (come l&#8217;aria) per propagarsi, poiché le oscillazioni non corrispondono a nessuna variazione degli <strong>atomi</strong> rispetto alla posizione di equilibrio. Inoltre la loro <strong>velocità di propagazione</strong> è esattamente la velocità della <strong>luce</strong>:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/velocità-onda-elettromagnetica.png" rel="attachment wp-att-7470"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7470 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/velocità-onda-elettromagnetica.png?_t=1487857614" alt="velocita-onda-elettromagnetica" width="256" height="46" /></a>Le <strong>oscillazioni</strong> non riguardano la materia ma <strong>due</strong> <strong>grandezze</strong> precise, immateriali, il <strong>campo elettrico</strong> e il <strong>campo magnetico</strong> rispetto alla loro posizione di equilibrio. È un po&#8217; difficile da immaginare.<br />
Come nel caso del campo elettrico o magnetico, l&#8217;<strong>onda elettromagnetica</strong> è definita da un <strong>vettore</strong> che ne stabilisce <strong>intensità</strong> (o <strong>modulo</strong>), <strong>verso</strong> e <strong>direzione</strong>.</p>
<figure id="attachment_7442" aria-describedby="caption-attachment-7442" style="width: 617px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/vettore-fisico.jpg" rel="attachment wp-att-7442"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7442 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/vettore-fisico.jpg?_t=1487857622" alt="Si riporta un esempio di vettore. In figura sono illustrate le caratteristiche principali." width="617" height="267" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/vettore-fisico.jpg 617w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/vettore-fisico-300x130.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 617px) 100vw, 617px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7442" class="wp-caption-text"><strong>Si riporta un esempio di vettore. In figura sono illustrate le caratteristiche principali.</strong></figcaption></figure>
<p>Per semplicità non si parlerà di come calcolare l&#8217;intensità di una onda em (elettromagnetica) ma solo di come stabilire verso e direzione.<br />
Dati i due campi sopra descritti (quello elettrico e magnetico) la <strong>direzione</strong> e <strong>verso</strong> di una <strong>onda elettromagnetica</strong> sono definiti dal <strong>prodotto vettoriale</strong> tra <strong>campo elettrico E</strong> e <strong>magnetico B</strong>. Per capire il concetto graficamente si usa la famosa <strong>regola della mano destra</strong>: con l&#8217;indice indichiamo verso e direzione dal campo elettrico mentre con il medio il campo magnetico. Il loro prodotto vettoriale, in verso e direzione, sarà dato dal pollice.</p>
<figure id="attachment_7457" aria-describedby="caption-attachment-7457" style="width: 522px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/regola-mano-destra-campo-elettromagnetico-protto-vettoriale-campo-elettrico-magnetico.gif" rel="attachment wp-att-7457"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7457" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/regola-mano-destra-campo-elettromagnetico-protto-vettoriale-campo-elettrico-magnetico.gif" alt="Regola mano destra." width="522" height="355" /></a><figcaption id="caption-attachment-7457" class="wp-caption-text"><strong>Regola mano destra per campo elettromagnetico.</strong></figcaption></figure>
<p>Matematicamente corrisponde a questa equazione:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/prodotto-vettoriale-campo-elettromagnetico-campo-elettrico-campo-magnetico.png" rel="attachment wp-att-7458"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7458" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/prodotto-vettoriale-campo-elettromagnetico-campo-elettrico-campo-magnetico.png" alt="prodotto-vettoriale-campo-elettromagnetico-campo-elettrico-campo-magnetico" width="265" height="36" /></a>Come tutte le altre tipologie di onde, anche quelle elettromagnetiche sono caratterizzate da alcune <strong>grandezze fisiche</strong> di fondamentale importanza per la comprensione dello <strong>spettro elettromagnetico</strong> che verrà trattato a breve:</p>
<ul>
<li><strong>Periodo T</strong>: è il <strong>tempo</strong> impiegato dall&#8217;<strong>onda</strong> per compiere un&#8217;<strong>oscillazione</strong> e tornare alla condizione iniziale o meglio è il tempo che impiega a sviluppare la <strong>forma d&#8217;onda</strong> periodica. Il periodo T si misura in <strong>secondi</strong>.</li>
<li><strong>Frequenza ƒ</strong>: è l&#8217;<strong>inverso</strong> del <strong>periodo</strong> (<strong>T¯¹</strong>) e indica il <strong>numero</strong> di <strong>oscillazioni</strong> compiuti in <strong>unità di tempo</strong> (nel nostro caso in un <strong>secondo</strong>) o le forme d&#8217;onda sviluppate in unità di tempo. Quindi quando si legge per esempio 50 Hz significa che in un secondo si sono susseguite 50 oscillazioni. Si misura in <strong>Hertz</strong> (<strong>Hz</strong>), ossia <strong>sec¯¹</strong>. Si può anche definire la <strong>pulsazione ω</strong> (omega) che corrisponde a <strong>2πƒ</strong>.</li>
<li><strong>Ampiezza</strong>: è il valore <strong>massimo</strong> dell&#8217;oscillazione (è una grandezza definita in modi diversi a seconda dei contesti). È una grandezza adimensionale.</li>
<li><strong>Lunghezza d&#8217;Onda λ</strong>: è la <strong>distanza</strong> tra due creste o tra due ventri. È come se doveste seguire l&#8217;intera onda e misurarne la lunghezza fino al prossimo punto (che sia una cresta o un ventre). Si misura in <strong>metri</strong> e relativi sottomultipli.</li>
</ul>
<figure id="attachment_7447" aria-describedby="caption-attachment-7447" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica.jpg" rel="attachment wp-att-7447"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7447 size-large" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica-1024x1008.jpg?_t=1487857645" alt="a" width="640" height="630" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica-1024x1008.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica-300x295.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica-768x756.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica-696x685.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica-1068x1051.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica-427x420.jpg 427w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/ampiezza-lunghezza-di-onda-periodo-frequenza-onda-elettromagnetica.jpg 1534w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7447" class="wp-caption-text"><strong>Disegno che mostra tutte le caratteristiche relative ad un&#8217;onda. Disegno di Militarypedia.it.</strong></figcaption></figure>
<div id="globalWrapper" class="Onde">
<div id="column-content">
<div id="content" class="Onde">
<div id="bodyContent">
<p>Tutte queste grandezze appena definite sono di vitale importanza per la comprensione dello <strong>spettro elettromagnetico</strong>. Con questo termine intendiamo l&#8217;intervallo in cui sono <strong>classificate</strong> le varie <strong>onde em</strong>, sia in relazione alla <strong>lunghezza d&#8217;onda </strong><strong>λ</strong> sia alla <strong>frequenza ƒ</strong>.</p>
<div id="mw-content-text" class="mw-content-ltr" dir="ltr" lang="it">
<figure id="attachment_7461" aria-describedby="caption-attachment-7461" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico.jpg" rel="attachment wp-att-7461"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7461" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico-1024x560.jpg" alt="Spettro elettromagnetico in relazione a lunghezza d'onda e frequenza." width="750" height="410" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico-1024x560.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico-300x164.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico-768x420.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico-696x380.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico-1068x584.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/11/spettro-elettromagnetico.jpg 1515w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7461" class="wp-caption-text"><strong>Spettro elettromagnetico in relazione a lunghezza d&#8217;onda e frequenza. Nel grafico la frequenza è definita con la lettera greca ν (ni).<br /> </strong></figcaption></figure>
<p>Schematizzando la classificazione e ponendo attenzione soprattutto alle <strong>onde radio</strong> e all&#8217;<strong>intervallo ottico</strong>:</p>
<table style="width: 1199px;">
<tbody>
<tr style="height: 52.3px;">
<td style="width: 220.983px; height: 52.3px;"><strong>Onde Radio</strong></td>
<td style="width: 208.017px; height: 52.3px;"><strong>Da</strong> (Lunghezza d&#8217;Onda <strong>λ </strong>in <strong>metri</strong> e sottomultipli)</td>
<td style="width: 260px; height: 52.3px;"><strong>A</strong> (Lunghezza d&#8217;Onda <strong>λ</strong> in <strong>metri</strong> e sottomultipli)</td>
<td style="width: 151px; height: 52.3px;"><strong>Da</strong> (Frequenza <strong>ƒ</strong> in <strong>Hz</strong> e multipli)</td>
<td style="width: 244px; height: 52.3px;"><strong>A</strong> (Frequenza <strong>ƒ</strong> in <strong>Hz</strong> e multipli)</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 220.983px; height: 26px;"><strong>LF</strong> &#8211; <strong>L</strong>ow <strong>F</strong>requency</td>
<td style="width: 208.017px; height: 26px;">15-30 km</td>
<td style="width: 260px; height: 26px;">1000 m</td>
<td style="width: 151px; height: 26px;">20 kHz</td>
<td style="width: 244px; height: 26px;">300 kHz</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 220.983px; height: 26px;"><strong>MF</strong> &#8211; <strong>M</strong>edium <strong>F</strong>requency</td>
<td style="width: 208.017px; height: 26px;">1000 m</td>
<td style="width: 260px; height: 26px;">100 m</td>
<td style="width: 151px; height: 26px;">300 kHz</td>
<td style="width: 244px; height: 26px;">3 MHz</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 220.983px; height: 26px;"><strong>HF</strong> &#8211; <strong>H</strong>igh <strong>F</strong>requency</td>
<td style="width: 208.017px; height: 26px;">100 m</td>
<td style="width: 260px; height: 26px;">10 m</td>
<td style="width: 151px; height: 26px;">3 MHz</td>
<td style="width: 244px; height: 26px;">30 MHz</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 220.983px; height: 26px;"><strong>VHF</strong> &#8211; <strong>V</strong>ery <strong>H</strong>igh <strong>F</strong>requency</td>
<td style="width: 208.017px; height: 26px;">10 m</td>
<td style="width: 260px; height: 26px;">1 m</td>
<td style="width: 151px; height: 26px;">30 MHz</td>
<td style="width: 244px; height: 26px;">300 MHz</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 220.983px; height: 26px;"><strong>UHF</strong> &#8211; <strong>U</strong>ltra <strong>H</strong>igh <strong>F</strong>requency</td>
<td style="width: 208.017px; height: 26px;">1 m</td>
<td style="width: 260px; height: 26px;">10 cm</td>
<td style="width: 151px; height: 26px;">300 MHz</td>
<td style="width: 244px; height: 26px;">3 GHz</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 220.983px; height: 26px;"><strong>SHF</strong> &#8211; <strong>S</strong>uper <strong>H</strong>igh <strong>F</strong>requency</td>
<td style="width: 208.017px; height: 26px;">10 cm</td>
<td style="width: 260px; height: 26px;">1 cm</td>
<td style="width: 151px; height: 26px;">3 GHz</td>
<td style="width: 244px; height: 26px;">30 GHz</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 220.983px; height: 26px;"><strong>EHF</strong> &#8211; <strong>E</strong>xtra <strong>H</strong>igh <strong>F</strong>requency</td>
<td style="width: 208.017px; height: 26px;">1 cm</td>
<td style="width: 260px; height: 26px;">1 mm</td>
<td style="width: 151px; height: 26px;">30 GHz</td>
<td style="width: 244px; height: 26px;">300 GHz</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Si nota facilmente come al diminuire della lunghezza d&#8217;onda <strong>λ</strong> aumenti la frequenza <strong>ƒ</strong>. Infatti <strong>λ</strong> è inversamente proporzionale alla <strong>ƒ</strong>, quindi se uno dei due aumenta, l&#8217;altro diminuisce.</p>
<p>Per il seguente schema dell&#8217;infrarosso seguiremo una delle varie classificazioni presenti (ne esistono varie):</p>
<table style="width: 1204px;">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 222px;"><strong>Intervallo IR</strong></td>
<td style="width: 212px;"><strong>Da</strong> (Lunghezza d&#8217;Onda <strong>λ </strong>in <strong>metri</strong> e sottomultipli)</td>
<td style="width: 265px;"><strong>A</strong> (Lunghezza d&#8217;Onda <strong>λ</strong> in <strong>metri</strong> e sottomultipli)</td>
<td style="width: 223px;">Intervallo medio di Frequenza <strong>ƒ</strong> in <strong>Hz</strong> e multipli</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 222px;"><strong>Infrarosso</strong> (IR) <strong>Estremo</strong></td>
<td style="width: 212px;">1 mm</td>
<td style="width: 265px;">40 μm</td>
<td style="width: 223px;">≈3,6x<span class="st">10<sup>14</sup></span> Hz</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 222px;"><strong>Infrarosso</strong> (IR) <strong>Lontano</strong></td>
<td style="width: 212px;">40 μm</td>
<td style="width: 265px;">6 μm</td>
<td style="width: 223px;">≈3,6x<span class="st">10<sup>14</sup></span> Hz</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 222px;"><strong>Infrarosso</strong> (IR) <strong>Medio</strong></td>
<td style="width: 212px;">6 μm</td>
<td style="width: 265px;">1,5 μm</td>
<td style="width: 223px;">≈3,6x<span class="st">10<sup>14</sup></span> Hz</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 222px;"><strong>Infrarosso</strong> (IR) <strong>Vicino</strong></td>
<td style="width: 212px;">1,5 μm</td>
<td style="width: 265px;">0,75 μm</td>
<td style="width: 223px;">≈3,6x<span class="st">10<sup>14</sup></span> Hz</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Si definisce l&#8217;<strong>infrarosso</strong> &#8220;estremo&#8221; o &#8220;vicino&#8221; in base alla lontananza o alla vicinanza rispetto all&#8217;intervallo del <strong>visibile</strong>.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Guerra Elettronica</strong></span></h2>
<p>Le <strong>attività</strong> di <strong>guerra elettronica</strong> sono suddivise in <strong>2 settori</strong> principali in cui sono presenti anche altre attività; i <strong>settori</strong> sono <strong>COM</strong> e <strong>NON-COM</strong>:</p>
<ul>
<li>Settore <strong>COM</strong>: il termine COM sta per &#8220;<strong>Comunicazione</strong>&#8221; e indica l&#8217;insieme di sistemi radio e di guerra elettronica contro le comunicazioni.</li>
<li>Settore <strong>NON-COM</strong>: il termine NON-COM sta per &#8220;<strong>Non comunicazione</strong>&#8221; e include i sistemi radar terrestri, navali, aerotrasportati, di guida, di navigazione, sistemi all&#8217;infrarosso, a laser e di guerra elettronica contro le non-comunicazioni.</li>
</ul>
<p>Si nota quindi che i due settori non riguardano solo la guerra elettronica ma anche tutte le attività di intelligence, strategiche e tattiche.<br />
Nel caso specifico delle <strong>attività</strong> di <strong>guerra elettronica</strong> nei settori <strong>COM</strong> e <strong>NON-COM</strong> si dividono a loro volte in <strong>3 gruppi</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>ESM</strong> (<strong>E</strong>lectronic <strong>S</strong>upport <strong>M</strong>easures): misure elettroniche di sostegno</li>
<li><strong>ECM</strong> (<strong>E</strong>lectronic <strong>C</strong>ounter <strong>M</strong>easures): contromisure elettroniche.</li>
<li><strong>EPM</strong> (<strong>E</strong>lectronic <strong>P</strong>rotection <strong>M</strong>easures) o <strong>ECCM</strong> (<strong>E</strong>lectronic <strong>C</strong>ounter-<strong>C</strong>ounter <strong>M</strong>easures): misure di protezione elettroniche.</li>
</ul>
<p>Oggi i precedenti tre termini sono spesso denominati in modo diverso e più abbreviato:</p>
<ul>
<li><strong>ES</strong> (<strong>E</strong>letronic <strong>S</strong>upport)</li>
<li><strong>EA</strong> (<strong>E</strong>letronic <strong>A</strong>ttack)</li>
<li><strong>EP</strong> (<strong>E</strong>lectronic <strong>P</strong>rotection)</li>
</ul>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>1.ESM (Electronic Support Measures)</strong></span></h2>
<p>Le attività di supporto della guerra elettronica si occupano di effettuare azioni di <strong>ricerca</strong>, <strong>intercettazione</strong>, <strong>localizzazione</strong>, <strong>registrazione</strong> e <strong>analisi</strong> delle onde elettromagnetiche.<br />
Dai dati ricavati in seguito alle attività <strong>ESM</strong> viene fornito l&#8217;<strong>EOB</strong> (<strong>E</strong>lectronic <strong>O</strong>rder of <strong>B</strong>attle), quadro completo dello scenario del campo di battaglia in relazione alle onde elettromagnetiche. I sistemi ESM sono di tipo passivo, ossia non emettono radiazioni elettromagnetiche, pertanto costituiscono un sistema non facilmente intercettabile.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>2.ECM (Electronic Counter Measures)</strong></span></h2>
<p>Per <strong>ECM</strong> si intendono tutte quelle attività di guerra elettronica finalizzate ad impedire il corretto funzionamento dei sistemi elettronici del nemico. Le contromisure elettroniche si suddividono in misure <span style="text-decoration: underline;"><strong>ECM Distruttive</strong></span> e in <span style="text-decoration: underline;"><strong>ECM Non-Distruttive</strong></span>.</p>
<p>Nel caso di <span style="text-decoration: underline;"><strong>ECM Distruttive</strong></span> si intende attività proiettate alla <strong>distruzione</strong> <strong>fisica</strong> dei sistemi elettronici avversari. In generale questa attività è condotta tramite <strong>sistemi</strong> <strong>missilistici</strong> o <strong>sistemi emettitori laser</strong>. Per esempio possiamo includere in questa attività il lancio dei missili AGM-88 Harm, sviluppato appositamente per colpire apparati radar.</p>
<p>Tra le misure <span style="text-decoration: underline;"><strong>ECM Non-Distruttive</strong></span> si deve effettuare un&#8217;ulteriore suddivisione in:</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Disturbo (Jamming)</strong></span></h3>
<p>Consiste nella <strong>trasmissione</strong> o <strong>riflessione</strong> di <strong>onde elettromagnetiche</strong> in modo da negare le attività dell&#8217;avversario. Possiamo immaginare quindi il disturbo come un segnale sovrapposto a quello emesso dal dispositivo.<br />
Le <strong>tecniche</strong> illustrate di seguito sono spesso simili tra loro, ma la differenza sostanziale è se vengono effettuate nel settore <strong>COM</strong> o <strong>NON-COM</strong>.</p>
<figure id="attachment_7494" aria-describedby="caption-attachment-7494" style="width: 579px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/rumore-del-segnale-guerra-elettronica.png" rel="attachment wp-att-7494"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7494 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/rumore-del-segnale-guerra-elettronica.png?_t=1487857664" alt="Rumore (Noise) del segnale." width="579" height="351" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/rumore-del-segnale-guerra-elettronica.png 579w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/rumore-del-segnale-guerra-elettronica-300x182.png 300w" sizes="auto, (max-width: 579px) 100vw, 579px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7494" class="wp-caption-text"><strong>Rumore (Noise) del segnale. Nella forma d&#8217;onda in basso si vorrebbe una forma quadrata (come si vede dai trattini) ma il rumore la distorce.<br /> </strong></figcaption></figure>
<p>Nel caso del <span style="text-decoration: underline;"><strong>settore</strong> <strong>COM</strong></span> di <strong>ECM Jamming</strong>, il disturbo potrà essere attuato nei seguenti modi:</p>
<ul>
<li><strong>Disturbo selettivo</strong> (<strong>Spot Jamming</strong>): consiste in un disturbo effettuato in <strong>specifico</strong> <strong>intervallo</strong> di <strong>frequenza</strong> <strong>ƒ</strong>.</li>
<li><strong>Disturbo a sbarramento</strong> o <strong>a raffica</strong> (<strong>Barrage Jamming</strong>): consiste in un disturbo in un <strong>intervallo</strong> <strong>ampio</strong> di <strong>frequenza</strong> <strong>ƒ</strong>. Richiede però un uso maggiore di potenza in quanto lo spettro da coprire è più vasto.</li>
<li><strong>Disturbo a spazzolamento</strong> o <strong>di spazzata</strong> (<strong>Sweep Jamming</strong>): effettuato in un <strong>intervallo</strong> di <strong>frequenza</strong> <strong>ƒ</strong> coperto in rapida successione. Quindi il disturbo non è focalizzato in precisi valori di <strong>ƒ</strong> ma in un insieme di valori che vengono disturbati in successione.</li>
</ul>
<p>Nel <span style="text-decoration: underline;"><strong>settore NON-COM</strong></span> abbiamo invece le seguenti tecniche:</p>
<ul>
<li><strong>Spot Noise</strong>: consiste nel <strong>mascherare</strong> la <strong>distanza</strong> o la <strong>presenza</strong> di bersagli contro i radar di puntamento. È una tecnica che può essere utilizzata sia come <strong>Self Screening Jammer</strong>, ossia quando la stessa piattaforma vuole difendere se stessa, sia come <strong>Stand Off Jammer</strong>, quando invece si vuole proteggere altre piattaforme.</li>
</ul>
<figure id="attachment_7492" aria-describedby="caption-attachment-7492" style="width: 479px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/stand-off-jammer-ECM-non-com-guerra-elettronica.jpg" rel="attachment wp-att-7492"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7492" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/stand-off-jammer-ECM-non-com-guerra-elettronica.jpg" alt="Tecnica ECM NON-COM utilizzata nella modalità Stand Off Jamming." width="479" height="437" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/stand-off-jammer-ECM-non-com-guerra-elettronica.jpg 350w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/stand-off-jammer-ECM-non-com-guerra-elettronica-300x273.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7492" class="wp-caption-text"><strong>Tecnica ECM NON-COM utilizzata nella modalità Stand Off Jamming.</strong></figcaption></figure>
<ul>
<li><strong>Barrage Noise</strong>: tecnica utilizzata nel momento in cui il <strong>radar</strong> utilizza sistemi sofisticati per impedire di essere ingannato (come &#8220;l&#8217;agilità di frequenza&#8221; o lo &#8220;Spread Spectrum&#8221;). Consiste nel distribuire la potenza di disturbo in un intervallo di <strong>frequenza</strong> <strong>ƒ</strong> più ampio.</li>
<li><strong>Multiple False Target Generation</strong>: tecnica utilizzata contro radar di puntamento e di inseguimento nel momento in cui il sistema ECM è in grado di <strong>sintonizzarsi</strong> sulla stessa <strong>frequenza</strong> in uso creando dei<strong> falsi bersagli</strong> sul <strong>PPI</strong> (<strong>P</strong>lan <strong>P</strong>osition <strong>I</strong>ndicator, in pratica il <strong>display</strong> del radar).</li>
</ul>
<p>Per dare un&#8217;idea sulla presenza e non presenza di disturbo, si noti la differenza nei <strong>PPI</strong> seguenti:</p>
<figure id="attachment_7496" aria-describedby="caption-attachment-7496" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica.jpg" rel="attachment wp-att-7496"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7496 size-large" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica-670x1024.jpg?_t=1487857679" alt="Presenza di disturbo mostrato su PPI." width="640" height="978" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica-670x1024.jpg 670w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica-196x300.jpg 196w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica-768x1174.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica-696x1064.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica-1068x1633.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica-275x420.jpg 275w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/12/tipologia-di-jamming-su-PPI-radar-guerra-elettronica.jpg 1514w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7496" class="wp-caption-text"><strong>Presenza di disturbo mostrato su PPI. <br /> </strong></figcaption></figure>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Inganno (Deception)</strong></span></h3>
<p>L&#8217;<strong>inganno</strong> è un&#8217;<strong>alterazione</strong> o <strong>riflessione</strong> di onde elettromagnetiche in modo tale da negare all&#8217;avversario un&#8217;interpretazione corretta delle informazioni ricevute.<br />
Si limiterà a trattare le misure di inganno nel caso di <strong>aeromobili</strong> (e dove possibile fare esempi su altri mezzi), dividendole in sistemi di <strong>misura attiva</strong> e <strong>passiva</strong> e, a loro volta, in <strong>sistemi a bordo</strong> e <strong>sistemi fuori bordo</strong>. In linea di massima si può affermare che per <strong>misura attiva</strong> si intende un qualcosa che necessita di <strong>potenza</strong> per essere azionato o che trasforma una forma di <strong>energia</strong> in un&#8217;altra. Per <strong>misura passiva</strong> si intende un sistema che non necessita quindi di alimentazione.</p>
<ul>
<li><strong>Misure Passive &#8220;a bordo&#8221;</strong>: sono tutti quei sistemi atti alla riduzione della segnatura radar or IR, come per esempio le <strong>vernici</strong> speciali o <strong>sistemi di raffreddamento</strong> o <strong>mascheramento</strong> degli <strong>scarichi</strong> dell&#8217;impianto propulsivo.</li>
<li><strong>Misure Passive &#8220;fuori bordo&#8221;</strong>: sono quei sistemi posizionati al di fuori del velivolo e che possono essere rilasciati da dispenser, come nel caso di <strong>chaffs</strong>.</li>
<li><strong>Misure Attive &#8220;a bordo&#8221;</strong>: sono tutti quei sistemi catalogati come <strong>disturbatori</strong>, <strong>ingannatori</strong> o <strong>lampade IRCM</strong> (<strong>I</strong><span class="st">nfra<strong>r</strong>ed <strong>C</strong>ounter<strong>m</strong>easure</span>), posizionati sulla o nella struttura del velivolo.</li>
<li><strong>Misure Attive &#8220;fuori bordo&#8221;</strong>: sono tutti quei sistemi rilasciabili da dispenser o da sistemi di vario genere. Tra questi si ricordano le <strong>flares</strong>, gli <strong>inganni trainati</strong> e <strong>spendibili</strong>.</li>
</ul>
<p>Le misure sopra citate verranno trattate in seguito.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>3.EPM (Electronic Protective Measures) o ECCM (Electronic Counter-Counter Measures)<br />
</strong></span></h2>
<p>È l&#8217;insieme di <strong>misure</strong> di guerra elettronica volte e <strong>proteggere</strong> il personale, gli equipaggiamenti elettronici e le infrastrutture da ogni tipo di attacco tramite lo spettro elettromagnetico. Sono misure che prevedono l&#8217;uso di apparecchiature apposite e procedure da seguire nell&#8217;uso di tali apparati.<br />
Nel settore <strong>COM</strong> si persegue il fine di evitare l&#8217;intercettazione o la localizzazione dei propri apparati, di conseguenza delle informazioni trasmesse.<br />
Nel settore <strong>NON-COM</strong> la misura principale è quella di utilizzare circuiti elettronici tali da evitare attività <strong>ECM</strong> o <strong>ESM</strong> dell&#8217;avversario.</p>
<h1><span style="text-decoration: underline;"><strong>Dispositivi di Guerra Elettronica</strong></span></h1>
<p><em>Nel seguente paragrafo verranno trattati in modo esaustivo i vari dispositivi di guerra elettronica nei vari settori di appartenenza. Si parlerà prettamente di dispositivi per aeromobili ma dove possibile ci saranno esempi anche nel campo terrestre e navale.</em><br />
Le <strong>minacce elettroniche</strong> per i velivoli provengono da numerosi sistemi. Nel settore <strong>NON-COM</strong> la minaccia è costituita dai <strong>sistemi</strong> di <strong>difesa aerea</strong> che utilizzano il <strong>radar</strong> come mezzo per la scoperta e sistemi <strong>laser </strong>e<strong> IR</strong> per il <strong>puntamento</strong> ed <strong>inseguimento</strong> dell&#8217;aeromobile. Nel settore <strong>COM</strong> la minaccia è dovuta essenzialmente a <strong>interferenze</strong> nelle comunicazioni e nell&#8217;<strong>intercettazione</strong> dei messaggi.<br />
Di seguito verranno trattate le minacce insieme ai relativi sistemi di guerra elettronica.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>1. Radar</strong></span></h2>
<p>Il termine <strong>radar</strong> è un acronimo che sta per <strong>RA</strong>dio <strong>D</strong>etecting <strong>A</strong>nd <strong>R</strong>anging ossia <strong>individuazione</strong> e <strong>misurazione</strong> di <strong>distanze</strong> via radio; è quindi un <strong>apparecchio</strong> che permette la <strong>rilevazione</strong> della <strong>posizione</strong> di un <strong>oggetto</strong> tramite il confronto di un segnale di riferimento emesso da un <strong>trasmettitore</strong> e quello riflesso dall&#8217;oggetto di cui si vuole determinare la posizione.<br />
Il principio di <strong>funzionamento</strong> del radar si basa quindi sull&#8217;emissione di un&#8217;onda elettromagnetica, che, una volta giunta all&#8217;oggetto di interesse, verrà riflessa da quest&#8217;ultimo e sarà rilevata da un&#8217;antenna (<strong>ricevitore</strong>). Per calcolare la distanza tra radar e oggetto si può quindi utilizzare la seguente relazione:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/relazione-radar-guerra-elettronica-calcolo-distanza.png" rel="attachment wp-att-7680"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7680" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/relazione-radar-guerra-elettronica-calcolo-distanza.png" alt="relazione calcolo distanza radar guerra elettronica electronic warfare" width="204" height="114" /></a>In cui <strong>c</strong> è la <strong>velocità di propagazione dell&#8217;onda</strong> <strong>elettromagnetica</strong> (che è uguale alla velocità della luce nel vuoto ossia c = <span class="_Tgc">3 × 10<sup>8</sup> m/s</span>) mentre <strong>t</strong> è il <strong>tempo</strong> trascorso tra la <strong>propagazione</strong> dell&#8217;onda e la <strong>ricezione</strong> finale dell&#8217;onda riflessa. Al denominatore abbiamo 2 poiché si deve considerare che il tempo che calcoliamo è quello tra l&#8217;emissione e la ricezione e non quello tra l&#8217;<strong>emissione</strong> e la <strong>riflessione</strong> dell&#8217;onda sull&#8217;oggetto. In pratica se non dividessimo il risultato per 2 otterremmo il doppio della distanza.</p>
<figure id="attachment_7684" aria-describedby="caption-attachment-7684" style="width: 540px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/distanza-radar-oggetto-riflessione-onda-guerra-elettronica-radar-electronic-warfare.gif" rel="attachment wp-att-7684"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7684" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/distanza-radar-oggetto-riflessione-onda-guerra-elettronica-radar-electronic-warfare.gif" alt="electronic warfare guerra elettronica onda elettromagnetica calcolo distanza oggetto radar" width="540" height="270" /></a><figcaption id="caption-attachment-7684" class="wp-caption-text"><strong>Distanza percorsa dall&#8217;onda elettromagnetica.</strong></figcaption></figure>
<p>In un precedente <strong><a href="http://www.militarypedia.it/come-funziona-il-sensore-ultrasuoni/" target="_blank">articolo</a></strong> è stato mostrato un esperimento in cui tramite <strong>onde sonore</strong> (onde meccaniche) si è individuata la posizione di un oggetto. Il principio di base è lo stesso: un <strong>trasmettitore</strong> ha emesso <strong>onde sonore</strong> ad alta frequenza ƒ (campo degli <strong>ultrasuoni</strong>) e un <strong>ricevitore</strong> ha rilevato l&#8217;<strong>onda riflessa</strong> dall&#8217;oggetto.<br />
La <strong>presentazione</strong> visiva della rilevazione di un oggetto è effettuata in due modi, la presentazione <strong>a modulazione di deflessione</strong> (denominata <strong>A</strong>) e quella <strong>a modulazione di intensità</strong> (<strong>PPI</strong> o <strong>P</strong>lan <strong>P</strong>osition <strong>I</strong>ndicator).<br />
Nel caso a <strong>modulazione di deflessione</strong> (<strong>A</strong>) si ha una scansione rettilinea orizzontale in cui l&#8217;asse principale x indica la distanza rilevata tra radar e oggetto mentre sull&#8217;asse y è presente l&#8217;ampiezza dell&#8217;impulso (in Volt). È una rappresentazione ormai in disuso.</p>
<figure id="attachment_7686" aria-describedby="caption-attachment-7686" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica.jpg" rel="attachment wp-att-7686"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7686 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica.jpg?_t=1487857710" alt="modulazione di deflessione A radar guerra elettronica " width="800" height="600" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica.jpg 800w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica-300x225.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica-768x576.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica-696x522.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-modulazione-di-deflessione-A-guerra-elettronica-560x420.jpg 560w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7686" class="wp-caption-text"><strong>Presentazione a modulazione di deflessione o di tipo A.</strong></figcaption></figure>
<p>Nel caso della <strong>presentazione a modulazione di intensità</strong> o <strong>PPI</strong> si ha una visualizzazione notevolmente differente in cui la distanza tra il centro e la traccia ad alta luminosità è la <strong>distanza</strong> (in relativa scala). La direzione angolare della scansione indica la direzione dell&#8217;onda elettromagnetica emessa dal radar.</p>
<figure id="attachment_7682" aria-describedby="caption-attachment-7682" style="width: 317px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/PPI-Plan-Position-Indicator-Guerra-Elettronica-Electronic-Warfare.gif" rel="attachment wp-att-7682"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7682" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/PPI-Plan-Position-Indicator-Guerra-Elettronica-Electronic-Warfare.gif" alt="ppi plan position indicator guerra elettronica" width="317" height="296" /></a><figcaption id="caption-attachment-7682" class="wp-caption-text"><strong>Plan Position Indicator o PPI.</strong></figcaption></figure>
<p>I <strong>radar</strong> che costituiscono una <strong>minaccia diretta</strong> verso gli aeromobili sono tutti quegli apparecchi associati ad un <strong>sistema d&#8217;arma</strong>, ossia quelli che ingaggiano e trasferiscono informazioni all&#8217;arma cosi da guidarla verso l&#8217;obiettivo, mentre possiamo definire <strong>minacce indirette</strong> tutti quei radar che rilevano obiettivi e allertano tutto il sistema di difesa.<br />
In base alle modalità d&#8217;<strong>impiego</strong> si possono avere numerose <strong>tipologie</strong> di radar tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Radar di avvistamento</strong></li>
<li><strong>Radar di ricerca e acquisizione</strong></li>
<li><strong>Radar aerotrasportat</strong>i</li>
<li><strong>Radar di controllo del tiro</strong></li>
<li><strong>Radar di controllo e guida di missil</strong>i</li>
<li><strong>Radar di sorveglianza del campo di battaglia</strong></li>
<li><strong>Radar di localizzazione di mortai d&#8217;artiglieria</strong></li>
<li><strong>Radar meteo</strong></li>
<li><strong>Radar di supporto alla navigazione</strong></li>
<li><strong>Radar per il controllo del traffico aereo</strong></li>
<li><strong>Radar per il rilevamento topografico</strong></li>
</ul>
<p>Nel settore <strong>NON-COM</strong> della Guerra Elettronica nel campo <strong>radar</strong>, gli <strong>aeromobili</strong> presentano un insieme di <strong>dispositivi</strong> utilizzati per fronteggiare le minacce elettroniche:</p>
<ul>
<li><strong>RWR</strong> (<strong>R</strong>adar <strong>W</strong>arning <strong>R</strong>eceiver) o <strong>Ricevitore di Allarme Radar  </strong>&#8211; (Misura Attiva &#8220;a bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Disturbatori</strong> e <strong>Ingannatori</strong> <strong>radar </strong>&#8211; (Misura Attiva &#8220;a bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Decoy</strong> &#8211; (Misura Attiva &#8220;fuori bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Chaff</strong> &#8211; (Misura Passiva &#8220;fuori bordo&#8221;)</li>
<li><strong>RAM</strong> (<strong>R</strong>adar <strong>A</strong>bsorbent <strong>M</strong>aterial) o <strong>Materiale radar assorbente</strong> &#8211; (Misure Passive &#8220;a bordo&#8221;)</li>
</ul>
<p>Per <strong>Radar Warning Receiver</strong>  si intende un <strong>sistema</strong> in grado di determinare il tipo e la provenienza di onde elettromagnetiche emesse da un radar. Il sistema <strong>RWR</strong> permette al pilota di individuare l&#8217;emissione nemica in modo tale da mettere in atto le contromisure necessarie per eludere la minaccia. Essendo dei sistemi elettronici, gli RWR devono essere <strong>aggiornati</strong> in quanto vanno considerati come delle &#8220;librerie&#8221; di informazioni. All&#8217;interno del database del RWR sono inseriti <strong>parametri</strong> caratteristici di radar nemici e amici in modo tale che i parametri rilevati dal sistema, messi in <strong>confronto</strong> con quelli presenti nella libreria, riconoscono se si tratti di un radar amico o nemico. Se viene rilevata una <strong>minaccia</strong>, questa viene visualizzata su <strong>display</strong> con relativi numeri identificativi: le minacce radar possono essere associate a sistemi missilistici o per il controllo del tiro. Si evince quindi che un sistema RWR deve essere molto <strong>affidabile</strong> e in grado di intercettare tutte le possibili minacce oltre ad evitare eventuali falsi allarmi.<br />
Su alcuni aeromobili italiani (<strong>AW-129</strong> e <strong>AMX</strong>) è presente il sistema <strong>ELT-156</strong>(<strong>X</strong>) di Elettronica Spa comprendente una suite di dispositivi tra cui sensori, hardware per il processamento delle informazioni e display per la visualizzazione. Riferendoci all&#8217;immagine sottostante (quella dell&#8217;intera suite) si notano:</p>
<ul>
<li>1) <strong>4 Antenne</strong> sulla <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Deriva_(aeronautica)">deriva</a></strong> del velivolo (i sensori bianchi) in grado di coprire 360°.</li>
<li>2) <strong>2 <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Remote_radio_head">RF Head</a></strong> che forniscono il segnale video all&#8217;elaboratore (3).</li>
<li>3) <strong>Elaboratore</strong> a cui viene trasmesso il segnale provenienti dalle antenne e che viene processato e paragonato ai dati relativi alle minacce già note nella libreria. I dati elaborati vengono poi inviati ad un display (4).</li>
<li>4) <strong>Display CRT</strong> (a tubo catodico) in cui vengono visualizzate le minacce. Sono presenti due modalità di rappresentazione delle minacce, <strong>RAW</strong> e <strong>SYNTHETIC</strong>, scelte tramite pannello di controllo.<br />
Nella modalità <strong>RAW</strong> le minacce sono visualizzate tramite vettori diretti verso l&#8217;origine della minaccia: la lunghezza del vettore indica l&#8217;intensità del segnale rilevato; più il vettore è lungo più la minaccia è vicina. Inoltre i vettori possono essere rappresentati in modo differente in base alla minaccia radar.<br />
Nella modalità <strong>SYNTHETIC</strong> non sono presenti vettori bensì numeri posti sulla estremità superiore del vettore (dove idealmente si trova la freccia). Ad ogni numero è associato una tipologia di radar differente, quindi un diverso sistema d&#8217;arma.<br />
È inoltre presente la possibilità di rilevare la minaccia anche tramite segnali audio emessi nell&#8217;interfono del velivolo.</li>
<li>5) <strong>Pannello di controllo</strong> del sistema</li>
</ul>

<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto3-150x150.jpg 150w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto3.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto2-150x150.jpg 150w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ELT-156X-AMX-Aeronautica-Militare-guerra-elettronica-electronic-warfare-foto2.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

<p>Per <strong>Disturbatore </strong>si intende un apparato <strong>ECM</strong> che genera un disturbo nei <strong>ricevitori</strong> del <strong>radar</strong> in modo tale da impedire il riconoscimento di un bersaglio. In generale un disturbatore è costituito da un sistema <strong>ricevente</strong>, uno di <strong>generazione</strong> e uno <strong>trasmittente</strong>. Il sistema ricevente identifica il segnale da disturbare, il generatore viene sintonizzato dal ricevitore sulla frequenza corretta, la cui onda (<strong>rumore</strong>) è poi emessa dl trasmettitore. Le forme di <strong>disturbo</strong> generate possono essere classificate nelle categorie citate nel secondo paragrafo (Spot Noise, Barrage Noise, ecc). L&#8217;immagine seguente, equivalente a quella del secondo paragrafo, dà l&#8217;idea di rumore e segnale.</p>
<figure id="attachment_7692" aria-describedby="caption-attachment-7692" style="width: 598px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/rumore-segnala-rumor-signal-guerra-elettronica.gif" rel="attachment wp-att-7692"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7692" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/rumore-segnala-rumor-signal-guerra-elettronica.gif" alt="signal noise rumore segnale guerra elettronica radar" width="598" height="414" /></a><figcaption id="caption-attachment-7692" class="wp-caption-text"><strong>Si immagini che il &#8220;signal&#8221; sia quello emesso da un radar mentre il &#8220;noise&#8221; (rumore) venga prodotto dal disturbatore. Il risultato è la composizione dei due.</strong></figcaption></figure>
<p>Per <strong>Ingannatore</strong> si intende un <strong>sistema</strong> in grado di fornire al radar nemico informazioni <strong>errate</strong> fornendo segnali simili a quelli che il ricevitore radar si attende. È un&#8217;apparecchiatura che riceve il segnale radar, lo memorizza e lo ritrasmette con le modifiche necessarie nelle grandezze fisiche associate all&#8217;onda.</p>
<p>Per <strong>Chaff</strong> si intende invece una <strong>contromisura</strong> costituita da &#8220;pagliuzze&#8221; di <strong>materiali</strong> differenti che una volta dispersi nell&#8217;<strong>aria</strong> creano un insieme di falsi bersagli al radar nemico, ciò a causa dell&#8217;alta <strong>riflessione</strong> che producono i materiali di cui sono costituiti (es. fibre di vetro).<br />
Il radar nemico continua a visualizzare il velivolo ma all&#8217;interno di una &#8220;nuvola&#8221; di altri <strong>bersagli</strong>; ne consegue che l&#8217;eventuale missile lanciato contro l&#8217;aeromobile sarà &#8220;confuso&#8221; dall&#8217;insieme di bersagli che vengono forniti dal sistema radar. Le contromisure chaffs sono progettate in modo tale da essere leggere e rimanere raggruppate in aria per un tempo lungo.</p>
<figure id="attachment_7704" aria-describedby="caption-attachment-7704" style="width: 526px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/chaff-pagliuzze-fibre-guerra-elettronica-radar.jpg" rel="attachment wp-att-7704"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7704" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/chaff-pagliuzze-fibre-guerra-elettronica-radar.jpg" alt="chaff pagliuzze cartuccia guerra elettronica electronic warfare" width="526" height="437" /></a><figcaption id="caption-attachment-7704" class="wp-caption-text"><strong>Fibre di una cartuccia di Chaff. Si noti la dimensione delle pagliuzze.</strong></figcaption></figure>
<figure id="attachment_7698" aria-describedby="caption-attachment-7698" style="width: 762px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-confuso-chaff-missile-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7698"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7698 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-confuso-chaff-missile-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg?_t=1487857763" alt="chaff countermeasure contromisura misura passiva fuori bordo " width="762" height="418" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-confuso-chaff-missile-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg 762w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-confuso-chaff-missile-guerra-elettronica-electronic-warfare-300x165.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-confuso-chaff-missile-guerra-elettronica-electronic-warfare-696x382.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 762px) 100vw, 762px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7698" class="wp-caption-text"><strong>&#8220;Nuvola&#8221; di falsi bersagli generata da chaffs. Le numerose riflessione per effetto Doppler prodotte dalle contromisure chaffs non permettono al radar di stabilire l&#8217;esatta posizione dell&#8217;aeromobile.<br /> </strong></figcaption></figure>
<p>Per <strong>Decoy</strong> (letteralmente &#8220;esca&#8221;) si intende un <strong>sistema</strong> il cui fine è <strong>attirare</strong> su di sé la <strong>minaccia</strong> in arrivo (es. un missile) o riflettere le onde elettromagnetiche del <strong>radar</strong>. Si possono suddividere i decoy in due categorie: <strong>Towed Decoy</strong> e <strong>Expandable Decoy</strong>.<br />
Il <strong>Towed Decoy</strong> (letteralmente &#8220;esca trainata&#8221;) è un sistema lanciato dall&#8217;aeromobile e trainato da quest&#8217;ultimo tramite un apposito collegamento. L&#8217;esca in questione avrà quindi la stessa velocità del velivolo ma dovrà generare segnali per ingannare la minaccia.</p>
<figure id="attachment_7701" aria-describedby="caption-attachment-7701" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/towed-decoy-typhoon-eurofighter-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7701"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7701 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/towed-decoy-typhoon-eurofighter-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg?_t=1487857772" alt="towed decoy guerra elettronica electronic warfare esca trainata typhoon eurofighter" width="1024" height="683" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/towed-decoy-typhoon-eurofighter-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/towed-decoy-typhoon-eurofighter-guerra-elettronica-electronic-warfare-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/towed-decoy-typhoon-eurofighter-guerra-elettronica-electronic-warfare-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/towed-decoy-typhoon-eurofighter-guerra-elettronica-electronic-warfare-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/towed-decoy-typhoon-eurofighter-guerra-elettronica-electronic-warfare-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7701" class="wp-caption-text"><strong>Esca trainata (Towed Decoy) da un Eurofighter Typhoon. Si nota il filo che congiunge il velivolo al sistema.</strong></figcaption></figure>
<p>Per <strong>Expandable Decoy</strong> si intende invece un sistema <strong>spendibile</strong> lanciato dal velivolo. I sistemi attualmente in uso sono <strong>missili</strong> che svolgono la stessa funzione del Towed Decoy ma, a differenza di questi ultimi, se scambiati come obiettivo, possono distanziare la minaccia in arrivo dall&#8217;aeromobile.</p>
<figure id="attachment_7702" aria-describedby="caption-attachment-7702" style="width: 692px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/raytheon-mald-su-b52-guerra-elettronica-electronic-warfare-expandable-decoy.jpg" rel="attachment wp-att-7702"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7702" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/raytheon-mald-su-b52-guerra-elettronica-electronic-warfare-expandable-decoy.jpg" alt="b-52 decoy expandable raythen mald missile guerra elettronic electronic warfare" width="692" height="389" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/raytheon-mald-su-b52-guerra-elettronica-electronic-warfare-expandable-decoy.jpg 640w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/raytheon-mald-su-b52-guerra-elettronica-electronic-warfare-expandable-decoy-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 692px) 100vw, 692px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7702" class="wp-caption-text"><strong>Raytheon ADM-160 MALD (Miniature Air-Launched Decoy) su piloni di un B-52.</strong></figcaption></figure>
<p>Infine per <strong>RAM</strong> (<strong>R</strong>adar <strong>A</strong>bsorbent <strong>M</strong>aterial) si intende l&#8217;uso di materiali tali da diminuire il <strong>Radar Cross Section</strong> o <strong>RCS</strong> di cui si è discusso in questo <a href="http://www.militarypedia.it/come-funziona-la-tecnologia-stealth/" target="_blank"><strong>articolo</strong></a> sulla spiegazione e il calcolo di quest&#8217;ultimo. Per materiali assorbenti si considerano tutti quei materiali tali da coprire parti metalliche che produrrebbero <strong>scattering</strong> (letteralmente &#8220;diffusione&#8221;). La <strong>diffusione</strong> è un fenomeno fisico tale da far deviare la <strong>traiettoria</strong> di particelle e <strong>onde</strong>; nel caso di aeromobili lo <strong>scattering</strong> è causato dalle <strong>superfici</strong>, come per esempio i bordi di attacco delle prese dinamiche. In fase di progettazione quindi si deve tener conto di questo fattore che si ripercuote quindi sul RCS. Nel caso dei velivoli di 5° generazione (es. F-35) il carico bellico è stato incorporato all&#8217;interno del velivolo proprio per evitare di aumentare il Radar Cross Section causato da missili o bombe agganciate sui piloni alari.</p>
<figure id="attachment_7707" aria-describedby="caption-attachment-7707" style="width: 629px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-absorbent-material-radar-assorbente-guerra-elettronica-ram-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7707"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7707" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-absorbent-material-radar-assorbente-guerra-elettronica-ram-electronic-warfare.jpg" alt="material absorbent radar rcs materiale assorbente guerra elettronica electronic warfare stealth technology" width="629" height="443" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-absorbent-material-radar-assorbente-guerra-elettronica-ram-electronic-warfare.jpg 318w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-absorbent-material-radar-assorbente-guerra-elettronica-ram-electronic-warfare-300x211.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/radar-absorbent-material-radar-assorbente-guerra-elettronica-ram-electronic-warfare-100x70.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 629px) 100vw, 629px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7707" class="wp-caption-text"><strong>Disegno esemplificativo dell&#8217;importanza dei materiali radar assorbenti (RAM).</strong></figcaption></figure>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>2. Laser</strong></span></h2>
<p><em>Per non appesantire la trattazione si omette la spiegazione sul funzionamento di un dispositivo laser ma si rimanda a queste <a href="http://www.iet.unipi.it/p.bagnoli/eaa/laser.pdf" target="_blank">slides</a>.</em><br />
Il termine <strong>Laser</strong> è un acronimo che sta per <strong>L</strong>ight <strong>A</strong>mplification <strong>S</strong>timulated <strong>E</strong>mission of <strong>R</strong>adiation ossia &#8220;luce amplificata per mezzo di emissione stimolata di radiazioni&#8221; ed è associato a tutti quei dispositivi che generano fasci di <strong>luce</strong> <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coerenza_(fisica)" target="_blank">coerente</a></strong>. I settori del campo militare in cui il laser è utilizzato vanno dalle <strong>comunicazioni</strong>, alla <strong>misurazione</strong> delle distanze, all&#8217;<strong>illuminazione</strong> di bersagli fino al <strong>danneggiamento</strong> diretti di <strong>apparecchiature</strong> e <strong>missili</strong>.</p>
<figure id="attachment_7710" aria-describedby="caption-attachment-7710" style="width: 848px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/T-55-54-62-laser-rangefinder-KMDB.jpg" rel="attachment wp-att-7710"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7710" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/T-55-54-62-laser-rangefinder-KMDB.jpg" alt="laser rangefinder telemetro laser tank kmdb t-54 t-55 t-62 type-59 laser" width="848" height="518" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/T-55-54-62-laser-rangefinder-KMDB.jpg 935w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/T-55-54-62-laser-rangefinder-KMDB-300x183.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/T-55-54-62-laser-rangefinder-KMDB-768x469.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/T-55-54-62-laser-rangefinder-KMDB-696x425.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/T-55-54-62-laser-rangefinder-KMDB-688x420.jpg 688w" sizes="auto, (max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7710" class="wp-caption-text"><strong>Telemetro Laser della KMDB equipaggiato su numerosi carri tra cui T-54/55, T-62 o Type-59.</strong></figcaption></figure>
<p>Nel campo delle <strong>comunicazioni</strong> il laser è utilizzato per inviare informazioni tra satelliti, tra satelliti e velivoli, tra stazioni di terra o persino tra sottomarini e navi; insomma la comunicazione laser è molto utilizzata.<br />
Per quanto attiene l&#8217;utilizzo del laser nella <strong>misurazione</strong> delle <strong>distanze</strong>, il dispositivo associato a tale operazione è il <strong>telemetro laser</strong> o <strong>laser</strong> <strong>rangefinder</strong>. Il funzionamento è praticamente lo stesso che è stato espresso prima nel caso del <strong>radar</strong>: la <strong>riflessione</strong> di un impulso di <strong>luce</strong> causato da un&#8217;<strong>emissione</strong> iniziale è utilizzata per il calcolo della <strong>distanza</strong>. La relazione per la misurazione della distanza è equivalente a quella vista precedentemente:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/relazione-radar-guerra-elettronica-calcolo-distanza.png" rel="attachment wp-att-7680"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7680 size-full" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/relazione-radar-guerra-elettronica-calcolo-distanza.png" alt="relazione calcolo distanza radar guerra elettronica electronic warfare" width="243" height="136" /></a>In cui <strong>c</strong> indica la <strong>velocità</strong> della <strong>luce</strong> nell&#8217;<strong>atmosfera</strong> mentre <strong>t</strong> è il <strong>tempo</strong> trascorso tra l&#8217;<strong>emissione</strong> del fascio di <strong>luce</strong> fino alla <strong>ricezione</strong> del fascio <strong>riflesso</strong>. La divisione per <strong>2</strong> è dovuta allo stesso motivo che è stato spiegato nella sezione del <strong>radar</strong>: il tempo trascorso tra emissione e ricezione è il tempo trascorso dal fascio che, emesso dal dispositivo, ha raggiunto l&#8217;obiettivo e, riflesso, è tornato al telemetro; pertanto la distanza d va divisa per 2.</p>
<p>Nel campo della <strong>illuminazione</strong> di obiettivi si parla di <strong>Designatori Laser</strong>: il compito del fascio di luce è quello di <strong>illuminare</strong> il bersaglio per permettere ad un missile, bomba o, in generale, un proiettile, dotati di ricevitori laser, di colpire l&#8217;obiettivo. In particolare, prendendo in considerazione le bombe, si parla di <strong>LGB</strong> ossia <strong>L</strong>aser <strong>G</strong>uided <strong>B</strong>ombs come per esempio la GBU-12. In generale per <strong>LGB</strong> si intende una bomba di tipo <strong>G</strong>eneral <strong>P</strong>urpose (GP) su cui viene aggiunto un kit sull&#8217;ogiva (sulla parte anteriore) che permette la rilevazione del fascio <strong>laser</strong>. Il <strong>sensore</strong> quindi guida la bomba verso l&#8217;obiettivo, effettuando correzioni tramite le alette.</p>
<figure id="attachment_7713" aria-describedby="caption-attachment-7713" style="width: 740px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/GBU-12-Paveway-II-lgb-bomba-guidata-laser.jpg" rel="attachment wp-att-7713"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7713 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/GBU-12-Paveway-II-lgb-bomba-guidata-laser.jpg?_t=1487857809" width="740" height="140" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/GBU-12-Paveway-II-lgb-bomba-guidata-laser.jpg 740w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/GBU-12-Paveway-II-lgb-bomba-guidata-laser-300x57.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/GBU-12-Paveway-II-lgb-bomba-guidata-laser-696x132.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7713" class="wp-caption-text"><strong>GBU-12 Paveway II. Questa bomba di tipo LGB è costituita da un corpo centrale sulla cui ogiva è presente un kit per convertirla in LGB.</strong></figcaption></figure>
<p>Oltre a bombe a guida laser sono presenti anche missili laser guidati; in questo caso si può anche parlare di <strong>Beam Riding</strong>. In tal caso, il <strong>missile</strong> lanciato ad un vettore aereo o terrestre, &#8220;segue&#8221; il fascio laser emesso da apposito sistema fino al raggiungimento dell&#8217;obiettivo.</p>
<p>Nel settore <strong>NON-COM</strong> della Guerra Elettronica nel campo <strong>Laser</strong>, le <strong>contromisure</strong> adottate contro questa minaccia sono principalmente:</p>
<ul>
<li><strong>Ricevitori di Allarme Laser </strong>(<strong>RALM </strong>o<strong> LWR </strong>ossia <strong>L</strong>aser <strong>W</strong>arning <strong>R</strong>eceiver) &#8211; (Misura Attiva &#8220;a bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Chaff ottiche</strong> &#8211; (Misura Passiva &#8220;fuori bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Cortine fumogene</strong> &#8211; (Misure Passiva &#8220;fuori bordo&#8221;)</li>
</ul>
<p>Per <strong>Ricevitore di Allarme Laser</strong> si intende un sistema posizionato sul veicolo o velivolo in grado di rilevare fasci <strong>laser</strong> puntati verso il mezzo. Non sono sistemi provvisti di contromisure, bensì sono associati ad altre sistemi (come i <strong>lanciatori</strong> di fumogeni). Nel momento in cui il sistema LWR rileva una <strong>minaccia</strong>, può attuare in totale autonomia il lancio di <strong>fumogeni</strong> (nel caso di veicoli) o flare/chaff (nel caso di velivoli). Come nel caso dei sistemi RWR, il sistema di allarme laser è in grado di fornire anche la <strong>provenienza</strong> dell&#8217;emissione e, se presente nella libreria del dispositivo, il tipo di minaccia rilevato (paragonando l&#8217;emissione con quella presente nel database). La visualizzazione della minaccia avviene tramite appositi <strong>display</strong>, spesso in comune con quelli del RWR (esempio il sistema ELT-156 trattato nella sezione radar).</p>
<figure id="attachment_7716" aria-describedby="caption-attachment-7716" style="width: 758px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ricevitore-allarme-laser-lwr-warning-reciver-system-c1-ariete-sensor-turret-torretta-sensori.jpg" rel="attachment wp-att-7716"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7716" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ricevitore-allarme-laser-lwr-warning-reciver-system-c1-ariete-sensor-turret-torretta-sensori.jpg" alt="lwr ricevitore allarme laser warning receiver c1 ariete tank italian mbt carro armato " width="758" height="500" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ricevitore-allarme-laser-lwr-warning-reciver-system-c1-ariete-sensor-turret-torretta-sensori.jpg 700w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ricevitore-allarme-laser-lwr-warning-reciver-system-c1-ariete-sensor-turret-torretta-sensori-300x198.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ricevitore-allarme-laser-lwr-warning-reciver-system-c1-ariete-sensor-turret-torretta-sensori-696x459.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/ricevitore-allarme-laser-lwr-warning-reciver-system-c1-ariete-sensor-turret-torretta-sensori-636x420.jpg 636w" sizes="auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7716" class="wp-caption-text"><strong>Ricevitore di Allarme Laser (LWR) del C1 Ariete.</strong></figcaption></figure>
<p>Per <strong>Cortine fumogene</strong> si intende invece uno <strong>schermo</strong> di <strong>fumo</strong> causato da proiettili sparati o lanciati da appositi sistemi (esempio il caso dei lanciatori presenti sui veicoli) in grado di <strong>assorbire</strong> il fascio di luce. È lo stesso effetto che avviene con la luce emessa dalla macchina quando si guida nella nebbia. Le cortine sono anche usate per ingannare i <strong>sistemi IR</strong> che verranno trattati in seguito.</p>
<p>Sono anche presenti sistemi più sofisticati che si basano sull&#8217;utilizzo di un <strong>dispositivo laser</strong> di <strong>potenza maggiore</strong> rispetto a quelli <strong>illuminatori</strong> (in un certo senso un contro-laser), in grado di rilevare la <strong>minaccia</strong> tramite appositi sensori (se presenti). Il dispositivo quindi <strong>emette</strong> un <strong>fascio laser</strong> direzionato in un punto sicuro rispetto alla struttura o al mezzo da proteggere così da ingannare la minaccia in arrivo, per esempio un missile, direzionandolo verso la seconda emissione laser; in questo caso si può quindi parlare di <strong>Laser Jammer</strong>. Un esempio molto comune di laser jammer è il sistema <strong>Shtora-1</strong> equipaggiato sui T-90A.</p>

<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/DHY322-Laser-Countermeasures-contromisura-lwr-jammer-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="254" height="295" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/DHY322-Laser-Countermeasures-contromisura-lwr-jammer-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="laser jammer laser warning receiver guerra elettronica lwr" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/04/shtora.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="190" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/04/shtora-300x190.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="shtora-1 sistema system t-90a tank mbt russian russia t-80" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/04/shtora-300x190.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/04/shtora.jpg 593w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>3. Sistemi IR (Infrared o Infrarosso)</strong> </span></h2>
<p>Come evidenziato alla fine del paragrafo sui fondamenti dell&#8217;elettromagnetismo, l&#8217;<strong>infrarosso</strong> o <strong>IR</strong> è un preciso <strong>intervallo</strong> nello <strong>spettro</strong> <strong>elettromagnetico</strong>, avente <strong>frequenza ƒ</strong> più bassa ma <strong>lunghezza d&#8217;onda λ</strong> più elevata rispetto il <strong>visibile</strong>. La radiazione all&#8217;infrarosso non è rilevabile dall&#8217;occhio umano in quanto non appartiene alle frequenze del visibile.<br />
La <strong>radiazione IR</strong> è generata dalle vibrazione degli atomi di qualunque materiale con una temperatura superiore allo <strong>zero termico</strong> (273° K o 0°C), la cui <strong>intensità</strong>, definita <strong>emissività</strong>, è misurata in Watt su cm² (W/cm²).<br />
Dalle <strong>legge</strong> di <strong>Stefan Boltzmann</strong> e di <strong>Wien</strong> (che non verranno enunciate) consegue che tanto più è alta la <strong>temperatura</strong> di un corpo (esempio scarico di motore di un veicolo o velivolo) tanto più è elevata l&#8217;<strong>emissività</strong> e tanto più alta è la <strong>temperatura</strong> quanto più piccola è la <strong>lunghezza d&#8217;onda λ</strong> caratteristica nell&#8217;infrarosso.</p>
<p>La principale <strong>minaccia</strong> nel settore IR per gli <strong>aeromobili</strong> è costituita da <strong>missili a ricerca di calore</strong> o <strong>IR</strong>. Questi sistemi d&#8217;arma sfruttano l&#8217;<strong>emissività</strong> associata al bersaglio per <strong>acquisirlo</strong> e <strong>inseguirlo</strong>; in questo caso si parla quindi <strong>Homing Passivo</strong> poiché si dirigono verso il bersaglio seguendo l&#8217;emissività di quest&#8217;ultimo.<br />
Tale minaccia è una delle più pericolose in quanto, data la natura del sistema, non può essere rilevata prima dell&#8217;ingaggio ma solo dopo il lancio del missile, dando quindi un breve tempo a disposizione per poter reagire.</p>
<figure id="attachment_7730" aria-describedby="caption-attachment-7730" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi.jpg" rel="attachment wp-att-7730"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7730 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi.jpg?_t=1487857828" alt="turkey ah-1w cobra curdo curdi kurdish forces igla manpads guerra elettronica electronic warfare" width="1280" height="720" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi.jpg 1280w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi-300x169.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi-768x432.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi-1024x576.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi-696x392.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi-1068x601.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/manpads-igla-9K38-guerra-elettronica-infrared-infrarosso-kurdish-curdi-747x420.jpg 747w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7730" class="wp-caption-text"><strong>9K38 Igla con cui i combattenti curdi hanno abbattuto un AH-1W Cobra in Turchia.</strong></figcaption></figure>
<p>Il <strong>missile IR</strong> si basa su un <strong>sensore</strong> (<strong>seeker</strong>) posizionato sull&#8217;ogiva, il quale fornisce i <strong>segnali</strong> di correzione al sistema propulsivo del missile: una volta lanciato il missile, questo si direziona verso le possibili fonti di <strong>emissione</strong> tra cui l&#8217;<strong>ugello di scarico</strong> del motore, le stesse <strong>scie</strong> prodotte dallo <strong>scarico</strong> ma anche dal velivolo stesso che è soggetto all&#8217;aumento della temperatura in relazione al numero di <strong>Mach</strong>.<br />
La struttura di un <strong>missile IR</strong> può essere schematizzata come in figura: sull&#8217;ogiva è presente una &#8220;cupola&#8221; o <strong>IR Dome</strong>, trasparente agli intervalli della radiazione infrarossa, che offre una protezione aerodinamica agli stadi successivi; a seguire si trova il <strong>sistema ottico</strong>, costituito da un insieme di <strong>lenti</strong> che convogliano i <strong>segnali IR</strong> sul rilevatore. Lo stadio successivo è costituito dal reticolo che rappresenta l&#8217;elemento che modula il <strong>segnale</strong> di ingresso (quello provenienti dalle lenti) con le <strong>logiche</strong> di <strong>inseguimento</strong> (verrà trattato a breve). Infine è presente il <strong>rilevatore</strong> (<strong>detector</strong>), dispositivo che tramuta i <strong>segnali IR</strong> in <strong>segnali elettrici</strong> così da poterli elaborare e guidare il sistema propulsivo. È inoltre presente un <a href="https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-giroscopio/" target="_blank"><strong>giroscopio</strong></a>, necessario al <strong>movimento</strong> del sistema ottico. Va infine fatto presente che il rilevatore (detector) necessita di un sistema di <strong>raffreddamento</strong> apposito.</p>
<figure id="attachment_7727" aria-describedby="caption-attachment-7727" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/seeker-missile-a-ricerca-di-calore-ir-infrarosso-guerra-elettronica.jpg" rel="attachment wp-att-7727"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7727 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/seeker-missile-a-ricerca-di-calore-ir-infrarosso-guerra-elettronica.jpg?_t=1487857834" alt="seeker missile ir infrared infrarosso a ricerca di calore guerra elettronica" width="1024" height="391" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/seeker-missile-a-ricerca-di-calore-ir-infrarosso-guerra-elettronica.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/seeker-missile-a-ricerca-di-calore-ir-infrarosso-guerra-elettronica-300x115.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/seeker-missile-a-ricerca-di-calore-ir-infrarosso-guerra-elettronica-768x293.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/seeker-missile-a-ricerca-di-calore-ir-infrarosso-guerra-elettronica-696x266.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7727" class="wp-caption-text"><strong>Struttura di un missile a ricerca di calore (IR).</strong></figcaption></figure>
<p>Lo sviluppo di nuovi <strong>materiali</strong> e la <strong>logica</strong> del funzionamento del <strong>sensore</strong> hanno portato nel corso degli anni allo sviluppo di missili IR sempre più sofisticati. Come nel caso di veicoli o velivoli, anche per i missili a ricerca di calore si può parlare di <strong>generazioni</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>1° generazione</strong>: <strong>rilevatore</strong> (detector) <strong>non raffreddato</strong> che lavora nell&#8217;intervallo <strong>IR Vicino</strong> e reticoli di tipo <strong>Spin Scan</strong>.</li>
<li><strong>2° generazione</strong>: <strong>rilevatore</strong> <strong>raffreddato</strong> e reticoli di tipo <strong>Conical Scan</strong></li>
<li><strong>3° generazione</strong>: <strong>rilevatore</strong> <strong>raffreddato</strong>, reticolo <strong>Spin</strong> o <strong>Conical Scan</strong> e dispositivo <strong>IRCCM</strong> (<strong>I</strong>nfrared <strong>C</strong>ounter <strong>C</strong>ounter <strong>M</strong>easure, ossia tecniche di discriminazione per eventuali contromisure adottate).</li>
<li><strong>4° generazione</strong>: <strong>sensori</strong> con tecniche avanzate come <strong>Imaging</strong> o <strong>Focal Plane Array</strong>.</li>
</ul>
<p>Si analizzano ora le varie tipologie di <strong>reticoli</strong>:</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spin Scan</strong></span></h3>
<p>Questa tipologia di <strong>reticolo</strong> è costituto da un <strong>settore</strong> di <strong>180°</strong> in cui sono presenti degli <strong>spicchi opachi</strong> alla radiazione IR, <strong>alternati</strong> ad altri <strong>trasparenti</strong> (la differenza tra opacità o trasparenza sta nella possibilità di trasmettere o meno la radiazione IR al rilevatore posizionato a seguire). Nella seconda parte del <strong>semicerchio</strong> si ha una semi-trasparenza alla radiazione IR: il risultato è che la <strong>rotazione</strong> del reticolo ad una certa <strong>velocità</strong> (quindi ad una certa frequenza ƒ o meglio ad una certa pulsazione ω) crea sul <strong>rilevatore</strong> un <strong>segnale alternato</strong> come quello mostrato sul piano cartesiano nella figura seguente. Il segnale rilevato è poi confrontato con un segnale di riferimento in merito alla posizione del reticolo, ricavando così gli aggiustamenti da effettuare per guidare il missile sull&#8217;obiettivo.</p>
<figure id="attachment_7729" aria-describedby="caption-attachment-7729" style="width: 558px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7729"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7729" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" alt="spin scan reticolo reticle seeker missile infrared ir infrarosso guerra elettronica electronic warfare" width="558" height="427" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg 1253w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-300x230.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-768x588.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-1024x785.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-696x533.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-1068x818.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/spin-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-548x420.jpg 548w" sizes="auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7729" class="wp-caption-text"><strong>Reticolo di tipo Spin Scan</strong></figcaption></figure>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Conical Scan</strong></span></h3>
<p>Il <strong>seeker</strong> di tipo <strong>Conical Scan</strong> è costituto da un <strong>reticolo fisso</strong> mentre l&#8217;asse dello <strong>specchio</strong> <strong>ruota</strong> intorno a quello del reticolo, causando un movimento circolare della <strong>sorgente</strong> infrarossa sulla parte esterna del reticolo. Nel momento in cui il bersaglio è centrato rispetto al centro della scansione, il segnale d&#8217;uscita è simile a quello fornito dallo Spin Scan.</p>
<figure id="attachment_7732" aria-describedby="caption-attachment-7732" style="width: 677px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7732"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7732" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" alt="conical scan seeker ir infrared infrarosso guerra elettronica electronic warfare" width="677" height="826" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg 870w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-246x300.jpg 246w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-768x937.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-839x1024.jpg 839w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-696x850.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/conical-scan-reticolo-seeker-reticle-mask-missile-ir-infrared-guerra-elettronica-electronic-warfare-344x420.jpg 344w" sizes="auto, (max-width: 677px) 100vw, 677px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7732" class="wp-caption-text"><strong>Reticolo di tipo Conical Scan.</strong></figcaption></figure>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Imaging IR</strong></span></h3>
<p>Oltre a <strong>Spin Scan</strong> e <strong>Conical Scan</strong> sono anche presenti altre tipologie di reticoli come <strong>Rosette Scan</strong> o <strong>Seeker senza reticolo</strong> che concettualmente si avvicinano ai due già visti. Oggi invece è sempre più comune la tipologia <strong>Imaging IR</strong>: questo tipo di sistema permette di ricostruire l&#8217;immagine dell&#8217;emissione infrarossa: in base alla creazione dell&#8217;immagine IR, i sensori si dividono in <strong>Scanning Array</strong> e <strong>Staring Array</strong>, in generale definiti <strong>Focal Plane Array</strong>, in cui la differenza sostanziale tra di essi è il differente uso dei <strong>rilevatori</strong> di cui sono composti.<br />
Questa tipologia di sensori sono molto difficili da sviluppare e altrettanto da <strong>ingannare</strong>: le contromisure adottate contro missili IR (principalmente flares) sono spesso <strong>discriminate</strong> dal sistema a ricerca di calore, pertanto oggi è importante non tanto ingannare le logiche di tracciamento del sensore (che funzionavano con seeker Spin Scan o Conical Scan) bensì effettuare il <strong>disturbo</strong> dell&#8217;immagine stessa. È inoltre importante ricordare che il <strong>post-processing</strong> dei segnali provenienti dai sensori non è sempre lo stesso, dipende dalla frequenza, quindi dalla lunghezza d&#8217;onda di lavoro: se un sensore lavora ad un certo intervallo di lunghezza d&#8217;onda, evidenzierà, per esempio, l&#8217;energia emessa, mentre in altri intervalli di lavoro potrà evidenziare l&#8217;energia riflessa dal corpo.</p>
<figure id="attachment_7733" aria-describedby="caption-attachment-7733" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/imaging-ir-focal-plane-array-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7733"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7733 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/imaging-ir-focal-plane-array-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg?_t=1487857857" alt="imaging ir guerra elettronica electronic warfare infrared infrarosso" width="600" height="450" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/imaging-ir-focal-plane-array-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/imaging-ir-focal-plane-array-guerra-elettronica-electronic-warfare-300x225.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/imaging-ir-focal-plane-array-guerra-elettronica-electronic-warfare-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/imaging-ir-focal-plane-array-guerra-elettronica-electronic-warfare-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/imaging-ir-focal-plane-array-guerra-elettronica-electronic-warfare-560x420.jpg 560w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7733" class="wp-caption-text"><strong>Imaging IR.</strong></figcaption></figure>
<p>Nel settore <strong>NON-COM</strong> della Guerra Elettronica nel campo <strong>IR</strong> i dispositivi di protezione si dividono in:</p>
<ul>
<li><strong>Avvisatore</strong> di <strong>Allarme Missile </strong>(<strong>Missile Warning System </strong>o<strong> MWS</strong>) &#8211; (Misura Attiva &#8220;a bordo&#8221;)<br />
Suddiviso in:<br />
1.<strong> Ricevitore </strong>di<strong> Allerta Missile</strong> (<strong>M</strong>issile <strong>W</strong>arning <strong>R</strong>eceiver o <strong>MWR</strong>)<br />
2.<strong> Allerta </strong>di<strong> Avvicinamento </strong>del<strong> Missile</strong> (<strong>M</strong>issile <strong>A</strong>pproach <strong>W</strong>arning o <strong>MAW</strong>)</li>
<li><strong>Flares</strong> &#8211; (Misura Attiva &#8220;fuori bordo&#8221;)<br />
Suddivise in:<br />
1. <strong>Spettrali</strong><br />
2. <strong>Covert</strong><br />
3. <strong>Piroforiche</strong><br />
4. <strong>Aerodinamiche e Cinematiche</strong></li>
<li><strong>Soppressore IR</strong> &#8211; (Misura Passiva &#8220;fuori bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Cortina Fumogena</strong> (già discussa sopra) &#8211; (Misure Passiva &#8220;fuori bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Disturbatore IR</strong> &#8211; (Misura Attiva &#8220;fuori bordo&#8221;)</li>
<li><strong>Direct Energy Weapon</strong> &#8211; (Misura Attiva)</li>
</ul>
<p>Per <strong>Avvisatore </strong>di<strong> Allarme Missile</strong> o <strong>MWS</strong> si intende un <strong>sistema</strong> costituito da due sottosistemi che forniscono informazioni solo dopo che il <strong>missile</strong> è stato lanciato e, generalmente, non è in grado di effettuare l&#8217;identificazione della minaccia in arrivo.<br />
Il sottosistema <strong>Ricevitore</strong> di <strong>Allerta Missile</strong> o <strong>MWR</strong> è composto da <strong>sensori</strong> sensibili alla radiazioni <strong>IR</strong> e <strong>UV</strong> (Ultravioletto) dai quali viene rilevato il <strong>lancio</strong> di un missile (fase di Boost) e le successivi fasi di volo. I sistemi tradizionali MWR non forniscono l&#8217;esatta posizione ma solo l&#8217;approssimativa <strong>direzione</strong> di provenienza mentre i più moderni possiedono algoritmi definiti <strong>Direction Finder</strong> (<strong>DF</strong>).<br />
Il secondo sottosistema è l&#8217;<strong>Allerta</strong> di <strong>Avvicinamento</strong> del <strong>Missile</strong> o <strong>MAW</strong> che si avvale di un <strong>radar</strong> per <strong>rilevare</strong> ed <strong>inseguire</strong> il <strong>missile</strong> in arrivo sull&#8217;<strong>aeromobile</strong>; è inoltre in grado di stabilire la velocità e la posizione della minaccia. Come nel caso del MWR, il <strong>MAW</strong> non è in grado di definire la <strong>minaccia</strong> in arrivo pertanto le <strong>contromisure</strong> da attuare devono essere tali da contrastare qualunque tipo di minaccia.<br />
Oggi questi sottosistemi sono impiegati anche su <strong>veicoli</strong> ma in un sistema definito <strong>APS</strong> (<strong>A</strong>ctive <strong>P</strong>rotection <strong>S</strong>ystem).</p>
<figure id="attachment_7740" aria-describedby="caption-attachment-7740" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/mangusta-aw-129-missile-warning-receiver-mwr-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7740"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7740 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/mangusta-aw-129-missile-warning-receiver-mwr-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg?_t=1487857864" alt="missile warning receiver mwr guerra elettronica ricevitore di allerta missile" width="700" height="469" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/mangusta-aw-129-missile-warning-receiver-mwr-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg 700w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/mangusta-aw-129-missile-warning-receiver-mwr-guerra-elettronica-electronic-warfare-300x201.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/mangusta-aw-129-missile-warning-receiver-mwr-guerra-elettronica-electronic-warfare-696x466.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/mangusta-aw-129-missile-warning-receiver-mwr-guerra-elettronica-electronic-warfare-627x420.jpg 627w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7740" class="wp-caption-text"><strong>Mangusta AW-129 equipaggiato con missile Spike. Si nota il sistema MWR (Missile Warning Receiver) posizionato lateralmente. Foto di Claudio Toselli.<br /> </strong></figcaption></figure>
<p>La principale <strong>contromisura</strong> contro la <strong>minaccia</strong> dei <strong>missili</strong> <strong>a guida infrarossa</strong> è costituita dalle <strong>Flares</strong>, speciali cartucce che risiedono nello stesso dispenser utilizzato anche per lanciare chaff. La <strong>flare</strong> consiste in un <strong>artifizio</strong> <strong>pirotecnico</strong> che viene <strong>eiettato</strong> dall&#8217;aeromobile (ma anche da una nave tramite appositi lanciatori) e fornisce un <strong>segnale IR</strong> tale da ingannare la <strong>logica</strong> di <strong>inseguimento</strong> del missile a ricerca di calore (si sprigionano temperature che arrivano fino a 2000° K). La flare è caratterizzata da un insieme di parametri come l&#8217;<strong>intensità</strong> di energia emessa, la <strong>banda IR</strong> corrispondente, il <strong>tempo</strong> necessario a bruciare a data intensità (<strong>Rise Time</strong>) e quello relativo al tempo di azione (<strong>Burn Time</strong>, praticamente per quanto tempo brucia).</p>
<figure id="attachment_7742" aria-describedby="caption-attachment-7742" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/su-30-flares-countermeasure-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg" rel="attachment wp-att-7742"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7742 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/su-30-flares-countermeasure-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg?_t=1487857872" alt="su 30 flares sukhoi dispenser countermeasure contromisura guerra elettronica electronic warfare ir missile infrared infrarosso a ricerca di calore" width="1024" height="682" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/su-30-flares-countermeasure-guerra-elettronica-electronic-warfare.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/su-30-flares-countermeasure-guerra-elettronica-electronic-warfare-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/su-30-flares-countermeasure-guerra-elettronica-electronic-warfare-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/su-30-flares-countermeasure-guerra-elettronica-electronic-warfare-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/02/su-30-flares-countermeasure-guerra-elettronica-electronic-warfare-631x420.jpg 631w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7742" class="wp-caption-text"><strong>Lancio di flares da parte di SU-30.</strong></figcaption></figure>
<p>Con il miglioramento dei <strong>seeker IR</strong> e l&#8217;utilizzo di <strong>tecniche IRCCM</strong> da parte dei sensori del missile, sono state sviluppate <strong>flares</strong> di vario genere:</p>
<ul>
<li><strong>Spettrali</strong>: le tecniche <strong>IRCCM</strong> sono in grado di <strong>discriminare</strong> le differenti bande IR del velivolo e delle flares, eliminando le seconde e continuando ad inseguire l&#8217;aeromobile. Questa tipologia di flare è tale da produrre una <strong>banda IR</strong> simile a quella del <strong>velivolo</strong> e non differente (come accadeva nelle flares tradizionali).</li>
<li><strong>Covert</strong>: sono flares che mantengono le loro proprietà nella banda IR ma, data la loro <strong>composizione chimica</strong>, non producono emissioni elevate nella banda del visibile (da qui il termine &#8220;covert&#8221;). L&#8217;emissione non è attivata dalla combustione del materiale ma da un&#8217;<strong>ossidazione</strong>.</li>
<li><strong>Piroforiche</strong>: sono flares che impiega <strong>liquidi</strong> combustibili che bruciano in un&#8217;area più estesa. La differenza sostanziale rispetto alle altre tipologie è che emettono dei precisi valori nella banda IR, specifici per ingannare minacce di 2° e 3° generazione.</li>
<li><strong>Aerodinamiche</strong> e <strong>Cinematiche</strong>: la <strong>separazione</strong> repentina tra velivolo e flares comporta una elevata possibilità di <strong>discriminazione</strong> da parte delle tecniche <strong>IRCCM</strong> del missile, da cui l&#8217;impossibilità di ingannare il sensore del missile. Le <strong>flares aerodinamiche</strong> sono tali da impiegare <strong>accorgimenti</strong> progettuali in modo da contrastare l&#8217;effetto della <strong>resistenza aerodinamica</strong> e quindi procedono per un certo periodo insieme al velivolo. Le <strong>flares cinematiche</strong> sono invece artifizi che vengono espulsi nella direzione del velivolo.</li>
</ul>
<p>Per <strong>Soppressore IR</strong> si intende un <strong>sistema</strong> in grado di &#8220;<strong>coprire</strong>&#8221; le <strong>emissioni </strong>di<strong> calore</strong> emesse da parti specifiche di un veicolo o un velivolo. Nel caso di aeromobili le parti più critiche sono gli <strong>ugelli del motore</strong>, motivo per cui vengono posizionate delle <strong>strutture</strong> che ne modificano il flusso uscente oppure, in fase di progettazione, si possono attuare degli <strong>accorgimenti</strong> (esempio miscelare il gas di scarico con aria relativamente più fredda). Nel campo dei veicoli terrestri, soprattutto negli ultimi anni, sono stati sviluppati dei sistemi in grado di ridurre la traccia IR, come per esempio la tecnologia <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Adaptiv">Adaptiv</a></strong> della BAE Systems.</p>

<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_47.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="229" height="300" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_47-229x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="signature IR mangusta aw129 augusta westland guerra elettronic electronic warfare infrared infrarosso" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_47-229x300.jpg 229w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_47-600x785.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_47-696x910.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_47-321x420.jpg 321w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_47.jpg 734w" sizes="auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="220" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan-300x220.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="infrared suppressor termico soppressore infrarosso a129 mangusta" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan-300x220.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan-768x563.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan-600x440.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan-696x510.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan-573x420.jpg 573w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/05/A129_Mangusta_127_afghanistan.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p>Per <strong>Disturbatore IR</strong> si intende una <strong>contromisura</strong> <strong>permanente</strong> e posizionata sull&#8217;aeromobile in grado di confondere il <strong>seeker</strong> del missile tramite emissione di bande di IR direttamente dal mezzo.<br />
Sono invece in fase di sviluppo numerosi sistemi distruttivi di tipo <strong>DIRCM</strong> (<strong>D</strong>irect <strong>I</strong>nfra<strong>R</strong>ed <strong>C</strong>ounter<strong>M</strong>easure) in grado di indirizzare un <strong>fascio laser</strong> verso il seeker del missile in arrivo, degradando i sensori e le varie componenti così da renderlo inefficace.</p>
<figure id="attachment_6618" aria-describedby="caption-attachment-6618" style="width: 1332px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6618 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144.jpg?_t=1487857881" alt="infrared jammer mangusta aw129 analq 144 infrarosso guerra elettronica electronic warfare" width="1332" height="500" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144.jpg 1332w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144-300x113.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144-768x288.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144-1024x384.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144-600x225.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144-696x261.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144-1068x401.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/09/A129_Mangusta_241_sistema_ALQ-144-1119x420.jpg 1119w" sizes="auto, (max-width: 1332px) 100vw, 1332px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6618" class="wp-caption-text"><strong>Sistema AN/ALQ-144 IR Jammer equipaggiato su AW-129 Mangusta. A destra il sistema di soppressione IR del motore.</strong></figcaption></figure>
<p><strong>Fonti</strong> ed <strong>Immagini</strong>:<br />
Elementi di Fisica &#8211; Elettromagnetismo; Autori: Mazzoldi, Nigro, Voci<br />
Sinossi a Guerra Elettronica dell&#8217;Aviazione dell&#8217;Esercito Italiano &#8211; Documento non classificato, ad uso addestrativo<br />
http://fisicaondemusica.unimore.it/Onde_trasversali_e_longitudinali.html<br />
http://fisicaondemusica.unimore.it/Onde_elettromagnetiche.html<br />
https://it.wikipedia.org/wiki/Onda_trasversale<br />
http://www.physast.uga.edu<br />
http://www.science.unitn.it/~mostre/Laser/ondele.html<br />
https://it.wikipedia.org/wiki/Radar_jamming<br />
http://www.aereimilitari.org/Approfondimenti/DocumentiTecnici/Contromisure-Infrarosso.htm<br />
http://www.radartutorial.eu/12.scopes/sc15.en.html<br />
http://www.radartutorial.eu/01.basics/Distance-determination.en.html<br />
http://www.radartutorial.eu/12.scopes/sc05.en.html<br />
https://fas.org/man/dod-101/sys/ac/equip/an-apr-39.htm<br />
http://digilander.libero.it/nibbio14/pages/avionica.html#CnF</p>
<blockquote data-secret="jNatfCG8KU" class="wp-embedded-content"><p><a href="https://theaviationist.com/2012/04/16/towed-decoy/">Have you ever seen a picture of a fighter plane towing a radar decoy? Here it is</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://theaviationist.com/2012/04/16/towed-decoy/embed/#?secret=jNatfCG8KU" data-secret="jNatfCG8KU" width="600" height="338" title="&#8220;Have you ever seen a picture of a fighter plane towing a radar decoy? Here it is&#8221; &#8212; The Aviationist" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
http://defense-update.com/products/d/dhy322LASERcm.htm<br />
http://nibbio14.altervista.org/rwr.php</p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 536px; left: 536px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 3650px; left: 20px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1424px; left: 372px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1476px; left: 372px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1554px; left: 372px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1632px; left: 372px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1904px; left: 524px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 3340px; left: 306px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1476px; left: 372px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 6797px; left: 20px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 2887px; left: 372px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1180px; left: 391px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 2527px; left: 361px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 2527px; left: 361px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 6444px; left: 361px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salvavicinanza rispetto all&#8217;intervallo del visibile.</span></p>
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