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	<title>missile Archivi - Militarypedia</title>
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	<description>Il Portale Militare Italiano</description>
	<lastBuildDate>Sun, 03 Jan 2021 20:59:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>missile Archivi - Militarypedia</title>
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	<item>
		<title>Introduzione al Missile Balistico</title>
		<link>https://www.militarypedia.it/introduzione-al-missile-balistico/</link>
					<comments>https://www.militarypedia.it/introduzione-al-missile-balistico/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kowak]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 22:33:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
		<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[balistico]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo si analizzeranno gli aspetti principali nell&#8217;ingegnerizzazione di un missile balistico. In particolare, si evidenzieranno i fondamenti fisici, accompagnati dalla loro descrizione in termini matematici (quando possibile); verranno inoltre rimarcati gli aspetti critici nella progettazione. L&#8217;obiettivo dell&#8217;articolo è quello di far comprendere ciò che c&#8217;è dietro alla progettazione di un sistema complesso. In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.militarypedia.it/introduzione-al-missile-balistico/">Introduzione al Missile Balistico</a> proviene da <a href="https://www.militarypedia.it">Militarypedia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo si analizzeranno gli aspetti principali nell&#8217;ingegnerizzazione di un <strong>missile balistico</strong>. In particolare, si evidenzieranno i fondamenti fisici, accompagnati dalla loro descrizione in termini matematici (quando possibile); verranno inoltre rimarcati gli aspetti critici nella progettazione. L&#8217;obiettivo dell&#8217;articolo è quello di far comprendere ciò che c&#8217;è dietro alla progettazione di un sistema complesso.</p>
<p>In primo luogo, per <strong>missile balistico</strong> si intende un missile che presenta, appunto, una traiettoria balistica, esattamente come quella di un proiettile di un&#8217;arma da fuoco o di un grave lanciato in una precisa direzione; il missile balistico ha lo scopo di portare un certo carico (<strong>payload</strong>), consistente di una testata convenzionale o nucleare ad una precisa distanza (<strong>range</strong>)</p>
<p>Dal punto di vista ingegneristico, un missile è un sistema complesso ma può essere facilmente schematizzato in pochi sottosistemi:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/schema-missile.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-10852" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/schema-missile.png" alt="" width="229" height="451" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/schema-missile.png 309w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/schema-missile-152x300.png 152w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/schema-missile-213x420.png 213w" sizes="(max-width: 229px) 100vw, 229px" /></a></p>
<p>L&#8217;attenzione verrà concentrata solo sui seguenti aspetti che risultano essere di fondamentale importanza nella progettazione:</p>
<ul>
<li><strong>Traiettoria</strong> (fasi di volo, angolo e velocità di burn-out, range)</li>
<li><strong>Propulsione</strong> (spinta, GNC)</li>
<li><strong>Rientro ed </strong><strong>Accuratezza</strong></li>
</ul>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;">Traiettoria</span></strong></h2>
<p>Le <strong>fasi di volo</strong> di un missile balistico sono ben delineate, sebbene dipendano dal numero di stages presenti ma, prescindendo dal loro numero, le fasi rientrano nelle seguenti tre:</p>
<ul>
<li><strong>Boost Phase</strong>: è la fase che va dal lancio fino al <strong>burn-out</strong>, ovvero allo spegnimento del motore. In questa fase, che dura pochi minuti, avviene l&#8217;accelerazione del missile fino alla <strong>velocità di burn-out</strong>. Questa fase è essenziale per la definizione del <strong>range</strong>, quindi del raggio d&#8217;azione.</li>
<li><strong>Midcourse Phase</strong>: è la fase in cui il missile segue una traiettoria balistica e dove la <strong>resistenza atmosferica</strong> è trascurabile. Nel caso di missili balistici a lungo raggio può durare decine di minuti.</li>
<li><strong>Re-entry Phase</strong>: è qui che avviene il rientro della testata del missile e gli effetti atmosferici sono importantissimi, sia dal punto di vista delle sollecitazioni sulla struttura che in termini di accuratezza.</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Perché la <strong>resistenza</strong> <strong>atmosferica</strong> è trascurabile nella Midcourse Phase?<br /></span></p>
<p>Il missile, così come un&#8217;ala di un velivolo, è un oggetto immerso in un fluido (aria) che ne ostacola il moto; nella nostra vita quotidiana, l&#8217;aria non esercita un&#8217;elevata resistenza sul nostro corpo mentre ci muoviamo, ma possiamo sperimentare, in una giornata molto ventosa, difficoltà a camminare. Comprendiamo, quindi, che l&#8217;effetto della resistenza dell&#8217;aria è tanto maggiore quanto la velocità di quest&#8217;ultima o quanto un oggetto viaggi velocemente in essa (del resto le due cose sono speculari).</p>
<p>La <strong>resistenza</strong> <strong>atmosferica</strong> $D$ può essere definita tramite una semplice equazione:</p>
<p>$$D = \frac{1}{2} \rho V^2 S_{ref} C_{D}$$</p>
<p>$\rho$ è la densità dell&#8217;aria, $V$ è la velocità dell&#8217;oggetto che sta viaggiando nel fluido, $S_{ref}$ è una superficie di riferimento (nel caso di un missile, considerato come un cilindro, corrisponde alla sua area di base $\pi r^2$), $C_D$ è il coefficiente di resistenza.</p>
<p>La precedente equazione ci mostra quindi che più grandi sono i termini a destra (nel secondo membro), maggiore è la resistenza. Ad esempio non c&#8217;è da meravigliarsi che più grande è l&#8217;oggetto ($S_{ref}$), più fatica fa l&#8217;oggetto a spostarsi. Per semplicità, si ipotizza di conoscere la superficie di riferimento, la velocità dell&#8217;oggetto e il coefficiente di resistenza, <span style="text-decoration: underline;">ma perché è importante la <strong>densità</strong> del fluido</span>?</p>
<p>La <strong>densità</strong> è indice di quanto le particelle di un mezzo (fluido o solido) sono vicine tra loro.</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/densita-aria-quota.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter  wp-image-10866" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/densita-aria-quota.jpg" alt="" width="634" height="486" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/densita-aria-quota.jpg 541w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/densita-aria-quota-300x230.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/densita-aria-quota-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></a></p>
<p>Come si evince dalla precedente figura, la densità dell&#8217;aria tende a diminuire all&#8217;aumentare della quota, pertanto più il missile incrementa di altitudine, più la densità è piccola. Ad esempio, al livello del mare si ha 1.225 $kg/m^3$ (sul grafico $10^0$, è approssimato), mentre già a quote superiore di 100 $km$ si ha un valore di circa $10^{-6}$ $kg/m^3$ (molti piccolo). Ne consegue che il suo valore <strong>influenza</strong> enormemente il valore di $D$, rendendolo abbastanza piccolo da poterlo trascurare. Ma questo è valido solo per quote elevate (es. $&gt; 100 km$).</p>
<p>Questo <strong>aspetto</strong> è <strong>molto</strong> <strong>importante</strong> poiché, come si può facilmente evincere dall&#8217;immagine successiva</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/traiettoria-missile-balistico.png"><img decoding="async" class="aligncenter  wp-image-10854" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/traiettoria-missile-balistico.png" alt="" width="846" height="476" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/traiettoria-missile-balistico.png 945w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/traiettoria-missile-balistico-300x169.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/traiettoria-missile-balistico-768x432.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/traiettoria-missile-balistico-696x392.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/traiettoria-missile-balistico-746x420.png 746w" sizes="(max-width: 846px) 100vw, 846px" /></a></p>
<p>il missile balistico trascorre gran parte del tempo nella <strong>Midcourse Phase</strong>: del resto se si dovesse vincere una resistenza atmosferica elevata per tutto il tragitto, il motore non potrebbe essere spento. L&#8217;analogia con un veicolo terrestre spiega bene questo concetto: nel momento in cui togliamo il piede dall&#8217;acceleratore, l&#8217;attrito tra ruote e asfalto porta il veicolo a diminuire la sua velocità (accelerazione negativa o decelerazione) fino a fermarci. Se però si eliminasse l&#8217;asfalto o si guidasse su una lastra con un attrito molto piccolo, la macchina manterrebbe una velocità costante. Alla stessa maniera, un missile balistico mantiene, approssimativamente, la stessa velocità per un lungo periodo o, comunque, la variazione di velocità non è così elevata. </p>
<p>Relativamente al <strong>raggio d&#8217;azione</strong> (<strong>range</strong>), si possono trovare numerose categorizzazioni dei missili balistici ma generalmente possono rientrare in queste categorie:</p>
<ul>
<li><strong>Short range</strong> (&lt; 1000 km)</li>
<li><strong>Medium range </strong>(1000-3000 km)</li>
<li><strong>Intermediate range</strong> (3000-5500 km)</li>
<li><strong>ICBM</strong> (&gt;5500 km)</li>
</ul>
<p>Inoltre i missili balistici possono rientrare nella categoria <strong>land-based</strong>, <strong>air-launched</strong> (<strong>ALBM</strong>) e <strong>submarine-launched</strong> (<strong>SLBM</strong>) ma nell&#8217;attuale articolo non si analizzeranno le varie tipologie, essendo la trattazione generica.</p>
<p>Il <strong>range</strong> è una caratteristica fondamentale per un missile balistico ed è spesso il criterio principale per il paragone tra i vari missili. Il range, però, non è una caratteristica intrinseca del missile stesso poiché è dipendente dal <strong>payload</strong> (carico pagante, quindi ciò che non è né struttura né propellente). Ad esempio:</p>
<ul>
<li>SLBM <em>Trident</em>, con 8 testate (dal peso di 1500 kg) presenta un range di 7500 km</li>
<li>SLBM <em>Trident</em>, con 4 testate (dal peso di 750 kg), presenta un range di 11000 km</li>
</ul>
<p>pertanto, ipotizzando di poter aumentare o diminuire il carico di un missile balistico a nostro piacimento, il <strong>range</strong> può <strong>variare</strong> <strong>enormemente</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ma da cosa altro dipende il <strong>range</strong> di un missile balistico?</span></p>
<figure id="attachment_10867" aria-describedby="caption-attachment-10867" style="width: 808px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/variazione-range-burnout-angle.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10867" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/variazione-range-burnout-angle.png" alt="" width="808" height="524" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/variazione-range-burnout-angle.png 808w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/variazione-range-burnout-angle-300x195.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/variazione-range-burnout-angle-768x498.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/variazione-range-burnout-angle-696x451.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/variazione-range-burnout-angle-648x420.png 648w" sizes="auto, (max-width: 808px) 100vw, 808px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10867" class="wp-caption-text">Variazione del range in funzione dell&#8217;angolo di burn out</figcaption></figure>
<p>Dall&#8217;immagine precedente si comprende che, a seguito del lancio del missile, esiste un <strong>angolo</strong> che ne decreta un range più o meno elevato; tale angolo prende il nome di <strong>angolo di burn out</strong>, ovvero l&#8217;angolo che presenta il missile nel momento dello spegnimento del motore. L&#8217;angolo di burn out risulta essere l&#8217;<strong>angolo di</strong> <strong>ottimo</strong> tra gli infiniti angoli possibili.</p>
<p>Se si considera un missile balistico della categoria Short Range, quindi di un missile con un raggio d&#8217;azione di alcune centinaia di km, può essere ipotizzato che la curvatura terrestre non sia influente (è trascurabile, così come si era detto per la resistenza atmosferica per quota elevate). Questo permette di definire un angolo di burn-out di 45° (non a caso è lo stesso utilizzato per l&#8217;artiglieria).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ma come si fa a scegliere l&#8217;<strong>angolo di burn out</strong>?</span></p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/angolo-di-burnout-ottimo-e-range-missile-balistico.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10870" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/angolo-di-burnout-ottimo-e-range-missile-balistico.png" alt="" width="846" height="550" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/angolo-di-burnout-ottimo-e-range-missile-balistico.png 846w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/angolo-di-burnout-ottimo-e-range-missile-balistico-300x195.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/angolo-di-burnout-ottimo-e-range-missile-balistico-768x499.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/angolo-di-burnout-ottimo-e-range-missile-balistico-696x452.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/angolo-di-burnout-ottimo-e-range-missile-balistico-646x420.png 646w" sizes="auto, (max-width: 846px) 100vw, 846px" /></a></p>
<p>Nella progettazione di un missile, il range risulterà essere un requisito di progetto, pertanto è stabilito fin dalle fasi iniziali. Conoscendo quale deve essere il raggio d&#8217;azione del missile, tramite la precedente figura è possibile <strong>stabilire</strong> tale <strong>angolo</strong>. Ad esempio per un ICBM (&gt;5500 km), il tipico angolo di burn out è di 22,5°. Si nota chiaramente come l&#8217;angolo di burn out tende a diminuire all&#8217;aumentare del range.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Finora si è parlato di range in relazione all&#8217;angolo di burn out ma cosa si può dire della <strong>velocità</strong> del missile?</span></p>
<p>In realtà, anche la <strong>velocità di burn out</strong>, ossia la velocità che il missile presenta nell&#8217;istante in cui il motore viene spento, è molto <strong>importante</strong>. Si può graficare la velocità in funzione del range:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/velocita-di-burnout-range-missile-balistico.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10872" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/velocita-di-burnout-range-missile-balistico.png" alt="" width="779" height="502" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/velocita-di-burnout-range-missile-balistico.png 779w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/velocita-di-burnout-range-missile-balistico-300x193.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/velocita-di-burnout-range-missile-balistico-768x495.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/velocita-di-burnout-range-missile-balistico-696x449.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/velocita-di-burnout-range-missile-balistico-652x420.png 652w" sizes="auto, (max-width: 779px) 100vw, 779px" /></a></p>
<p>Avendo quindi stabilito quale deve essere l&#8217;angolo di burn out in base al range desiderato, bisogna imporre la velocità corretta in tale istante. Ad esempio, un missile SCUD che rientra nella categoria Short Range, presenta una velocità molto bassa (&lt;2 km/s), mentre un ICBM necessita di una velocità di circa 7 km/s. Tale velocità è tipica degli oggetti che orbitano attorno alla Terra: un satellite a 300 km di quota, ha una velocità di 7.7 km/s, che tende a quella di fuga. Questo fa comprendere che tutti i Paesi che possegono vettori spaziali hanno la tecnologia necessaria per lo sviluppo di missili a lungo raggio.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Propulsione</strong></span></h2>
<p>Sebbene lo sviluppo dei missili balistici sia progredito notevolmente (a partire dal V-1), il principio di funzionamento rimane lo stesso: due serbatoi, uno contenente il <strong>propellente</strong>, l&#8217;altro l&#8217;<strong>ossidante</strong>, vengono pompati in una camera di combustione. L&#8217;unione di questi due elementi provoca una reazione che genera, fisicamente, una spinta tramite espulsione dei gas ad alta temperatura e velocità.</p>
<p>Dall&#8217;equazione di bilancio della quantità di moto (per i lettori non avvezzi a tale nome, è un altro modo per dire la 2° Equazione di Newton) si ha</p>
<p>$$\frac{d\overline{q}}{dt} = \overline{F} $$</p>
<p>Probabilmente il lettore si sarebbe aspettato un&#8217;altra equazione, ovvero</p>
<p>$$m \overline{a} = \overline{F} $$</p>
<p>Il problema è che quest&#8217;ultima &#8220;salta&#8221; un passaggio o, meglio, dà per scontato che la massa $m$ sia costante. Per un missile (o un razzo) non è assolutamente così. Ripartendo dalla prima, si svolgono alcuni passaggi: ricordando che la quantità di moto $\overline{q}=m\overline{v}$ allora</p>
<p>$$\frac{d m \overline{v}}{dt} = \overline{F}$$</p>
<p>$$m \frac{d\overline{v}}{dt} + \overline{v} \frac{d m}{dt} = \overline{F}$$</p>
<p>A questo punto si fa un&#8217;ipotesi, ovvero di trascurare le forze aerodinamiche e la forza gravitazionale, si giunge a:</p>
<p>$$m \frac{d\overline{v}}{dt} + \overline{v} \frac{d m}{dt} = \overline{0}$$</p>
<p>che riscritta in un altro modo</p>
<p>$$ \overline{v} \frac{d m}{dt} = -m \frac{d\overline{v}}{dt}  = \overline{T}$$</p>
<p>dove con $\overline{T}$ si identifica la <strong>spinta</strong> mentre si rinomina $\overline{v}$ in $\overline{v}_E$.</p>
<p>$$ \overline{v_E} \frac{d m}{dt} = -m \frac{d\overline{v}}{dt}  = \overline{T}$$</p>
<p>che si può riscrivere più facilmente come:</p>
<p>$$ \overline{v_E} \frac{d m}{dt}  = \overline{T}$$</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/equazione-dei-razzi.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10887" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/equazione-dei-razzi.png" alt="" width="781" height="176" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/equazione-dei-razzi.png 781w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/equazione-dei-razzi-300x68.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/equazione-dei-razzi-768x173.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/equazione-dei-razzi-696x157.png 696w" sizes="auto, (max-width: 781px) 100vw, 781px" /></a></p>
<p>La precedente equazione la si può intendere così: <span style="text-decoration: underline;">come fa il missile ad accelerare</span>? L&#8217;idea è che si parte da una <strong>massa</strong> $m$, da cui si stacca una piccola massa $dm$ (la $d$ non è una semplice lettera ma potete interpretarla come la variazione di una certa quantità, in questo caso della massa). La piccola massa $dm$ è rilasciata ad alta velocità $\overline{v}_E$, a cui corrisponde una variazione della velocità del missile, $d\overline{v}$. Insomma, ad una piccola perdita in termini di massa rilasciata ad alta velocità, corrisponde una variazione di massa e velocità del missile.</p>
<p>Ora che si è compreso il significato dell&#8217;equazione, si riprende un termine presente al primo membro:</p>
<p>$$\frac{d m}{dt} $$</p>
<p>Questo, che matematicamente è rappresentato da una derivata, può essere pensato comunque come un rapporto tra una massa $m$ e un tempo $t$. I lettori che si interessano di macchine o motori avranno riconosciuto già la grandezza di cui il termine è rappresentativo, ovvero la <strong>portata</strong> (portata <strong>massica</strong>, per esattezza). Per una maggior comprensione di questo rapporto, si consideri che la sua unità di misura nel Sistema Internazionale è il $kg/s$, pertanto questo termine dà informazione su quanta massa di materia transita nell&#8217;unità di tempo. </p>
<p>Si hanno ora tutte le nozioni necessarie: se è valida questa equazione</p>
<p>$$ \overline{v_E} \frac{d m}{dt} = \overline{T}$$</p>
<p>allora significa che, se si vuole aumentare la spinta $T$, basterà <strong>aumentare</strong> la <strong>portata</strong> <strong>massica</strong> o tramite la <strong>velocità</strong> di uscita dall&#8217;ugello.</p>
<p>Relativamente alla portata massica, questa può essere modificata tramite sistemi di pompaggio ma è definita essenzialmente dalla grandezza del motore (inoltre si sta implicitamente affermando di considerare solo propellenti fluidi).</p>
<p>D&#8217;altra parte, la velocità dell&#8217;ugello è definita dal tipo di propellente; in generale essa si attestra tra i 2-3 $km/s$.</p>
<p>Si è quindi compreso che è possibile migliorare la spinta $T$ del missile tramite aumento di portata e velocità ma il limite risulta tecnologico. Una via è quindi aumentare la portata massica (magari mantenendo la stessa velocità di ugello) ma un&#8217;altra logica è invece quella di aumentare la quantità di propellente; ci si imbatterà però in un problema.</p>
<p>Si riparte dall&#8217;equazione di bilancio della quanaità di moto, ma la si riscrive in un altro modo:</p>
<p>$$ \overline{v_E} \frac{d m}{dt} = -m \frac{d\overline{v}}{dt}$$</p>
<p>dove possiamo pensare di moltiplicare entrambi i membri per $dt$, quindi:</p>
<p>$$\overline{v_E} dm = -m d \overline{v} $$</p>
<p>e la si riscrive in quest&#8217;altra maniera:</p>
<p>$$d\overline{v} = &#8211; \overline{v_E} \frac{dm}{m}$$</p>
<p>Operando l&#8217;integrazione:</p>
<p>$$\int_{\overline{v}_i}^{\overline{v}_f}d\overline{v} = &#8211; \overline{v_E} \int_{m_i}^{m_f} \frac{dm}{m}$$</p>
<p>dove $\overline{v}_i$ e $\overline{v}_f$ sono rispettivamente la velocità iniziale e finale del missile (chiaramente per iniziale si può considerare una qualsiasi condizione del missile, già in volo), con $m_i$ ed $m_f$ massa iniziale e finale. Riscrivendola in maniera differente, si ottiene la famosa <strong>equazione del razzo di Tsiolkovsky</strong>:</p>
<p>$$\Delta \overline{v} = \overline{v}_E ln(\frac{m_i}{m_f})$$</p>
<p>dove dietro al $\Delta$ c&#8217;è la differenza tra le precedenti velocità (finale meno iniziale).</p>
<p>Per semplicità nella trattazione, si ignora la massa del payload e gli effetti legati alla forza gravitazionale, quindi si riscrive l&#8217;equazione in questa maniera:</p>
<p>$$\Delta \overline{v} = \overline{v}_E ln(\frac{m_i}{m_f}) = \overline{v}_E ln(\frac{m_s + m_p}{m_s}) = \overline{v}_E ln(1 + \frac{m_p}{m_s}) $$</p>
<p>Questo ultimo passaggio è fondamentale: ipotizzando di aver definito con $m_i$ la massa iniziale del missile alla partenza mentre con $m_f$ la massa nel momento in cui il propellente è stato completamente bruciato, la differenza tra queste due masse non può essere la <strong>massa della struttura</strong> $m_s$. Con l&#8217;ultimo passaggio si evidenzia come la <strong>variazione di velocità del missile dipende</strong> dal <strong>rapporto</strong> <strong>massa del propellente</strong> su <strong>massa della struttura</strong> (ovviamente si può parlare anche dell&#8217;inverso).</p>
<p>Quindi, se l&#8217;obiettivo risulta essere di aumentare la velocità del missile, si potrebbe aggiungere il propellente, ma per aggiungere il propellente si ha sicuramente bisogno di più spazio, quindi di una struttura più grande; questo significa che con l&#8217;aumentare del propellente aumenta anche la massa della struttura. Questo fa comprendere che, volendo far in modo che il rapporto tra $m_p$ ed $m_s$ sia sempre più grande non è poi così semplice ottenerlo, poiché i due termini sono legati intimamente.</p>
<p>Non è un caso che i moderni lanciatori spaziali hanno (circa) 90% di propellente, meno del 10% di struttura e quel che rimane il payload.</p>
<p>Per completezza della trattazione, si ricorda che parte fondamentale nella progettazione di un missile ricade nel <strong>G</strong>uidance, <strong>N</strong>avigation and <strong>C</strong>ontrol (<strong>GNC</strong>): tale settore è indirizzato allo studio e alla progettazione dei sistemi di controllo atti a controllare il missile durante il suo moto. Tra questi c&#8217;è anche il controllo della spinta; in particolare, è questo sistema che disattiva il motore quando necessario o che effettua le operazioni di rientro della testata.</p>
<figure id="attachment_10894" aria-describedby="caption-attachment-10894" style="width: 724px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/Scud-B_22big.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10894" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/Scud-B_22big.jpg" alt="" width="724" height="464" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/Scud-B_22big.jpg 724w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/Scud-B_22big-300x192.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/Scud-B_22big-696x446.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/Scud-B_22big-655x420.jpg 655w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10894" class="wp-caption-text">SCUD B con jet vanes</figcaption></figure>
<p>Il controllo della spinta è oggi dedicato da sistemi molto complessi, definiti <strong>TVC </strong>(<strong>T</strong>hrust <strong>V</strong>ectoring <strong>C</strong>ontrol), che permettono di direzionare l&#8217;ugello propulsivo laddovè è necessario. In precedenza molti missili balistici (es. SCUD) presentavano degli <em>jet vanes</em>, la cui rotazione decretava il re-direzionamento della spinta. Lo svantaggio di tale sistema è che si va ad influenzare il flusso dei gas uscenti, provocando una diminuzione della spinta.</p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;">Rientro ed Accuratezza</span><br /></strong></h2>
<p>La fase di rientro della testata (convenzionale o nucleare) del missile balistico risulta essere la fase decisiva e, al tempo stesso, più difficile nella progettazione. Le <strong>velocità</strong>, <strong>forze</strong> e <strong>sollecitazioni termiche</strong> che agiscono sugli oggetti in rientro nell&#8217;atmosfera terrestre sono elevatissimi. Relativamente alle sollecitazioni termiche, ogni oggetto (aeromobile o missile) che voli, subisce degli stress termici continui, dal momento che la resistenza dell&#8217;aria provoca un aumento della temperatura su tutta la superficie del corpo. Normalmente sugli aeromobili si hanno temperature molto elevate (centinaia di °), anche a velocità modeste. Se quindi si pensa ad una testata di un missile balistico in rientro nell&#8217;atmosfera, la resistenza atmosferica, non più trascurabile, tende a rallentarla, generando così non solo elevate forze sulla struttura ma anche alte temperature.</p>
<p>L&#8217;<strong>obiettivo</strong>, però, è quello di riuscire a <strong>mantenere</strong> (idealmente) la stessa <strong>velocità</strong> <strong>in</strong> <strong>rientro</strong> dall&#8217;atmosfera, altrimenti la testata risulterebbe più facilmente <strong>intercettabile</strong>.</p>
<p>Per farlo è necessario introdurre un ultimo concetto, quello di <em>weight-to-drag ratio</em> o più comunemente noto come <strong>coefficiente balistico</strong> (ballistic coefficient)</p>
<p>$$\beta = \frac{mg}{C_D A}$$</p>
<p>dove $m$ è la massa della testata, $g$ è l&#8217;accelerazione di gravità, $C_D$ è il coefficiente di resistenza della testata mentre $A$ è superficie di sezione. Si definisce weight-to-drag ratio poiché è il rapporto tra un peso ed una resistenza (formalmente, però, il rapporto ha le dimensioni di una pressione $Pa$, $N/m^2$), $lb/ft^2$, ecc.). </p>
<figure id="attachment_10897" aria-describedby="caption-attachment-10897" style="width: 758px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-balistico-missile.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10897 " src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-balistico-missile.png" alt="" width="758" height="575" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-balistico-missile.png 645w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-balistico-missile-300x227.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-balistico-missile-554x420.png 554w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-balistico-missile-80x60.png 80w" sizes="auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10897" class="wp-caption-text">Coefficiente balistico relativo a test di lancio da parte dalla NK (Fonte: armscontrolwonk.com)</figcaption></figure>
<p>Dal precedente grafico si può fare la seguente osservazione: il coefficiente balistico $\beta$ influisce enormemente sul valore della velocità a quota $0$, in particolare più è grande tale valore tanto più la velocità tenderà a mantenersi vicina a quella di rientro, perlomeno fino a poche decine di $km$ dove la variazione di velocità tende a farsi sentire. È però preferibile avere un $\beta$ grande dal momento che la variazione di velocità, sebbene sia sempre presente, porti la testata ad impattare a velocità elevate, mentre per valori di $\beta$ piccoli, il decremento di velocità avviene a quota maggiore e tende a (circa) 0 $km/s$ già a molte decine di $km$ di quota. In tal caso, la testata sarebbe facilmente intercettabile dai moderni sistemi anti missile.</p>
<p>Si è compreso che è preferibile un $\beta$ <strong>elevato</strong>, ma questo ha uno <strong>svantaggio</strong>.</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-10899" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2.png" alt="" width="862" height="581" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2.png 1314w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2-300x202.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2-1024x690.png 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2-768x518.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2-696x469.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2-1068x720.png 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/coefficiente-ballistico-missile-2-623x420.png 623w" sizes="auto, (max-width: 862px) 100vw, 862px" /></a></p>
<p>Il precedente grafico mostra che valori differenti di $\beta$ non influenzano solo la velocità di impatto della testata ma anche il <strong>trasferimento di calore</strong> sul sistema. Sulle ascisse si ha, infatti, $\rho V^3$, grandezza legata allo <strong>scambio termico</strong>, mentre sulle ordinate la quota, come nel precedente grafico. Scegliendo quindi un $\beta$ <strong>grande</strong> per ciò che è stato detto in precedenza, si va incontro inevitabilmente a valore molto più elevato di $\rho V^3$ (quindi calore più inteso, che dovrà essere sopportato dalla struttura). Ovviamente a valori elevati di $\beta$ corrisponde anche una resistenza atmosferica più piccola (sarò chiaro nell&#8217;ultima figura) dal momento che, riprendendo la formula di $\beta$</p>
<p>$$ \beta = \frac{mg}{C_D A} $$</p>
<p>un $\beta$ grande significa avere il denominatore piccolo (l&#8217;area $A$ è fissata, quindi è il coefficiente di resistenza piccolo). E&#8217; sicuramente un vantaggio dal punto di visto aerodinamico e che porta a mantenere un valore di energia cinetica maggiore (come visto in precedenza). Dall&#8217;altra parte, invece, un $\beta$ <strong>piccolo</strong> significa avere uno scambio termico più contenuto, preferibile se l&#8217;oggetto in questione è, ad esempio, una capsula.</p>

<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/testate-ICBM-minuteman.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/testate-ICBM-minuteman-200x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/testate-ICBM-minuteman-200x300.jpg 200w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/testate-ICBM-minuteman-280x420.jpg 280w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/testate-ICBM-minuteman.jpg 427w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico-300x225.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico-768x576.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico-696x522.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico-560x420.jpg 560w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2020/10/capsule-di-rientro-boeing-coefficient-balistico.jpg 770w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p>Non è infatti un caso che le capsule di rientro hanno una forma che ricorda un fungo ($\beta$ <strong>piccolo</strong>) mentre le testate nucleari di un ICBM Minuteman III hanno una forma conica ($\beta$ <strong>elevato</strong>).</p>
<p> </p>
<p><strong>Fonte</strong>: <a href="https://www.armscontrolwonk.com/archive/1206084/dprk-rv-video-analysis/">armscontrolwonk.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.militarypedia.it/introduzione-al-missile-balistico/">Introduzione al Missile Balistico</a> proviene da <a href="https://www.militarypedia.it">Militarypedia</a>.</p>
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		<title>Meccanica di penetrazione della bomba anti-bunker</title>
		<link>https://www.militarypedia.it/meccanica-di-penetrazione-della-bomba-anti-bunker/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Kowak]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2018 20:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
		<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[anti-bunker]]></category>
		<category><![CDATA[bomba]]></category>
		<category><![CDATA[bunker-buster]]></category>
		<category><![CDATA[funzionamento]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per bomba anti-bunker (bunker-buster bomb) si intende un ordigno in grado di penetrare all’interno di un obiettivo grazie all’energia cinetica associata e tramite cariche esplosive che “scavano” un canale verso il target. Il fatto che si parli di bomba non deve far confondere il lettore: sono stati progettati missili, cruise e bombe per effettuare operazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per <b>bomba anti-bunker</b> (bunker-buster bomb) si intende un ordigno in grado di penetrare all’interno di un obiettivo grazie all’<b>energia cinetica</b> associata e tramite <b>cariche esplosive </b>che “scavano” un canale verso il target.<br />
Il fatto che si parli di bomba non deve far confondere il lettore: sono stati progettati <b>missili</b>, <b>cruise</b> e <b>bombe</b> per effettuare operazioni con tale scopo. Il vettore quindi può essere generico ma le caratteristiche al fine delle penetrazione sono le stesse.</p>
<p><figure id="attachment_10271" aria-describedby="caption-attachment-10271" style="width: 1276px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10271" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile.png" alt="bunker buster bomb KEPD 350K cruise missile" width="1276" height="624" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile.png 1276w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile-300x147.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile-768x376.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile-1024x501.png 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile-533x261.png 533w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile-696x340.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile-1068x522.png 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/bunker-buster-KEPD-350K-cruise-missile-859x420.png 859w" sizes="auto, (max-width: 1276px) 100vw, 1276px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10271" class="wp-caption-text"><strong>Missile cruise KEPD 350K.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Nei conflitti moderni moltissime installazioni militari sono posizionate nel sottosuolo (per esempio le infrastrutture di arricchimento dell’uranio in Iran oppure i tunnel scavati in Siria), pertanto è sempre più richiesta la capacità di poter infliggere danni a tali strutture in quanto costruite spesso a decine di metri di profondità.<br />
Tali strutture sono definite con l&#8217;acronimo <strong>HDBT</strong> (<strong>H</strong>ard and <strong>D</strong>eeply <strong>B</strong>uried <strong>T</strong>arget) e indicano tutte quelle costruzioni più o meno complesse che non sono solo protette dal <strong>suolo</strong> ma anche da <strong>elementi strutturali</strong>, edificati con lo scopo di rinforzare l&#8217;intero edificio.<br />
In realtà la sfida di riuscire a distruggere infrastrutture critiche sotterranee riguardò tutto il periodo della Guerra Fredda ma fu risolto con le <b>RNEP</b> (<b>R</b>obust <b>N</b>uclear <b>E</b>arth <b>P</b>enetrator): si tratta di <strong>ordigni nucleari</strong> che, una volta penetrati nel suolo per via dell’energia cinetica del vettore, esplodono generando quindi una reazione nucleare. Tale tattica ovviamente è stata abbandonata con gli anni per via delle conseguenze di tali esplosioni ed è ovviamente frutto del suo periodo storico.</p>
<p>Tra i più noti bunker-buster troviamo:</p>
<table style="border-collapse: collapse; width: 100%;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 33.3333%;"><strong>Sistema d&#8217;arma</strong></td>
<td style="width: 33.3333%;"><strong>Penetrazione</strong></td>
<td style="width: 33.3333%;"><strong>Kit di guida</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 33.3333%;">BLU-109</td>
<td style="width: 33.3333%;">1,8 m di calcestruzzo</td>
<td style="width: 33.3333%;">GBU-10, GBU-15, GBU-24, GBU-27, AGM-130</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 33.3333%;">BLU-116</td>
<td style="width: 33.3333%;">3,4 m di calcestruzzo rinforzato</td>
<td style="width: 33.3333%;">GBU-15, GBU-24, GBU-27, AGM-130</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 33.3333%;">BLU-118/B</td>
<td style="width: 33.3333%;">3,4 m di calcestruzzo rinforzato</td>
<td style="width: 33.3333%;">GBU-15, GBU-24, AGM-130</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 33.3333%;">BLU-113</td>
<td style="width: 33.3333%;">&gt;6 m di calcestruzzo rinforzato</td>
<td style="width: 33.3333%;">GBU-28, GBU-37</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 33.3333%;">Big BLU o MOP</td>
<td style="width: 33.3333%;">61 m di calcestruzzo rinforzato (non ancora verificato)</td>
<td style="width: 33.3333%;">GBU-57A/B</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>I sistemi d&#8217;arma vanno intesi come modelli standard dell&#8217;ordigno in questione a cui si possono aggiungere dei kit per la guida (esempio <strong>GBU</strong> sta per <strong>G</strong>uided <strong>B</strong>omb <strong>U</strong>nit). La <strong>Big BLU</strong> risulta l&#8217;ultimo sistema d&#8217;arma (noto) sviluppato, con peso di <strong>13 t</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_10281" aria-describedby="caption-attachment-10281" style="width: 732px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/gbu-57a-b-B2-Spirit-MOP.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10281" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/gbu-57a-b-B2-Spirit-MOP.png" alt="" width="732" height="395" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/gbu-57a-b-B2-Spirit-MOP.png 732w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/gbu-57a-b-B2-Spirit-MOP-300x162.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/gbu-57a-b-B2-Spirit-MOP-696x376.png 696w" sizes="auto, (max-width: 732px) 100vw, 732px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10281" class="wp-caption-text"><strong>Big BLU (GBU-57A/B) sganciato da un B-2 Spirit.</strong></figcaption></figure></p>
<p>I prossimi anni vedranno lo sviluppo di un <strong>penetratore ad alta velocità</strong> (con velocità di impatto maggiori di <strong>1200 m/s</strong>) con peso di circa  <strong>1 t</strong> contro le &gt;2 t degli attuali bunker-buster ma con la stessa capacità di poter distruggere calcestruzzo rinforzato (avente massima resistenza meccanica di compressione tra 4,9÷36 MPa). Il vettore dovrà inoltre avere una dimensione ridotta per poter essere lanciato dagli F-35 o futuri velivoli.</p>
<p><figure id="attachment_10278" aria-describedby="caption-attachment-10278" style="width: 758px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/high-velocity-penetrating-weapon.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10278" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/high-velocity-penetrating-weapon.png" alt="high velocity penetrating weapon" width="758" height="237" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/high-velocity-penetrating-weapon.png 758w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/high-velocity-penetrating-weapon-300x94.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/high-velocity-penetrating-weapon-696x218.png 696w" sizes="auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10278" class="wp-caption-text"><strong>Disegno schematico di un High Velocity Penetrating Weapon.</strong></figcaption></figure></p>
<p>La capacità di sopravvivenza di tale sistema d&#8217;arma dipenderà dal peso, dall&#8217;angolo e dalla velocità di impatto e dai materiali utilizzati.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Meccanica di penetrazione della bomba anti-bunker</strong></span></h3>
<p>I sistemi d&#8217;arma sviluppati per la distruzioni di <strong>HDBT</strong> si basano principalmente sull&#8217;<strong>energia cinetica</strong> dell&#8217;intero vettore e, in alcuni casi, anche da una (o più) <strong>cariche cave</strong> presenti all&#8217;interno del sistema. Per carica cava si intende una carica <strong>esplosiva</strong> che presenta una cavità con una precisa geometria (in genere conica) e che, una volta detonato l&#8217;esplosivo, si deforma generando un <strong>getto</strong> ad alta velocità lungo l&#8217;asse centrale.</p>
<p><figure id="attachment_10287" aria-describedby="caption-attachment-10287" style="width: 452px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/carica-cava.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10287" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/carica-cava.png" alt="shaped charge carica cava explosive esplosivo hdbt" width="452" height="226" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/carica-cava.png 318w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/carica-cava-300x150.png 300w" sizes="auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10287" class="wp-caption-text"><strong>Schematizzazione di una carica cava. La struttura a cono è posizionata davanti all&#8217;esplosivo.</strong></figcaption></figure></p>
<p><figure id="attachment_10288" aria-describedby="caption-attachment-10288" style="width: 538px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/Shaped-charge-jet-perfora-corazzatura-di-acciaio-courtesy-RMA-Brussels.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10288" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/Shaped-charge-jet-perfora-corazzatura-di-acciaio-courtesy-RMA-Brussels.png" alt="shaped charge carica cava corazzatura di acciaio steel perforata" width="538" height="420" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/Shaped-charge-jet-perfora-corazzatura-di-acciaio-courtesy-RMA-Brussels.png 850w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/Shaped-charge-jet-perfora-corazzatura-di-acciaio-courtesy-RMA-Brussels-300x234.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/Shaped-charge-jet-perfora-corazzatura-di-acciaio-courtesy-RMA-Brussels-768x600.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/Shaped-charge-jet-perfora-corazzatura-di-acciaio-courtesy-RMA-Brussels-696x544.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/07/Shaped-charge-jet-perfora-corazzatura-di-acciaio-courtesy-RMA-Brussels-538x420.png 538w" sizes="auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10288" class="wp-caption-text"><strong>Sebbene l&#8217;immagine sia sfocata, si nota il getto che perfora una corazza di acciaio (Foto di RMA Brusselles)</strong></figcaption></figure></p>
<p>Contrariamente a ciò che si può pensare, il getto ad alta velocità non perfora per via dell&#8217;alta temperatura (non raggiunge necessariamente il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Punto_di_fusione">punto di fusione</a> dei materiali) ma è l&#8217;<strong>elevatissima pressione</strong> generata che deforma obiettivi con dimensioni di <strong>7÷10</strong> volte il <strong>diametro</strong> della <strong>carica</strong>. Le <strong>velocità</strong> in questione sono elevatissime: la punta del getto viaggia tra <strong>7</strong> e <strong>14 km/s</strong> mentre la coda tra <strong>1</strong> e <strong>3 km/s</strong>.<br />
Con tali caratteristiche, il processo di penetrazione genera pressioni cosi elevate che possiamo approssimare il getto come un <strong>fluido incomprimibile</strong>, in grado di ignorare completamente la <strong>resistenza meccanica</strong> dell&#8217;obiettivo.<br />
Anche se lo sviluppo di tale detonazione è brevissimo, le particelle che costituiscono il getto tendono nel tempo ad allontanarsi dall&#8217;asse centrale, riducendo così la capacità penetrativa della carica cava.</p>
<p>Ovviamente lo stesso vettore dovrà essere costituito da un materiale ad elevata <strong>resistenza meccanica</strong> in modo tale da sopportare la pressione che si genera sull&#8217;obiettivo. Gli ordigni hanno spesso strutture costruite in tugsteno o altri materiali performanti.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Modello Fisico di un EPW (Earth Penetrating Warhead)</strong></span></h3>
<p>Si riporta di seguito un <strong>modello fisico</strong> della <strong>penetrazione</strong> di un ordigno. Si analizzano gli aspetti legati alla <strong>velocità di impatto</strong>, alla <strong>profondità di penetrazione</strong> per via dell&#8217;<strong>energia cinetica</strong> e tramite la <strong>carica cava</strong>.<br />
Per <strong>modello fisico</strong> si intende una <strong>rappresentazione</strong> del <strong>fenomeno</strong> in analisi in cui si sono state considerate delle <strong>ipotesi</strong> e dove sono state utilizzate delle <strong>approssimazioni</strong>. Ipotesi e approssimazioni sono necessarie per semplificare lo studio ma il risultato dell&#8217;analisi rimane valido in quanto vicino alla realtà.<br />
<a name="ipotesi"></a><br />
<strong>Ipotesi</strong> iniziali:</p>
<ul>
<li>L&#8217;<strong>impatto</strong> dell&#8217;ordigno con il <strong>terreno</strong> avviene <strong>perpendicolarmente</strong> (bomba cade in verticale sulla terra che è perfettamente orizzontale)</li>
<li><strong>Ordigno considerato come corpo rigido</strong>: la resistenza meccanica dell&#8217;obiettivo, che corrisponde dimensionalmente ad una pressione, comporta una uguale distribuzione della decelerazione (accelerazione negativa) di tutti i punti dell&#8217;ordigno.</li>
</ul>
<p>Per <strong>corpo rigido</strong> si intende una <strong>distribuzione continua di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Punto_materiale">punti materiali</a></strong> nello spazio a cui si impone il vincolo della <strong>rigidità</strong>: significa che presi due qualunque punti del corpo rigido, la <strong>distanza</strong> tra i due punti rimane costante nel tempo, a prescindere dalle eventuali sollecitazioni (esempio la pressione esercitata dal terreno sull&#8217;ordigno).</p>
<p><figure id="attachment_10296" aria-describedby="caption-attachment-10296" style="width: 434px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/sistema-di-particelle.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10296" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/sistema-di-particelle.jpg" alt="rigidità sistema di particelle system of particles" width="434" height="314" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/sistema-di-particelle.jpg 434w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/sistema-di-particelle-300x217.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/sistema-di-particelle-324x235.jpg 324w" sizes="auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10296" class="wp-caption-text"><strong>Questo è un sistema di particelle (non continuo). Se le particelle mantengono in modo costante la mutua distanza allora è rispettato il vincolo di rigidità.</strong></figcaption></figure></p>
<p>In sintesi le affermazioni di sopra indicano che l&#8217;<strong>angolo di impatto</strong> non è generico e il vettore è da considerarsi come <strong>indeformabile</strong>.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Caduta e Penetrazione nell&#8217;obiettivo</strong></span></h3>
<p><em>Si introducono nella spiegazione alcuni concetti della meccanica classica necessari alla comprensione delle equazioni riportate nel seguito.</em></p>
<p>Un ordigno rilasciato da un&#8217;<strong>altezza h</strong> da un velivolo o che scende in picchiata dopo un volo di crociera presenta all&#8217;<strong>impatto</strong> con il terreno una certa <strong>velocità</strong>. La <strong>velocità di impatto</strong> è importantissima per la capacità di penetrazione in un obiettivo.<br />
Per calcolare tale velocità si introduce l&#8217;<strong>energia meccanica</strong>, somma di <strong>energia cinetica K</strong> e <strong>potenziale U</strong>: l&#8217;<strong>energia meccanica</strong> è quindi legata alla <strong>posizione</strong> e alla <strong>velocità</strong> di tale oggetto.<br />
Considerando due istanti di tempo differenti, l&#8217;<strong>energia meccanica si conserva</strong> (non stiamo considerando fenomeni di attrito), pertanto il primo membro dell&#8217;equazione riportata di seguito deve essere uguale al secondo membro (nell&#8217;istante 1 avremo una certa energia cinetica e potenziale, la cui somma è uguale anche all&#8217;istante 2 ma i singoli termini possono avere valori differenti, per esempio 1+3=2+2).<br />
Poiché il nostro oggetto si trova soggetto ad un <strong>campo gravitazionale</strong>, la sua <strong>energia potenziale</strong> dipende unicamente dall&#8217;<strong>altezza</strong>, calcolata rispetto un sistema di riferimento (esempio il terreno). Quindi trascurando eventuali forze dissipative (per esempio l&#8217;<strong>attrito con l&#8217;aria</strong>), possiamo scrivere:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10303" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-1.png" alt="" width="335" height="36" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-1.png 335w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-1-300x32.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-1-324x36.png 324w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a>Esplicitando i termini:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-esplicita-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10302" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-esplicita-2.png" alt="" width="531" height="84" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-esplicita-2.png 531w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/energia-meccanica-esplicita-2-300x47.png 300w" sizes="auto, (max-width: 531px) 100vw, 531px" /></a>Nell&#8217;equazione precedente <strong>v</strong><strong>1</strong> rappresenta la <strong>velocità iniziale </strong>dell&#8217;ordigno e <strong>h1 </strong>la sua <strong>altezza iniziale</strong> (si ipotizza per esempio che la bomba sia posizionata come nell&#8217;immagine seguente). Una volta avvenuto l&#8217;<strong>impatto </strong>con il suolo, la sua altezza sarà <strong>h2</strong> ma è un valore nullo in quanto l&#8217;origine del riferimento è proprio il terreno, mentre la <strong>velocità di impatto </strong>è <strong>v2</strong>. La <strong>massa</strong> è definita con <strong>m</strong> mentre l&#8217;<strong>accelerazione di gravità</strong> con <strong>g</strong>.<br />
Si rammenta che il peso di un oggetto non è pari alla sua massa. La massa indica la quantità di materia presente in un corpo, mentre il peso è la forza pari alla massa moltiplicata per l&#8217;accelerazione di gravità (si parla infatti di <strong>forza peso</strong>):</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/forza-peso.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10313" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/forza-peso.png" alt="" width="198" height="42" /></a></p>
<p><figure id="attachment_10304" aria-describedby="caption-attachment-10304" style="width: 227px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/moto-verticale-corpo-caduta-grave.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10304" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/moto-verticale-corpo-caduta-grave.jpg" alt="caduta libera grave " width="227" height="247" /></a><figcaption id="caption-attachment-10304" class="wp-caption-text"><strong>Esempio di caduta di un oggetto.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Si calcola quindi la <strong>velocità di impatto</strong> della <strong>bomba</strong>:</p>
<p>L&#8217;altezza dell&#8217;ordigno nel momento in cui tocca il suolo è:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/altezza-h2-nulla.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10306" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/altezza-h2-nulla.png" alt="" width="109" height="36" /></a>Si semplifica l&#8217;equazione dell&#8217;<strong>energia meccanica</strong> in:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/semplificazione-energia-meccanica.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10307" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/semplificazione-energia-meccanica.png" alt="" width="386" height="84" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/semplificazione-energia-meccanica.png 386w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/semplificazione-energia-meccanica-300x65.png 300w" sizes="auto, (max-width: 386px) 100vw, 386px" /></a>Si effettuano delle semplificazioni considerando la <strong>massa</strong> dell&#8217;ordigno <strong>costante</strong> durante la discesa (è una semplificazione in quanto potremmo considerare missili che utilizzano il carburante rimanente per la spinta nella fase finale).</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/semplifica-energia-meccanica-passaggio.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10309" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/semplifica-energia-meccanica-passaggio.png" alt="" width="253" height="52" /></a>Che diventa:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/velocità-finale-caduta-libera-v2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10330" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/velocità-finale-caduta-libera-v2.png" alt="" width="295" height="75" /></a>Per esempio con un&#8217;altezza <strong>h1</strong> = 10.000 m, <strong>g</strong> = 9,81 m/s² e <strong>v1</strong> = 0 m/s (caso di caduta libera) si ha una <strong>v2</strong> = 450 m/s.</p>
<p>In alcuni casi i vettori (missili o cruise) potrebbero presentare dei <strong>propulsori</strong> che portano un <strong>incremento</strong> della <strong>velocità di impatto</strong>; nella fase finale è possibile utilizzare il combustibile per aumentare la velocità di impatto.<br />
Per il calcolo dell&#8217;incremento della velocità da sommare alla <strong>v2</strong>, si utilizza la seguente relazione:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/incremento-velocità-ordigno-propulsore.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10331" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/incremento-velocità-ordigno-propulsore.png" alt="" width="266" height="101" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/incremento-velocità-ordigno-propulsore.png 266w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/incremento-velocità-ordigno-propulsore-265x101.png 265w" sizes="auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px" /></a>Dove:</p>
<ul>
<li><strong>ΔV</strong> è l&#8217;incremento di velocità [L/T]</li>
<li><strong>Vg</strong> è la velocità dei gas in uscita dal propulsore [L/T]</li>
<li><strong>M0</strong> è la massa iniziale del vettore [M]</li>
<li><strong>Mf</strong> è la massa finale del vettore [M]</li>
</ul>
<p>Per esempio se consideriamo Vg = 2500 m/s (combustibile liquido) e che il vettore utilizza solo l&#8217;1% della sua massa per la propulsione (quindi il rapporto tra massa iniziale e finale è 1/0.99) si ha un incremento <strong>ΔV </strong>di 25 m/s.</p>
<p>Pertanto la <strong>velocità di impatto</strong> è:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/velocità-impatto.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10339" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/velocità-impatto.png" alt="" width="336" height="44" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/velocità-impatto.png 336w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/velocità-impatto-300x39.png 300w" sizes="auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto si passa all&#8217;analisi della <strong>profondità della penetrazione di una bomba</strong> e per farlo si introducono alcuni concetti fondamentali.</p>
<p>Per il <strong>principio di azione e reazione</strong> (<strong>3° Legge di Netwon</strong>) un <strong>corpo 1</strong> che <strong>esercita</strong> una <strong>forza F</strong> su un <strong>corpo 2</strong>, subirà una <strong>forza uguale </strong>e<strong> opposta</strong>, quindi esercitata dal corpo 2 al corpo 1.<br />
Tale principio deve essere applicato al caso in analisi: la bomba (corpo 1) esercita una forza F sul terreno (corpo 2) ma quest&#8217;ultimo si opporrà all&#8217;ordigno con la stessa intensità ma verso opposto.</p>
<p><figure id="attachment_10294" aria-describedby="caption-attachment-10294" style="width: 366px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/terza-legge-di-newton.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10294" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/terza-legge-di-newton.jpg" alt="terza legge di netwon third netwon law bomb missile table" width="366" height="395" /></a><figcaption id="caption-attachment-10294" class="wp-caption-text"><strong>Possiamo vedere l&#8217;ordigno come la scatola sul tavolo. La forza esercitata dalla bomba è quella rossa mentre la blu è quella del terreno verso la bomba. La Fgrav corrisponde alla forza peso.<br /></strong></figcaption></figure></p>
<p>Quando si ha una <strong>forza F</strong> che <strong>agisce</strong> su una certa <strong>area A</strong> (per esempio la scatola verde che esercita il suo peso su un&#8217;area del tavolo) si deve allora parlare di <strong>pressione P</strong>:<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10298" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/pressione-forza-area.png" alt="" width="138" height="100" />Tornando all&#8217;analisi del fenomeno, nel momento in cui l&#8217;<strong>ordigno</strong> <strong>impatta</strong> sull&#8217;<strong>obiettivo</strong>, esso esercita un certo carico (inteso come <strong>pressione</strong>) che è <strong>proporzionale</strong> in parte al suo peso e a tutte le <strong>forze</strong> che fino al momento prima dell&#8217;impatto stavano agendo su di esso (forze aerodinamiche, forze dovute ad eventuali sistemi di propulsione, ecc).</p>
<p>Per il <strong>terzo principio della dinamica</strong>, il terreno (o un eventuale altro mezzo) esercita sull&#8217;<strong>interfaccia</strong> <strong>bomba-terreno</strong> una <strong>pressione</strong> <strong>uguale</strong> che, per la <a href="#ipotesi"><strong>seconda ipotesi </strong></a> fatta, comporterà una <strong>decelerazione uniforme</strong> su tutto il corpo.</p>
<p>La <strong>pressione</strong> esercitata dal terreno sull&#8217;ordigno è la <strong>resistenza meccanica</strong>; se quindi la struttura è in grado di sopportare tale pressione allora riuscirà ad avanzare nell&#8217;obiettivo (per la stessa ipotesi il corpo è<strong> indeformabile</strong>).<br />
La bomba avanzerà, senza deformarsi, fintanto che la sua velocità non si annullerà per via di una decelerazione progressiva della bomba a causa della pressione del mezzo in cui transita (sappiamo che ciò non è vero ma il modello fisico è una semplificazione).</p>
<p>La teoria di penetrazione di un proietto all&#8217;interno di un mezzo è molto complessa e ci sono molti metodi di calcolo (che portano anche a risultati differenti in base alle variabili in gioco).</p>
<p>Nella teoria presentata si considera una relazione semplice che lega la <strong>profondità</strong> della penetrazione con <strong>energia cinetica</strong>, <strong>resistenza meccanica del materiale</strong> e la <strong>massima area</strong> trasversale della bomba (approssimativamente è come guardare l&#8217;ordigno dall&#8217;alto e considerare la sua area massima).<a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/teoria-penetrazione-profondità-bomba.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10320" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/teoria-penetrazione-profondità-bomba.png" alt="" width="220" height="84" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/teoria-penetrazione-profondità-bomba.png 220w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/teoria-penetrazione-profondità-bomba-218x84.png 218w" sizes="auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px" /></a>Dove:</p>
<ul>
<li><strong>m</strong> è la <strong>massa</strong> della bomba [M]</li>
<li><strong>v</strong> è la <strong>velocità di impatto </strong>della bomba [L/T²]</li>
<li><strong>p </strong>è la pressione esercitata dal mezzo (es. il terreno) sulla struttura dell&#8217;ordigno, quindi è la <strong>resistenza meccanica</strong> [F/L²]</li>
<li><strong>S</strong> è la <strong>massima sezione</strong> della bomba [L²]</li>
<li><strong>L </strong>è la nostra <strong>incognita</strong> ossia la <strong>distanza di penetrazione</strong> [L]</li>
</ul>
<p>(Sono state riportate le dimensioni tra le parentesi quadrate per chi volesse effettuare l&#8217;analisi dimensionale)</p>
<p>La velocità di impatto è stata trovata prima, la massa dell&#8217;ordigno la conosciamo, la sezione S è nota quindi manca solo la <strong>resistenza meccanica p</strong>. Tale grandezza dipende dal tipo di materiale che andiamo a considerare ed è un valore empirico (quindi calcolato tramite dei test in laboratorio).<br />
Di seguito si riporta una <strong>tabella</strong> con alcuni <strong>materiali comuni</strong> e le loro <strong>proprietà meccaniche principali</strong> (i valori riportati sono stati estratti da una pubblicazione scientifica ma in altri testi potrebbero presentare intervalli o valori differenti).</p>
<table style="border-collapse: collapse; width: 100%; height: 234px;" border="1">
<tbody>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;"><strong>Materiale</strong></td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;"><strong>Densità</strong> (kg/m³)</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;"><strong>Resistenza meccanica</strong> (MPa)</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Calcestruzzo rinforzato</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">2000÷2200</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">4,9÷36</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Laterizio</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">1600÷1700</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">7÷29</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Granito</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">2010÷2250</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">147÷255</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Ghiaccio (Acqua in stato solido)</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">900</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">1÷2</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Sabbia</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">1200÷1600</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">0,1÷1</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Arenaria</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">1500÷1800</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">1÷5</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Ghiaia</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">1500÷2000</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">1÷4</td>
</tr>
<tr style="height: 26px;">
<td style="width: 33.3333%; height: 26px;">Corazzatura in Acciaio</td>
<td style="width: 32.397%; height: 26px;">7900</td>
<td style="width: 34.2696%; height: 26px;">373÷412</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L&#8217;operatore ÷ indica un intervallo (es. tra 2 e 5 si scrive 2÷5)</p>
<p>Scelto il <strong>materiale</strong>, possiamo calcolare la <strong>profondità L</strong> utilizzando l&#8217;equazione precedente (si porta ad un membro il solo termine di cui siamo interessati):</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/profondità-di-penetrazione-bomba-ordigno.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10324" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/profondità-di-penetrazione-bomba-ordigno.png" alt="" width="174" height="106" /></a>Per esempio se consideriamo una massa m = 2000 kg (valore comune di una bomba), S = 0,225 m², v = 450 m/s e p = 36 MPa (calcestruzzo rinforzato) si ottiene <strong>L</strong> <strong>=</strong> <strong>25 m</strong>.<br />
Tale valore rientra, per intensità, in quelli riportati nella prima tabella che riguardavano i più comuni vettori anti-HDBT. Del resto gli attuali ordigni in utilizzo contro bunker raggiungono profondità che vanno da pochi metri al caso (non verificato) della Big BLU di circa <strong>60 m</strong>.<br />
E&#8217; ovviamente un valore approssimativo in quanto non abbiamo tenuto conto di molti fattori.</p>
<p>Durante la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> al posto dell&#8217;equazione vista si utilizzava la seguente:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/profondità-di-penetrazione-seconda-guerra-mondiale-ordigno-proietto-bomba.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10327" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/profondità-di-penetrazione-seconda-guerra-mondiale-ordigno-proietto-bomba.png" alt="" width="350" height="95" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/profondità-di-penetrazione-seconda-guerra-mondiale-ordigno-proietto-bomba.png 350w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/profondità-di-penetrazione-seconda-guerra-mondiale-ordigno-proietto-bomba-300x81.png 300w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>usata per il calcolo della penetrazione dei <strong>proietti</strong> nei <strong>bunker</strong>, dove:</p>
<ul>
<li><strong>L</strong> è la profondità della penetrazione [L]</li>
<li><strong>k</strong> è il coefficiente di penetrazione [L²T/M]</li>
<li><strong>m</strong> la massa del proietto [M]</li>
<li><strong>v</strong> la velocità del proietto [L/T]</li>
<li><strong>d</strong> il calibro dell&#8217;arma [L]</li>
<li><strong>α</strong> (alpha) è l&#8217;angolo che si forma all&#8217;impatto tra il proietto e l&#8217;obiettivo (che si ipotizza sia orizzontale come il terreno) [1]</li>
</ul>
<p>Si riportano i coefficienti di un proiettile di artiglieria relativi alla penetrazione di un bunker:</p>
<table style="border-collapse: collapse; width: 100%;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 50%;"><strong>Materiale</strong></td>
<td style="width: 50%;"><strong>Coefficiente k</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Calcestruzzo rinforzato</td>
<td style="width: 50%;">0,7÷1,3</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Laterizio</td>
<td style="width: 50%;">3</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Tronchi di pino</td>
<td style="width: 50%;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Sabbia</td>
<td style="width: 50%;">4,5</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Sabbia non compatta</td>
<td style="width: 50%;">9</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Argilla compatta</td>
<td style="width: 50%;">7</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Si nota quindi che più è elevato il <strong>coefficiente k</strong>, più la profondità è elevata mentre se si aumenta il calibro dell&#8217;arma si ha una diminuzione della penetrazione.</p>
<p>Per completezza della trattazione si riporta anche una relazione approssimata per il calcolo della <strong>profondità</strong> &#8220;scavata&#8221; tramite una <strong>carica cava</strong> di <strong>forma conica</strong>:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/calcolo-empirico-formula-approssimata-carica-cava-EFP.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10336 size-full" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/calcolo-empirico-formula-approssimata-carica-cava-EFP.png" alt="" width="165" height="100" /></a>per il calcolo di l:</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/lunghezza-getto-carica-cava-jet-shaped-charge.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10335" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2018/08/lunghezza-getto-carica-cava-jet-shaped-charge.png" alt="" width="195" height="95" /></a>Dove:</p>
<ul>
<li><strong>b</strong> è la <strong>profondità</strong> raggiunta tramite la carica [L]</li>
<li><strong>l</strong> è la <strong>lunghezza</strong> del getto [L]</li>
<li><strong>ρ1</strong> (rho) è la <strong>densità</strong> del <strong>rivestimento</strong> della carica [M/L³]</li>
<li><strong>ρ2</strong> (rho) è la <strong>densità</strong> del <strong>mezzo</strong> in cui avviene l&#8217;esplosione [M/L³]</li>
<li><strong>d</strong> è il <strong>diametro</strong> della carica cava [L]</li>
<li><strong>α</strong> (alpha) è l&#8217;<strong>angolo</strong> che si forma tra la verticale e l&#8217;asse del vettore [1]</li>
</ul>
<p>In conclusione, un <strong>vettore</strong> che presenta una <strong>carica cava</strong> (o più cariche) utilizza in buona parte la sua <strong>energia cinetica</strong> (<strong>velocità di impatto</strong>) per penetrare nel materiale dell&#8217;obiettivo, dovendo però sostenere la compressione sull&#8217;intera struttura (nella trattazione non è stato calcolata la compressione assiale sul vettore). Nel momento in cui la velocità inizia a diminuire, una o più cariche esplodono, permettendo di scavare un canale a profondità maggiori.<br />
Con il rispetto delle ipotesi di partenza, le equazioni riportate vi permettono di:</p>
<ul>
<li>calcolare la profondità massima raggiunta con la sola energia, cinetica considerando il vettore come corpo rigido ed escludendo forze di attrito nella caduta</li>
<li>calcolare la profondità scavata da una carica cava di forma conica</li>
</ul>
<p><strong>Fonti</strong>:</p>
<p>https://it.wikipedia.org/wiki/Robust_Nuclear_Earth_Penetrator<br />
DEFEATING HARD AND DEEPLY BURIED TARGETS IN 2035 by Russell J. Hart, Jr., Colonel, USAF<br />
New Self-Propelled Penetration Bomb, Alexander Bolonkin, Shmuel Neumann</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.militarypedia.it/meccanica-di-penetrazione-della-bomba-anti-bunker/">Meccanica di penetrazione della bomba anti-bunker</a> proviene da <a href="https://www.militarypedia.it">Militarypedia</a>.</p>
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		<title>S-300</title>
		<link>https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Kowak]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 16:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Missili]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
		<category><![CDATA[missili]]></category>
		<category><![CDATA[s-300]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<category><![CDATA[sistema di difesa missilistico]]></category>
		<category><![CDATA[TEL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;S-300 (С-300 in russo) è una famiglia di sistemi missilistici superficie-aria sviluppato a partire dal 1969 dalla NPO Almaz e NPO Antey (oggi Almaz-Antey) ed operativo a partire dal 1978. I missili della famiglia S-300 sono stati sviluppati dalla MKB Fakel e NPO Novator (designati come OKB-2 e OKB-8). Il sistema S-300 è stato sviluppato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/">S-300</a> proviene da <a href="https://www.militarypedia.it">Militarypedia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>S-300</strong> (<strong><i>С-300</i></strong> in russo) è una <strong>famiglia</strong> di <strong>sistemi missilistici superficie-aria</strong> sviluppato a partire dal 1969 dalla NPO Almaz e NPO Antey (oggi Almaz-Antey) ed operativo a partire dal <strong>1978</strong>. I missili della famiglia S-300 sono stati sviluppati dalla MKB Fakel e NPO Novator (designati come OKB-2 e OKB-8).<br />
Il sistema <strong>S-300</strong> è stato sviluppato per fronteggiare minacce come <strong>velivoli</strong> e <strong>missili cruise</strong>. Le varianti e aggiornamenti successivi hanno reso disponibile anche l&#8217;ingaggio di <strong>missili balistici</strong>, svolgendo quindi sia il ruolo di <strong>AD</strong> (<strong>A</strong>ir <strong>D</strong>efense) sia quello di <strong>AB</strong> (<strong>A</strong>nti <strong>B</strong>allistic)<br />
L&#8217;evoluzione del sistema S-300 ha portato alll&#8217;<strong>S-400 <em><span class="st">Triumph </span></em></strong> (<strong>SA-21 <em>Growler</em></strong> nella denominazione <strong>NATO</strong>) e operativo dal <strong>2004</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_8951" aria-describedby="caption-attachment-8951" style="width: 1143px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/s-300-missile-system-sistema-missilistico-antey/" rel="attachment wp-att-8951"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8951" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey.jpg" alt="s-300 c-300 missile system missile missili sistema missilistico" width="1143" height="682" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey.jpg 1143w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey-300x179.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey-768x458.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey-1024x611.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey-696x415.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey-1068x637.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300-missile-system-sistema-missilistico-antey-704x420.jpg 704w" sizes="auto, (max-width: 1143px) 100vw, 1143px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8951" class="wp-caption-text"><strong>Sistema missilistico S-300V.</strong></figcaption></figure></p>
<p>La famiglia del sistema <strong>S-300</strong> è costituita da numerose varianti, suddivise in <strong>3 categorie principali</strong>. La <strong>designazione</strong> avviene con le lettere <strong>P</strong>,<strong>V</strong> e <strong>F</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>S-300P</strong> (<strong>SA-10 <em>Grumble</em></strong>): la <strong>P</strong> sta per <b>Vojska PVO</b> (<em>Vojska Protivovozdušnoj Oborony</em>, <strong>Truppe di difesa aerea per il Paese</strong>), impiegato quindi in una delle 5 Forze Armate dell&#8217;Unione Sovietica, oggi non più indipendente ma inserita nell&#8217;<strong>Aeronautica</strong>.</li>
<li><strong>S-300F</strong> (<strong>SA-N-6</strong>): la <strong>F</strong> sta per <strong>Flot</strong>, ossia Flotta. È la versione <strong>imbarcata</strong> per la <strong>Marina</strong>.</li>
<li><strong>S-300V</strong> (<span class="st"><strong>SA-12 <em>Gladiator</em></strong>/<em><strong>Giant</strong></em></span>): la <strong>V</strong> sta per <strong>PVO-SV </strong>(Corpi di difesa aerea dell&#8217;Armata Rossa), quindi impiegato dalle <strong>Forze terrestri</strong>.</li>
</ul>
<p>Come si nota dall&#8217;infografica seguente, sono presenti molte <strong>varianti</strong> a partire da queste 3 versioni principali.</p>
<p><figure id="attachment_8954" aria-describedby="caption-attachment-8954" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/famiglia-sistemi-missilistici-s-300-tabella-da-wikipedia/" rel="attachment wp-att-8954"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8954" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/famiglia-sistemi-missilistici-S-300-tabella-da-wikipedia.jpg" alt="missile system tree s-300 c-300 sistema missilistico missile missili superficie aria" width="960" height="485" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/famiglia-sistemi-missilistici-S-300-tabella-da-wikipedia.jpg 800w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/famiglia-sistemi-missilistici-S-300-tabella-da-wikipedia-300x152.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/famiglia-sistemi-missilistici-S-300-tabella-da-wikipedia-768x388.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/famiglia-sistemi-missilistici-S-300-tabella-da-wikipedia-696x351.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8954" class="wp-caption-text"><strong>Albero di tutte le varianti del sistema missilistico S-300. Tabella di Wikipedia.</strong></figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Storia e Sviluppo del sistema S-300 (C-300) </strong></span></h3>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;S-300P ha inizio nella metà degli anni &#8216;<strong>60</strong> quando si ebbe la necessità di un nuovo sistema missilistico di superficie-aria (<strong>SAM</strong>, <strong>S</strong>urface-to-<strong>A</strong>ir <strong>M</strong>issile) in sostituzione dell&#8217;<strong>S-75</strong> (<strong>SA-2 <em>Guideline</em></strong>) e dell&#8217;<strong>S-200</strong> (<strong>SA-5 <em>Gammon</em></strong>) in quanto non in grado di contrastare le minacce presenti in quel periodo. Inizialmente si pensò di sviluppare un sistema missilistico comune sia alle Forze di difesa aerea sia a quella Terrestre che alla Marina ma nacquero subito delle divergenze tali da portare allo sviluppo di due sistemi differenti tra loro (<strong>S-300P</strong> e <strong>S-300V</strong>). La produzione di serie iniziò nel <strong>1975</strong> mentre i test avvennero nel <strong>1978</strong> per la versione <strong>P</strong> mentre nel <strong>1983</strong> per la <strong>V</strong> (nel <strong>1987</strong> per la versione antibalistica V).</p>
<p>Per aiutare il lettore ad effettuare eventuali confronti tra i sistemi, di seguito sono presenti due <strong>tabelle</strong> di aviationweek.com che mettono in confronto le varianti (la seconda tabella è il continuo verso destra della prima):</p>
<p><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto1/" rel="attachment wp-att-9070"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9070" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto1.png" alt="" width="992" height="913" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto1.png 992w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto1-300x276.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto1-768x707.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto1-696x641.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto1-456x420.png 456w" sizes="auto, (max-width: 992px) 100vw, 992px" /></a> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9071" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto2.png" alt="" width="985" height="726" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto2.png 985w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto2-300x221.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto2-768x566.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto2-80x60.png 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto2-696x513.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/specifiche-s-300-surface-to-air-missile-system-aviation-week-foto2-570x420.png 570w" sizes="auto, (max-width: 985px) 100vw, 985px" />Inoltre, sempre in aiuto al lettore nella comprensione della <strong>terminologia</strong>, di seguito verranno enunciati vari modelli di radar e veicoli. Molto spesso i nomi (mix tra lettere e numeri) nel corso del tempo, dopo numerosi aggiornamenti, hanno variato il nome (esempio il radar 5N59/36D6, che in base alla versione è indicato con uno dei due nomi). Le varie versioni sono generalmente definite o con un numero (esempio 30N6<strong>-1</strong> per intendere che si tratta del primo aggiornamento del 30N6) oppure con una lettera <strong>E</strong> che indica la variante da esportazione (esempio 30N6E).</p>
<h3><strong><span style="text-decoration: underline;">1. Sistema missilistico S-300P e S-300PT / SA-10 Grumble e SA-10A Grumble</span> </strong></h3>
<p align="justify"><span class="notranslate">Il sistema <strong>S-300</strong> è costituto da un insieme di veicoli e componenti necessari al corretto funzionamento dell&#8217;intero apparato. In particolare, la prima versione S-300P era stata intesa come sistema da dispiegare in precisi punti strategici dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>, a difesa quindi di infrastrutture sensibili. In seguito, a partire dal <strong>1978</strong>, si parla di <strong>S-300PT</strong> (<strong>P</strong> per <strong>PVO</strong> e <strong>T</strong> per <em>Transportiruyemiy</em>) che è la variante <strong>trasportabile</strong>/<strong>trainabile</strong> (definita <strong>SA-10A <em>Grumble</em></strong> nella denominazione NATO).<br />
</span><span class="notranslate">Il sistema è costituto da <strong>4 tubi di lancio</strong> (tubo del tipo <strong>83P6</strong>) montati su un telaio che, tramite apposito <strong>sistema idraulico</strong>, viene posizionato verticalmente così da poter essere effettuato il lancio.<br />
Il sistema di lancio verticale o <strong>VLS</strong> (<strong>V</strong>ertical <strong>L</strong>aunch <strong>S</strong>ystem) permette una copertura a 360° dello spazio aereo.</span></p>
<p><figure id="attachment_8966" aria-describedby="caption-attachment-8966" style="width: 860px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/sa-10-grumble-s-300-russian-sovietc-missile-system/" rel="attachment wp-att-8966"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8966" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/SA-10-Grumble-S-300-russian-sovietc-missile-system.jpg" alt="C-300 s-300 5P85ME " width="860" height="454" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/SA-10-Grumble-S-300-russian-sovietc-missile-system.jpg 860w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/SA-10-Grumble-S-300-russian-sovietc-missile-system-300x158.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/SA-10-Grumble-S-300-russian-sovietc-missile-system-768x405.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/SA-10-Grumble-S-300-russian-sovietc-missile-system-696x367.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/SA-10-Grumble-S-300-russian-sovietc-missile-system-796x420.jpg 796w" sizes="auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8966" class="wp-caption-text"><strong>5P85ME TEL con 4 tubi di lancio del sistema S-300.</strong></figcaption></figure></p>
<p><span class="notranslate"><br />
I missili impiegati sono del tipo <strong>5V55K</strong> (a <strong>singolo stadio</strong> con propellente solido) ma il <strong>lancio</strong> non avveniva inizialmente a <strong>freddo</strong>, bensì solo dalle versioni<strong> S-300PT-1</strong> e <strong>S-300PT-1A</strong>. L&#8217;<strong>espulsione</strong> è effettuata attraverso gas in modo tale da far avviare la combustione del propellente solo a seguito del lancio.<br />
I tubi di lancio sono collocati e trainati tramite la famiglia di veicoli <strong>5P85 TEL</strong> (<strong>T</strong>ransporter <strong>E</strong>rector <strong>L</strong>auncher) la cui prima versione (<strong>5P85ME</strong>) fu introdotta nel <strong>1978</strong> proprio a supporto del sistema S-300. Successivamente sono stati introdotti i veicoli <strong>5P85-1</strong> e il <strong>MAZ-7910</strong> (attualmente in uso).<br />
Nel caso dell&#8217;S-300P, il veicolo è munito di <strong>ruote</strong>, mentre per l&#8217;S-300V sono presenti i <strong>cingoli</strong>; pertanto per distinguere esteriormente le due varianti basta verificare quale dei due sistemi viene usato.<br />
</span></p>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto1-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="s-300 missile system sistema missilistico" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto1-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto1-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto1-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto1-630x420.jpg 630w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto1.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto2-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="s-300 missile system sistema missilistico" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto2-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto2-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto2-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto2-630x420.jpg 630w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/7-agosto-2016-S-300-5P85ME-foto2.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/20-settembre-2016-S-300-5P85ME-TEL.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/20-settembre-2016-S-300-5P85ME-TEL-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="s-300 missile system sistema missilistico" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/20-settembre-2016-S-300-5P85ME-TEL-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/20-settembre-2016-S-300-5P85ME-TEL-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/20-settembre-2016-S-300-5P85ME-TEL-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/20-settembre-2016-S-300-5P85ME-TEL-630x420.jpg 630w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/20-settembre-2016-S-300-5P85ME-TEL.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
<p><span class="notranslate"><br />
Accanto al veicolo <strong>5P85</strong> che traina l&#8217;intero gruppo di tubi di lancio, è presente il <strong>radar 5N63</strong> &#8220;<strong>Flap Lid A</strong>&#8220;, in seguito sostituito con il modello <strong>30N6 </strong>(più difficile da ingannare e da individuare tramite i sistemi <strong>RWR</strong>, <strong>R</strong>adar <strong>W</strong>arning <strong>R</strong>eceiver). Il tutto è posizionato sul tetto di una cabina, montata su di un supporto girevole.<br />
Nei modelli successivi (esempio <strong>S-300PMU-2</strong>) non è presente un singolo radar ma le attività di controllo dello spazio aereo sono divise tra più radar. In particolare è presente un <strong>radar di acquisizione</strong> (con copertura maggiore), con il compito di evidenziare le minacce in arrivo, e un <strong>radar di ingaggio</strong> (con un raggio d&#8217;azione in genere minore del primo), con il compito di indirizzare i missili verso il bersaglio.<br />
</span></p>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="270" height="300" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto1-270x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto1-270x300.jpg 270w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto1.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto1-696x772.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto1-379x420.jpg 379w" sizes="auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="257" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto2-300x257.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto2-300x257.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto2.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto2-696x596.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/radar-S-300-5N63-Flap-Lid-A-al-museo-PVO-a-Zarya-vicino-Mosca-foto2-490x420.jpg 490w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
<p>Il radar <strong>5N63</strong> svolge il ruolo di <strong>radar di ingaggio</strong> con il compito di seguire i bersagli e guidare i missili all&#8217;obiettivo. Al traino dell&#8217;intero apparato radar furono inizialmente adibiti veicoli come l&#8217;<strong>Ural-357</strong>, il <strong>KrAZ-255</strong> o il <strong>KrAZ-260</strong>.<br />
Oltre alla versione trainabile montata sulla cabina, vennero effettuati i primi test del radar 5N63 su un <strong>albero</strong> semi-mobile del tipo <strong><span class="notranslate">40V6</span></strong>. In seguito questo sistema fu utilizzato ampiamente con le nuove versioni di radar impiegati per l&#8217;S-300PT e trainato dal <strong>MAZ-543</strong>.</p>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="247" height="300" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto1-247x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="flap lid A radar s-300p s-300pt sistema missilistico" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto1-247x300.jpg 247w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto1.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto1-696x844.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto1-346x420.jpg 346w" sizes="auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="261" height="300" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto2-261x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="flap lid A radar s-300p s-300pt sistema missilistico" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto2-261x300.jpg 261w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto2.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto2-696x801.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/il-radar-5N63-Flap-Lid-A-dispiegato-su-un-albero-semi-mobile-modello-40V6M-2009-foto2-365x420.jpg 365w" sizes="auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px" /></a>
</p>
<div>Vennero introdotti in seguito due <strong>radar di acquisizione</strong> con copertura di <strong>360°</strong>, il <strong>Tin Shield</strong> e il <strong>Clam Shell</strong>.<br />
Il <strong>5N59/36D6 <em>Tin Shield</em></strong> (o <strong>ST-68</strong>) era usato prevalentemente per l&#8217;acquisizione di obiettivi ad altitudine elevata o media: il radar poteva essere impiegato senza o tramite albero (<span class="notranslate">piattaforma di sollevamento <strong>40V6M1</strong> con altezza </span> di 23 m) e presentava inoltre una cabina con gli apparati elettronici ed un generatore da 57 kW.</div>
<div>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/st-68um-tin-shield-dispiegato/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="183" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-dispiegato-300x183.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="ST-68/36D6/5N59 tin shield" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-dispiegato-300x183.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-dispiegato.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-dispiegato-696x424.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-dispiegato-689x420.jpg 689w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/st-68um-tin-shield-albero-antenna-40v6m/'><img loading="lazy" decoding="async" width="225" height="300" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-albero-antenna-40V6M-225x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="tin shield missile system s-300 c-300" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-albero-antenna-40V6M-225x300.jpg 225w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-albero-antenna-40V6M.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-albero-antenna-40V6M-696x928.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-albero-antenna-40V6M-315x420.jpg 315w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/st-68um-tin-shield-ripiegato/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="167" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-ripiegato-300x167.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="s-300PT C-300 missile system sistema missilistico" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-ripiegato-300x167.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-ripiegato.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-ripiegato-696x385.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/ST-68UM-Tin-Shield-ripiegato-755x420.jpg 755w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
</div>
<div>Altro sistema radar in uso sull&#8217;<strong>S-300P</strong>/<strong>PT</strong> è il <strong>5N66</strong>/<strong>76N6 <em>Clam Shell</em></strong> (letteralmente &#8220;Guscio di Mollusco&#8221;), di miglior impiego per il rilevamento di velivoli o missili con <strong>RCS</strong> di circa 0,02 m², alla velocità di 720 m/s (come riportato dai dati industriali).</div>
<div></div>
<div>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/LEMZ-76N6-Clam-Shell-dispiegato.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/LEMZ-76N6-Clam-Shell-dispiegato-300x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="76N6 radar dispiegato s-300 system missile sistema missilistico" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/LEMZ-76N6-Clam-Shell-dispiegato-300x300.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/LEMZ-76N6-Clam-Shell-dispiegato-150x150.jpg 150w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/LEMZ-76N6-Clam-Shell-dispiegato.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/LEMZ-76N6-Clam-Shell-dispiegato-696x697.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/LEMZ-76N6-Clam-Shell-dispiegato-419x420.jpg 419w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-Clam-Shell-ripiegato.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-Clam-Shell-ripiegato-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="40V6 76N6 Clam Shell S-300" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-Clam-Shell-ripiegato-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-Clam-Shell-ripiegato.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-Clam-Shell-ripiegato-696x465.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-Clam-Shell-ripiegato-629x420.jpg 629w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-con-veicolo-30N6E-S-300PMU1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="203" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-con-veicolo-30N6E-S-300PMU1-300x203.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="30N6E 40V6 76N6 Clam Shell S-300" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-con-veicolo-30N6E-S-300PMU1-300x203.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-con-veicolo-30N6E-S-300PMU1.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-con-veicolo-30N6E-S-300PMU1-696x471.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/76N6-con-veicolo-30N6E-S-300PMU1-620x420.jpg 620w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
</div>
<div>Entrambi i radar sono integrati con il <strong>posto</strong> di <strong>comando mobile</strong> che utilizza lo scafo <strong>MAZ-7910</strong>.<br />
La combinazione tra il veicolo e il comando mobile è designata <strong>54K6</strong>.<br />
Il mezzo presenta l&#8217;intera cabina di comando per il personale e un&#8217;antenna, necessaria per collegarsi con tutti le varie batterie missilistiche presenti.<br />
Questo posto comando è utilizzato anche per le versioni successive del sistema S-300.<br />

<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="224" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando-300x224.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="sa-20 grumble S-300PMU2 Favorit 54K6E2 C-300 command post posto comando" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando-300x224.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando-696x519.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-54K6E2-Posto-di-Comando-563x420.jpg 563w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="208" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile-300x208.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="54K6E2 S-300 system missile cruise surface to air superficie aria" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile-300x208.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile-100x70.jpg 100w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile-218x150.jpg 218w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile-696x482.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/54K6E2-posto-di-comando-mobile-606x420.jpg 606w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
<p>Sono presenti infine due varianti dell&#8217;<strong>S-300PT</strong>, denominate rispettivamente <strong>S-300PT-1</strong> e <strong>S-300PT-1A</strong>. In entrambe le versioni è stato ridotto il tempo di reazione a 30 minuti, impiegato il missile <strong>5V55KD</strong>, che raggiunge la distanza di <strong>75 km</strong> ed implementato il <strong>lancio</strong> a <strong>freddo</strong> da li in poi utilizzato.<br />
Un tipico sistema S-300 è quindi formato da numerosi veicoli: un <strong>lanciatore</strong> o <strong>TEL</strong>, un <strong>radar</strong> di <strong>ingaggio</strong>, un <strong>radar</strong> di <strong>acquisizione</strong> e un <strong>veicolo posto comando</strong>. Possono aggiungersi a questi molti altri veicoli, tra cui un veicolo per il controllo del sito di lancio, il veicolo che trasporta i missili o il veicolo per il caricamento dei missili sul lanciatore.</p>
<p><figure id="attachment_9093" aria-describedby="caption-attachment-9093" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/s-300pmu2-favorit-sv-vpvo/" rel="attachment wp-att-9093"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9093" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2-Favorit-SV-VPVO.jpg" alt="Almaz 1T12 Site Survey Vehicle" width="768" height="464" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2-Favorit-SV-VPVO.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2-Favorit-SV-VPVO-300x181.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2-Favorit-SV-VPVO-696x421.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2-Favorit-SV-VPVO-695x420.jpg 695w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9093" class="wp-caption-text"><strong>Almaz 1T12 Site Survey Vehicle, veicolo per il controllo del sito di lancio.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Per dare l&#8217;idea della complessità del sistema, si guardi il seguente video:</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="Ao2WwqSIzjE"><iframe loading="lazy" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/Ao2WwqSIzjE?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen></iframe></div>
</div>
<div>
<h3><strong><span style="text-decoration: underline;">2. Sistema missilistico S-300PS / SA-10B Grumble</span><br />
</strong></h3>
</div>
<div>Nel <strong>1982</strong>, con la crescente minaccia di velivoli con compiti <strong>SEAD</strong> (<span class="st"><strong>S</strong>uppression of <strong>E</strong>nemy <strong>A</strong>ir <strong>D</strong>efences) come l&#8217;EF-111A Raven, le Forze di difesa aerea (<strong>PVO</strong>) svilupparono una versione completamente mobile dell&#8217;S-300 designata con le lettere <strong>PS</strong> (<strong>P</strong> per <strong>PVO</strong> mentre <strong>S</strong> per <em>Samochodnyy</em> ossia <strong>semovente</strong>), con denominazione NATO <strong>SA-10B <em>Grumble</em></strong>.</span></div>
<div>
<p><figure id="attachment_9016" aria-describedby="caption-attachment-9016" style="width: 723px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/5p85d-tel-dell-s-300ps-o-con-designazione-nato-sa-10b-grumble/" rel="attachment wp-att-9016"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9016" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-dell-S-300PS-o-con-designazione-NATO-SA-10B-Grumble.jpg" alt="S-300PS C-300 mobile system self-propelled " width="723" height="542" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-dell-S-300PS-o-con-designazione-NATO-SA-10B-Grumble.jpg 640w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-dell-S-300PS-o-con-designazione-NATO-SA-10B-Grumble-300x225.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-dell-S-300PS-o-con-designazione-NATO-SA-10B-Grumble-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-dell-S-300PS-o-con-designazione-NATO-SA-10B-Grumble-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-dell-S-300PS-o-con-designazione-NATO-SA-10B-Grumble-560x420.jpg 560w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9016" class="wp-caption-text"><strong>Veicolo 5P85D TEL con 2 tubi, parte del sistema S-300PS.</strong></figcaption></figure></p>
</div>
<div>Il sistema <strong>S-300PS</strong> presenta una versione aggiornata del radar <strong>5N63</strong>, il <strong>radar di ingaggio</strong> <strong>5N63S</strong> o <strong>30N6</strong> denominato <em><strong>Flap Lid B</strong></em> (poi nominato <em><strong>Tomb Stone</strong></em>, se nella variante 30N6-1) posizionato sul veicolo 8&#215;8 <strong>MaZ-7910</strong>. I nuovi apparati e veicoli ad alta mobilità permisero l&#8217;ingaggio di velivoli o missili in meno di 5 minuti così da poter ripiegare in breve. Il radar <strong>5N63S</strong> è in grado acquisire fino a 100 bersagli, di ingaggiare fino a 6 obiettivi, con un raggio d&#8217;azione di <strong>300 km</strong>.<br />
Ai missili <strong>5V55K</strong> in uso sull&#8217;S-300P/PT, fu invece impiegato il <strong>5V55R</strong>, variante munito di seeker semi-attivo.<br />
I tubi di lancio sono posizionati sui veicoli <strong>MAZ-7910</strong>, ma in due varianti differenti: il <strong>5P85D</strong> e il <strong>5P85S</strong>. La versione <strong>S</strong> è il &#8220;Master&#8221; e controlla il lancio di (massimo) due &#8220;Slaves&#8221;, ossia la versione <strong>D</strong>.<br />
Nella variante <strong>S-300PMU</strong>, il <strong>5P85D</strong> e <strong>5P85S</strong> sono denominati <strong>5P85DU</strong> e <strong>5P85SU</strong>.</div>
<div>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-S-300PS.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="196" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-S-300PS-300x196.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="S-300PS sistema missilistio missili missile" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-S-300PS-300x196.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-S-300PS.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-S-300PS-696x454.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-S-300PS-741x486.jpg 741w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85D-TEL-S-300PS-644x420.jpg 644w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PS-o-SA-10B-Grumble-con-radar-e-batteria-missilistica.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="154" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PS-o-SA-10B-Grumble-con-radar-e-batteria-missilistica-300x154.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="sistema missilistico s-300PS" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PS-o-SA-10B-Grumble-con-radar-e-batteria-missilistica-300x154.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PS-o-SA-10B-Grumble-con-radar-e-batteria-missilistica.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-30N6E-radar-ripiegato-Flap-Lid-B.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="112" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-30N6E-radar-ripiegato-Flap-Lid-B-300x112.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-30N6E-radar-ripiegato-Flap-Lid-B-300x112.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-30N6E-radar-ripiegato-Flap-Lid-B.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-30N6E-radar-ripiegato-Flap-Lid-B-696x260.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-5P85SU-S-con-4-tubi-di-lancio-del-sistema-S-300PS.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="139" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-5P85SU-S-con-4-tubi-di-lancio-del-sistema-S-300PS-300x139.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="5P85SU TEL vehicle" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-5P85SU-S-con-4-tubi-di-lancio-del-sistema-S-300PS-300x139.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-5P85SU-S-con-4-tubi-di-lancio-del-sistema-S-300PS.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/Almaz-5P85SU-S-con-4-tubi-di-lancio-del-sistema-S-300PS-696x324.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
</div>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>3. Sistema missilistico S-300PM / SA-10C Grumble</strong></span></h3>
<p><em>Le fonti non sono chiare sul sistema S-300PM, spesso viene inteso come S-300PMU o versioni successive. Le seguenti informazioni sono le uniche verificate.<br />
Nei paragrafi successivi si parla di S-300PMU/PMU-1/PMU-2 che in realtà non sono altro che le versioni da esportazione degli S-300PM/PM-1/PM-2, ma di questi ultimi non si hanno informazioni chiare pertanto si evita di parlarne. </em><br />
Lo sviluppo successivo della famiglia dell&#8217;S-300 continuò negli anni &#8216;<strong>80</strong> con l&#8217;introduzione della variante <strong>S-300PM</strong> (la <strong>P</strong> per <strong>PVO</strong> mentre la <strong>M</strong> per &#8220;<strong>modificato</strong>&#8220;), con denominazione NATO <strong>SA-10C <em>Grumble</em></strong>.<br />
Il miglioramento di tale versione rispetto alle precedenti era soprattutto nel contesto <strong>ECM</strong> (<strong>E</strong>lectronic <strong>C</strong>ounter-<strong>M</strong>easures).</p>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-sistema-S-300PM-TEL.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="224" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-sistema-S-300PM-TEL-300x224.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-sistema-S-300PM-TEL-300x224.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-sistema-S-300PM-TEL-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-sistema-S-300PM-TEL-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-sistema-S-300PM-TEL-562x420.jpg 562w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-sistema-S-300PM-TEL.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-TEL-S-300PM.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="233" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-TEL-S-300PM-300x233.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-TEL-S-300PM-300x233.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-TEL-S-300PM-542x420.jpg 542w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85T-TEL-S-300PM.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
<p>Il sistema è costituto da <strong>4 tubi 83P6</strong> come le versioni precedenti, con missili <strong>5V55R</strong> (alcune fonti riportano anche il <strong>48N6</strong> in seguito utilizzato sul PMU-1), dal lanciatore <strong>5P85T</strong> (KrAZ-260) e radar su scafo <strong>MAZ-7910</strong>.<br />
Una tipica batteria di S-300PM presenta il radar <strong>30N6-1</strong> o il <strong>76N6</strong>, con possibilità di controllo di <strong>8 TEL</strong>.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>4. Sistema missilistico S-300PMU e S-300 PMU-1 / SA-10C Grumble / SA-10D Grumble &#8211; SA-20A Gargoyle<br />
</strong></span></h3>
<p>L<strong>&#8216;S-300PMU</strong> (U per <em>Usovershstvova</em> ossia &#8220;<strong>migliorato</strong>&#8221; oppure <em>Uproshchennyy</em> per &#8220;<strong>semplificato</strong>&#8220;) è la prima versione da <strong>esportazione</strong> del sistema <strong>S-300PM</strong>, con denominazione NATO <strong>SA-10C <em>Grumble</em></strong>. Il <strong>PMU</strong> è in gran parte identico all&#8217;<strong>S-300PS</strong>/<strong>PM</strong> (<strong>SA-10B</strong>/<strong>C</strong> <strong><em>Grumble</em></strong>) ed è stato disponibile alla vendita solo a partire dal<strong> 1992</strong> ma ufficializzato già nel <strong>1989</strong>.<br />
Come per la versione S-300PS, il <strong>PMU</strong> è stato progettato per l&#8217;alta mobilità, utilizzando quindi per il traino dei vari apparati i <strong>KrAZ-260</strong>, relativamente meno costosi dei <strong>MAZ-543</strong>. Il lanciatore su base KrAZ-260 è denominato <strong>5P85TE TEL</strong> (la <strong>E</strong> aggiunta a TP85T indicherebbe la versione da esportazione) ma comunque era presente anche su base <strong>MAZ-543</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_9024" aria-describedby="caption-attachment-9024" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/s-300pmu-5p85te-tel-con-tubi-dispiegati/" rel="attachment wp-att-9024"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9024" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU-5P85TE-TEL-con-tubi-dispiegati.jpg" alt="S-300PMU 5P85TE TEL launcher tubi tractor export esportazione versione variante" width="600" height="400" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU-5P85TE-TEL-con-tubi-dispiegati.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU-5P85TE-TEL-con-tubi-dispiegati-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9024" class="wp-caption-text"><strong>Lanciatore 5P85TE del sistema S-300PMU</strong></figcaption></figure></p>
<p>Le batterie missilistiche presentano gli stessi tubi di lancio dell&#8217;S-300P ma sono equipaggiati con missili <strong>5V55RUD</strong>, in cui è stato esteso il raggio d&#8217;azione a <strong>90 km</strong> ed aggiunto un seeker semi-attivo. Differenza rilevante rispetto le versioni precedenti è che nel PMU un singolo radar è in grado di controllare fino a <strong>12 batterie</strong> (quindi <strong>12 TEL</strong> muniti di tubi di lancio).</p>
<p><figure id="attachment_9026" aria-describedby="caption-attachment-9026" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/5p85te-tel-s-300pmu/" rel="attachment wp-att-9026"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9026" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85TE-TEL-S-300PMU.jpg" alt="5P85TE TEL lanciatore launcher S-300PMU C-300 missile system sistema missilistico " width="768" height="473" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85TE-TEL-S-300PMU.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85TE-TEL-S-300PMU-300x185.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85TE-TEL-S-300PMU-356x220.jpg 356w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85TE-TEL-S-300PMU-696x429.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/5P85TE-TEL-S-300PMU-682x420.jpg 682w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9026" class="wp-caption-text"><strong>S-300PMU costituto dal lanciatore 5P85TE.</strong></figcaption></figure></p>
<p>L&#8217;<strong>S-300PMU</strong> presenta la versione da esportazione del radar 30N6-1 definita <strong>30N6E-1</strong> <em><strong>Tomb Stone</strong></em> e del radar 76N6 denominato quindi <strong>76N6E</strong>. Il radar <strong>30N6E-1</strong> presenta un raggio d&#8217;azione di <strong>300 km</strong>, individuazione fino a 100 bersagli e ingaggio fino a 6 di essi, mentre il <strong>76N6E</strong> ha un raggio di <strong>120 km</strong>.<br />
Accanto a questi due modelli migliorati dei rispettivi <strong>radar di ingaggio</strong> sovietici, sono presenti due <strong>radar di acquisizione</strong>, il <strong>5N64S</strong> (<em><strong>Big Bird</strong></em> nella designazione NATO) e il <strong>96L6</strong> (<em><strong>Cheese Board</strong></em>). Nel caso del <strong>5N64S</strong>, la versione da <strong>esportazione</strong> è il <strong>64N6E </strong>mentre per il <strong>96L6</strong>  è il <strong>96L6E</strong>.</p>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/64N6E-1-RADAR-S-300PMU.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="196" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/64N6E-1-RADAR-S-300PMU-300x196.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="64N6E PMU S-300 export version esportazione variante sistema missilistico missile missili" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/64N6E-1-RADAR-S-300PMU-300x196.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/64N6E-1-RADAR-S-300PMU.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/64N6E-1-RADAR-S-300PMU-696x456.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/64N6E-1-RADAR-S-300PMU-741x486.jpg 741w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/64N6E-1-RADAR-S-300PMU-641x420.jpg 641w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/96L6E-dispiegato-su-MZKT-7930.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="292" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/96L6E-dispiegato-su-MZKT-7930-300x292.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/96L6E-dispiegato-su-MZKT-7930-300x292.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/96L6E-dispiegato-su-MZKT-7930.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/96L6E-dispiegato-su-MZKT-7930-696x677.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/96L6E-dispiegato-su-MZKT-7930-432x420.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
<p>L&#8217;evoluzione successiva del <strong>PMU</strong> è la variante <strong>PMU-1</strong> che differisce da quest&#8217;ultima per caratteristiche tecniche.<br />
Il sistema <strong>S-300PMU-1</strong> è stato sviluppato tra il <strong>1985</strong> e il <strong>1989</strong> e mostrato per la prima volta al Moscow Air Show nel <strong>1992</strong>. L&#8217;iniziale designazione NATO di questa variante è stata <strong>SA-10D <em>Grumble</em></strong>, successivamente cambiata in <strong>SA-20A <em>Gargoyle</em></strong>.<br />
Oltre a migliorie nel contesto <strong>S</strong>urface-to-<strong>A</strong>ir (SAM) contro velivoli e missili cruise, si è indirizzata l&#8217;attenzione anche al compito <strong>anti balistico</strong> (secondo i dati diffusi, il PMU-1 è in grado di colpire missili balistici con velocità di rientro di 2,8 km/s).<br />
Caratteristica peculiare di questa nuova variante è la possibilità di porre il posto comando a una distanza che va dai <strong>35</strong> ai <strong>100 km</strong> dai lanciatori (in base al tipo di comunicazione, se via ripetitori o via cavo).<br />
I lanciatori utilizzati dal sistema <strong>S-300PMU-1</strong> sono i <strong>5P85TE</strong> e <strong>5P85SE</strong> (le versioni da esportazione del <strong>5P85T</strong> e <strong>5P85S</strong>) e presentano 4 tubi con missili del tipo <strong>48N6E</strong> o <strong>48N6E-1</strong>, mentre i sistemi radar del PMU-1 sono gli equivalenti del PMU.<br />
Infine è presente una nuova versione di veicolo posto-comando, il <strong>54K6E1</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_9078" aria-describedby="caption-attachment-9078" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/48n6e-5p58te-tel-lancio/" rel="attachment wp-att-9078"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9078" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/48N6E-5P58TE-TEL-lancio.jpg" alt="launcher 5P85TE missile 48N6E S-300" width="768" height="621" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/48N6E-5P58TE-TEL-lancio.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/48N6E-5P58TE-TEL-lancio-300x243.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/48N6E-5P58TE-TEL-lancio-696x563.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/48N6E-5P58TE-TEL-lancio-519x420.jpg 519w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9078" class="wp-caption-text"><strong>Missile 48N6E eiettato dal lanciatore 5P58TE.</strong></figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>4. Sistema missilistico S-300PMU-2 Favorit / SA-10E Grumble &#8211; SA-20B Gargoyle</strong></span></h3>
<p>Il sistema <strong>S-300PMU-2</strong> <em><strong>Favorit</strong></em> è stato sviluppato tra il <strong>1995</strong> e <strong>1997</strong>, principalmente per l&#8217;<strong>esportazione</strong>, con i primi test effettuati nel poligono di Kapustin Yar il 10 Agosto <strong>1995</strong>. Fu successivamente esposto nell&#8217;Agosto <strong>1997</strong> durante il <strong>MAKS</strong> ed esportato per la prima volta in <strong>Cina</strong> nel <strong>2004</strong>. La designazione NATO di tale sistema è stata inizialmente <strong>SA-10E <em>Grumble</em></strong> per poi diventare <strong>SA-20B <em>Gargoyle</em></strong>.</p>
<p><figure id="attachment_9080" aria-describedby="caption-attachment-9080" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/olympus-digital-camera-79/" rel="attachment wp-att-9080"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9080" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003.jpg" alt="s-300pmu-2 favor sistema missilistico missili missile" width="1024" height="768" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003-300x225.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003-768x576.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003-696x522.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/S-300PMU2_lanciatore-TEL_MAKS_2003-560x420.jpg 560w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9080" class="wp-caption-text"><strong>Sistema S-300PMU-2 Favori (si legge in verticale).</strong></figcaption></figure></p>
<p>I radar equipaggiati nel sistema sono il <strong>30N6E-2</strong> (<em><strong>Tomb Stone</strong></em>) o il <strong>64N6E-2</strong> (<em><strong>Big Bird</strong></em>), entrambi aggiornamenti dei rispettivi radar (nella versione da esportazione) ed è presente anche il il veicolo posto-comando <strong>54K6E2</strong> (anch&#8217;esso in una nuova variante e nella versione da esportazione). Il radar 30N6E-1 è invece equipaggiato sulla prima versione dell&#8217;S-300PMU-2 (non <em>Favorit</em>).<br />
L&#8217;<strong>S-300PMU-2 <em>Favorit</em></strong> può utilizzare i missili <strong>46N6</strong> ma anche le versioni successive denominate <strong>46N6E-2</strong>, con un raggio d&#8217;azione di <strong>200 km</strong> (50 km in più del modello 46N6), che contengono una testata di peso maggiore (da 145 kg del 46N6 si passa a <strong>180 kg</strong> del 46N6E2) ed una velocità massima di <strong>Mach 8</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_9083" aria-describedby="caption-attachment-9083" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/air-power-australia-website-4/" rel="attachment wp-att-9083"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9083" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/lanciatore-5P85SE-con-missili-9M96E2-al-MAKS-di-sistema-S-400.jpg" alt="s-400 c-400 9M96E2 missile tel launcher 5P85SE " width="768" height="1224" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/lanciatore-5P85SE-con-missili-9M96E2-al-MAKS-di-sistema-S-400.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/lanciatore-5P85SE-con-missili-9M96E2-al-MAKS-di-sistema-S-400-188x300.jpg 188w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/lanciatore-5P85SE-con-missili-9M96E2-al-MAKS-di-sistema-S-400-643x1024.jpg 643w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/lanciatore-5P85SE-con-missili-9M96E2-al-MAKS-di-sistema-S-400-696x1109.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/lanciatore-5P85SE-con-missili-9M96E2-al-MAKS-di-sistema-S-400-264x420.jpg 264w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9083" class="wp-caption-text"><strong>Lanciatore 5P85SE con 2 missili 9M96E2 del sistema S-400. Si nota la dimensione ridotta rispetto ai 46N6.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Oltre alla versione aggiornata del <strong>46N6</strong>, il sistema <strong>S-300PMU-2</strong> può essere equipaggiato con una nuova tipologia di missili denominata <strong>9M96E</strong> e <strong>9M96E2</strong>. Anche questi missili sfruttano il <strong>lancio</strong> a <strong>freddo</strong> che permette di proiettarli ad una altezza di 30 metri mentre un sistema gasdinamico ruota il missile nella direzione corretta. Da lì avviene l&#8217;accensione dello stadio iniziale e il missile procede tramite sistema di <a href="https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-giroscopio/"><strong>guida inerziale</strong></a> e tramite radar (ad una velocità massima di <strong>Mach 15</strong>) mentre, in prossimità del bersaglio, viene attivato il sistema di <strong>homing</strong> tramite <strong>radar</strong> integrato.<br />
Il PMU-2 presenta anche il veicolo posto comando aggiornato <strong>54K6E-2</strong> o il <strong>55K6</strong>.<br />
I nuovi missili e i nuovi aggiornamenti dei vari sistemi lo hanno reso un sistema <strong>ABM</strong> (<strong>A</strong>nti-<strong>B</strong>allistic <strong>M</strong>issile)<br />
Il sistema è stato esportato in vari paesi, tra cui <strong>Cina</strong>, <strong>Azerbaijan</strong> e forse anche <strong>Algeria</strong>, ma la vendita che ha generato più scalpore è stata quella all&#8217;<strong>Iran</strong>. Di seguito un video che mostra il sistema S-300PMU-2 iraniano.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="wWqzxcY6-_w"><iframe loading="lazy" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/wWqzxcY6-_w?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Come accennato in precedenza, i vari sistemi <strong>S-300</strong> possono essere accompagnati da altri veicoli, tra cui il <strong>veicolo per caricamento dei missili 22T6</strong> (o nella versione aggiornata e da esportazione <strong>22T6E2</strong>) e dal <strong>veicolo per il trasporto missili 5T58E</strong> basato sul <strong>BAZ-6402</strong>.</p>
<p>
<a href='https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/22t6e2-o-22t6-2-veicolo-per-caricamento-missili-s-400-606th-reggimento-aprile-2012-foto2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto2-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto2-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto2.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto2-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto2-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/22t6e2-o-22t6-2-veicolo-per-caricamento-missili-s-400-606th-reggimento-aprile-2012-foto3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto3-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto3-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto3.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto3-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto3-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/22t6e2-o-22t6-2-veicolo-per-caricamento-missili-s-400-606th-reggimento-aprile-2012-foto1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto1-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto1-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto1.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto1-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/22T6E2-o-22T6-2-veicolo-per-caricamento-missili-S-400-606th-Reggimento-Aprile-2012-foto1-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/npps-5t58e-trasporto-missili/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="233" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/NPPS-5T58E-trasporto-missili-300x233.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/NPPS-5T58E-trasporto-missili-300x233.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/NPPS-5T58E-trasporto-missili.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/NPPS-5T58E-trasporto-missili-696x540.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/09/NPPS-5T58E-trasporto-missili-541x420.jpg 541w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</p>
<h3><strong><span style="text-decoration: underline;">5. Sistema missilistico S-300F Fort e S-300F Fort-M / SA-N-6 e SA-N-20</span><br />
</strong></h3>
<p><figure id="attachment_9102" aria-describedby="caption-attachment-9102" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/classe-kirov-equipaggiata-con-s-300f/" rel="attachment wp-att-9102"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9102" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/classe-kirov-equipaggiata-con-S-300F.jpg" alt="class kirov incrociatore lanciamissili russia s-300f naval missile system" width="640" height="428" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/classe-kirov-equipaggiata-con-S-300F.jpg 640w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/classe-kirov-equipaggiata-con-S-300F-300x201.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/classe-kirov-equipaggiata-con-S-300F-628x420.jpg 628w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9102" class="wp-caption-text"><strong>I tre incrociatori lanciamissile classe Kirov sono armati con il sistema missilistico S-300F. In seguito solo uno dei tre incrociatori è stato aggiornato alla versione S-300FM Fort.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Il sistema missilistico <strong>S-300F <em>Fort</em></strong> (<strong>F</strong> per <strong>Flot</strong>, ossia &#8220;<strong>flotta</strong>&#8220;) è la versione <strong>imbarcata</strong> dell&#8217;S-300, basata sull&#8217;S-300P, con denominazione NATO <strong>SA-N-6</strong>, che fu introdotto nel 1984. Di questa versione ne esistono solo due varianti, il <em><strong>Fort</strong></em> e il <em><strong>Fort-M</strong></em> (che in genere viene anche definito <strong>S-300FM <em>Fort</em></strong>, <strong>M</strong> per &#8220;<strong>modificato</strong>&#8220;). Le versioni da esportazione di tale sistema sono seguite dal termine &#8220;<strong>Rif</strong>&#8220;.<br />
Il sistema <strong>S-300F</strong> è stato equipaggiato su tre incrociatori lanciamissili <strong>Project 1144 <em>Orlan</em></strong> (denominazione NATO <strong>Classe <em>Kirov</em></strong>), su tre <strong>Project 1164 <em>Atlant</em></strong> (NATO <strong>Classe <em>Slava</em></strong>) e, nel <strong>1977</strong> e sull&#8217;incrociatore <strong>Azov</strong> del tipo <strong>Project 1134B <em>Berkut B</em></strong><span class="notranslate"> (NATO <strong>Classe <em>Kara</em></strong>).<br />
</span></p>
<p><figure id="attachment_9103" aria-describedby="caption-attachment-9103" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/sistema-s-300f/" rel="attachment wp-att-9103"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9103" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-S-300F.jpg" alt="s-300f system ship cruiser lanciamissile incrociatore" width="640" height="939" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-S-300F.jpg 640w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-S-300F-204x300.jpg 204w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-S-300F-286x420.jpg 286w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9103" class="wp-caption-text"><strong>Dettaglio dell&#8217;S-300F all&#8217;interno del comparto adibito al sistema.</strong></figcaption></figure></p>
<p>I <strong>tubi di lancio</strong> sono <strong>6</strong> per l&#8217;incrociatore <strong>Azov</strong>, <strong>8</strong> nel caso della <strong>Classe Slava</strong> mentre <strong>12</strong> per la <strong>Classe Kirov</strong>. Solo l&#8217;incrociatore <strong>Pyotr Velikiy</strong> (<strong>classe Kirov</strong>) è stato aggiornato alla versione <strong>S-300FM Fort</strong>.<br />
I missili equipaggiati per il sistema <strong>S-300F</strong> sono del tipo <strong>5V55RM</strong> con<strong> raggio d&#8217;azione</strong> che va dai <strong>7</strong> ai <strong>90 km</strong>, con altitudine massima di <strong>25 km</strong> e testata da <strong>133 kg</strong>.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;<strong>S-300FM Fort</strong>, il sistema fu introdotto nel <strong>1990</strong> ed equipaggiato solo alla <strong>Pyotr Velikiy</strong>, sostituendo il missile <strong>5V55RM</strong> con il <strong>48N6</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_9104" aria-describedby="caption-attachment-9104" style="width: 1832px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/s-300f-missile-lanciato-da-classe-kirov/" rel="attachment wp-att-9104"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9104" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov.jpg" alt="s-300f launch missile class kirov incrociatore cruiser missile lanciamissili" width="1832" height="3256" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov.jpg 1832w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov-169x300.jpg 169w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov-768x1365.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov-576x1024.jpg 576w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov-696x1237.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov-1068x1898.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/S-300F-missile-lanciato-da-classe-Kirov-236x420.jpg 236w" sizes="auto, (max-width: 1832px) 100vw, 1832px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9104" class="wp-caption-text"><strong>Lancio dalla Classe Kirov.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Il sistema è stato esportato nel <strong>2002</strong> nella versione <strong>S-300FM Rif</strong> verso la <strong>Cina</strong> ed integrato nelle cacciatorpediniere lanciamissili <strong>Type 051C</strong>.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>6. Sistema missilistico S-300V o 9K81/ SA-12A Gladiator &#8211;  SA-12B Giant<br />
</strong></span></h3>
<p><em>Al di là delle informazioni principali, le varianti e le caratteristiche di quest&#8217;ultime sono molto vaghe e imprecise, pertanto è stato esposto solo ciò che risulta più frequentemente sul web. <strong>Il paragrafo verrà aggiornato in seguito</strong>.</em><br />
La famiglia di sistemi <strong>S-300V</strong> (denominazione <strong>NATO SA-12</strong>) parte dalle stesse origini dell&#8217;<strong>S-300P</strong>, ma le due linee si divisero a causa di <strong>visioni differenti</strong> tra le Forze terrestri e quelle di Difesa Aerea (sebbene condividessero la stessa tecnologia). La lettera <strong>V</strong> potrebbe indicare (secondo varie fonti) o semplicemente VPO-SV o <em>Vysokopodvizhnyi</em>, ossia &#8220;<strong>alta mobilità</strong>&#8221; oppure <em>Voyskovoy</em> che signfica &#8220;<strong>tattico</strong>&#8220;.<br />
L&#8217;<strong>S-300V</strong> è stato concepito principalmente come sistema <strong>SAM</strong> (<strong>S</strong>urface-to-<strong>A</strong>ir <strong>M</strong>issile) e <strong>ABM</strong> (<strong>A</strong>nti-<strong>B</strong>allistic <strong>M</strong>issile) per la difesa delle forze meccanizzate.<br />
Il primo modello di S-300V (denominato <strong>S-300V1</strong>) entrò in servizio nel <strong>1983</strong> ed era in grado di intercettare velivoli o missili ad un massimo di 300 km; in seguito il sistema divenne completamente operativo nel <strong>1988</strong> con la designazione S-300V (senza il -1).<br />
In seguito vennero prodotte altre varianti (sempre numerate dopo la lettera V):</p>
<ul>
<li><strong>S-300V1</strong> / <strong>SA-12A <em>Gladiator</em></strong>: primo modello (citato prima) con raggio d&#8217;azione di <strong>75 km</strong> e missile <strong>9M83</strong>.</li>
<li><strong>S-300V2</strong> / <strong>SA-12B <em>Giant</em></strong>: variante aggiornata con radar di acquisizione <strong>9S18M2 <em>High Screen</em></strong> per compiti <strong>ABM</strong>; ha un raggio d&#8217;azione di <strong>100 km</strong> con missile 9M82.</li>
<li><strong>S-300VM1</strong> o <strong>Antey-2500</strong> / <strong>SA-23A</strong>: equipaggiato con missile <strong>9M83M</strong> e raggio d&#8217;azione di <strong>200 km</strong>.</li>
<li><strong>S-300VM2</strong> o <strong>S-300V4</strong> o <strong>Antey-2500</strong> / <strong>SA-23B</strong>: secondo varie fonti risulta essere profondamente più effiace della versione M1, con nuvi componenti elettronici e raggio d&#8217;azione esteso fino a <strong>400 km</strong> e missile <strong>9M82M</strong></li>
<li><strong>S-300VMD</strong> o <strong>Antey-2500D</strong>: equipaggiato con missili <strong>9M83M-1</strong> o <strong>9M82M-1</strong>.</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_9109" aria-describedby="caption-attachment-9109" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/sistema-missilistico-s-300v-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9a83-telar9a84-tel-tl-9a82-telar/" rel="attachment wp-att-9109"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9109" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9A83-TELAR9A84-TEL-TL-9A82-TELAR-.jpg" alt="s-300v component componenti sistema missilistico missili missile batteria " width="768" height="512" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9A83-TELAR9A84-TEL-TL-9A82-TELAR-.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9A83-TELAR9A84-TEL-TL-9A82-TELAR--300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9A83-TELAR9A84-TEL-TL-9A82-TELAR--696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9A83-TELAR9A84-TEL-TL-9A82-TELAR--630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9109" class="wp-caption-text"><strong>Batteria del sistema S-300V, composta da (sinistra a destra): 9A83 TELAR, 9A84-TEL/TL e 9A82 TELAR.</strong></figcaption></figure></p>
<p><figure id="attachment_9110" aria-describedby="caption-attachment-9110" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/sistema-missilistico-s-300v-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9s15-bill-board-board-radar-di-acquisizione-poi-9s456-posto-comando-cp-e-9s32-grill-pan-radar-di-ingaggio/" rel="attachment wp-att-9110"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9110" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9S15-Bill-Board-Board-radar-di-acquisizione-poi-9S456-Posto-Comando-CP-e-9S32-Grill-Pan-radar-di-ingaggio.jpg" alt="sistema missilistico missile system S-300V radar engagement acquisition" width="768" height="511" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9S15-Bill-Board-Board-radar-di-acquisizione-poi-9S456-Posto-Comando-CP-e-9S32-Grill-Pan-radar-di-ingaggio.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9S15-Bill-Board-Board-radar-di-acquisizione-poi-9S456-Posto-Comando-CP-e-9S32-Grill-Pan-radar-di-ingaggio-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9S15-Bill-Board-Board-radar-di-acquisizione-poi-9S456-Posto-Comando-CP-e-9S32-Grill-Pan-radar-di-ingaggio-696x463.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/sistema-missilistico-S-300V-costituto-dalle-componenti-da-sinistra-a-destra-9S15-Bill-Board-Board-radar-di-acquisizione-poi-9S456-Posto-Comando-CP-e-9S32-Grill-Pan-radar-di-ingaggio-631x420.jpg 631w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9110" class="wp-caption-text"><strong>Componenti radar del sistema S-300V (da sinistra a destra): Radar di acquisizione 9S15 Bill Board, 9S457 Posto comando e Radar di Ingaggio 9S32 Grill Pan.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Il sistema <strong>S-300V</strong> è costituto da <strong>8 veicoli principali</strong>, tutti basati sull&#8217;<strong>Object 830</strong> (e varianti, denominati 831,832,833,834,835), modifica del mezzo <strong>MT-T</strong>.<br />
I componenti del sistema ricalcano quelli dell&#8217;S-300P:</p>
<ul>
<li><strong>9A82 TELAR</strong> (<strong>T</strong>ransporter <strong>E</strong>rector <strong>L</strong>auncher <strong>a</strong>nd <strong>R</strong>adar) per <strong>SA-12B <em>Giant</em></strong>.</li>
<li><strong>9A83 TELAR</strong> (<strong>T</strong>ransporter <strong>E</strong>rector <strong>L</strong>auncher <strong>a</strong>nd <strong>R</strong>adar) per <strong>SA-12A <em>Gladiator</em></strong><em>.</em></li>
<li><strong>9A84 TEL/TL</strong> (<strong>T</strong>ransporter <strong>E</strong>rector <strong>L</strong>auncher / <strong>T</strong>ransloader) per <strong>SA-12B <em>Giant</em></strong>.</li>
<li><strong>9A85 TEL/TL</strong> (<strong>T</strong>ransporter <strong>E</strong>rector <strong>L</strong>auncher / <strong>T</strong>ransloader) per <strong>SA-12A <em>Gladiator</em></strong>.</li>
<li><strong>9S457 CP</strong> (<strong>C</strong>ommand <strong>P</strong>ost).</li>
<li><strong>9S15</strong> &#8220;<strong>Bill Board</strong>&#8221;  Radar di Acquisizione.</li>
<li><strong>9S19</strong> &#8220;<strong>High Screen</strong>&#8221; Radar ABM per Early Warning.</li>
<li><strong>9S32</strong> &#8220;<strong>Grill Pan</strong>&#8221; Radar di Ingaggio.</li>
</ul>
<p>mentre i primi missili impiegati sono:</p>
<ul>
<li><strong>9M82</strong> per il <strong>SA-12B <em>Giant</em></strong>.</li>
<li><strong>9M83</strong> per il <strong>SA-12A <em>Gladiator</em></strong>.</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_9117" aria-describedby="caption-attachment-9117" style="width: 2560px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/s-300-sistema-missilistico/differenze-tra-9m82-e-9m83-missili-s-300v-sa-12a-b-giant-gladiator/" rel="attachment wp-att-9117"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9117" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator.png" alt="missile differences differenza 9m82 9m83" width="2560" height="1090" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator.png 2560w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator-300x128.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator-768x327.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator-1024x436.png 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator-696x296.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator-1068x455.png 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2017/10/differenze-tra-9M82-e-9M83-Missili-S-300V-SA-12A-B-Giant-Gladiator-986x420.png 986w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9117" class="wp-caption-text"><strong>Differenza tra missile 9M82 e 9M83 del sistema S-300V.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Partendo dai veicoli lanciatori, il <strong>9A82</strong> e il <strong>9A83</strong> (rispettivamente per <strong>SA-12A</strong> e <strong>SA-12B</strong>) presentano <strong>2</strong> <strong>tubi</strong> di lancio per missili Novator <strong>9M82</strong> (<strong>SA-12A</strong>) o <strong>4 tubi</strong> di lancio con missili <strong>9M83</strong> (<strong>SA-12B</strong>). Questi mezzi si definiscono <strong>TELAR</strong> poiché sono <strong>TEL</strong> (come nel caso dell&#8217;S-300P) ma sono costituti anche da un&#8217;antenna dispiegabile, necessaria a trasmettere i dati per la guida dei missili o fornire l&#8217;illuminazione radar dell&#8217;obiettivo per i missili semi-attivii.<br />
I <strong>TELAR</strong> sono controllati dal veicolo <strong>9S32</strong> &#8220;<em><strong>Grill Pan</strong></em>&#8220;, costituito da un radar di ingaggio; il controllo avviene tramite cavi o antenne radio.<br />
I due <strong>TELAR</strong> differiscono principalmente per le caratteristiche tecniche dell&#8217;antenna. Ad affiancare il <strong>9A82</strong> e il <strong>9A83</strong> sono presenti il <strong>9A84</strong> (per <strong>SA-12A</strong>) e il <strong>9A85</strong> (per il <strong>SA-12B</strong>), definiti con il termine <strong>TEL</strong>/<strong>TL</strong> e presentano al posto dell&#8217;antenna un braccio idraulico. Questi lanciatori possono operare solo se comandati da altri lanciatori del tipo <strong>TELAR</strong>; non possono quindi eseguire lanci se non gli vengono fornite informazioni (definiti infatti &#8220;slave TELs&#8221;).</p>
<p><strong>Fonti</strong> ed <strong>Immagini</strong>:</p>
<p>http://www.globalsecurity.org/military/world/russia/s-300pmu.htm<br />
http://www.bbc.com/news/uk-22652131<br />
https://en.wikipedia.org/wiki/S-300_missile_system<br />
https://it.wikipedia.org/wiki/S-300P<br />
https://it.wikipedia.org/wiki/S-300</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ppQWFurJIB"><p><a href="http://militaryedge.org/armaments/s-300-pmu/">S-300PMU2 (SA-20B Gargoyle)</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="http://militaryedge.org/armaments/s-300-pmu/embed/#?secret=ppQWFurJIB" data-secret="ppQWFurJIB" width="600" height="338" title="&#8220;S-300PMU2 (SA-20B Gargoyle)&#8221; &#8212; Military Edge" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
http://rbase.new-factoria.ru/missile/wobb/c300pmu1/c300pmu1.shtml<br />
http://www.almaz-antey.ru/catalogue/millitary_catalogue/<br />
http://www.russianarms.ru/forum/index.php?topic=11388.0<br />
https://defence.ru/editors-choice/kompleks-s-300-sgorel-pri-neudachnom-zapuske-raketi-video/<br />
http://rbase.new-factoria.ru/missile/wobb/c300pmu2/c300pmu2.shtml<br />
http://www.militaryparitet.com/vp/86/<br />
https://www.globalsecurity.org/military/world/russia/antey-2500.htm<br />
https://en.wikipedia.org/wiki/S-300VM<br />
http://www.ausairpower.net/APA-Grumble-Gargoyle.html<br />
http://www.military-today.com/missiles/s300p.htm<br />
http://www.deagel.com/Tactical-Vehicles/5P85TE2_a003153002.aspx<br />
http://www.deagel.com/Armored-Vehicles/5P85ME_a003153001.aspx<br />
http://www.armyrecognition.com/s-300_variants_sol_air_missile_system_russia_uk/s-300_pt_sa-10a_grumble_a_5p85pt_surface-to-air_missile_long_range_system_technical_data_sheet_uk.html<br />
https://www.armyrecognition.com/s-300pm_sa-10c_grumble_c_systems_vehicles_uk/s-300_pmu_sa-10c_grumble_c_surface_to_air_defense_missile_technical_data_sheet_information_uk.html<br />
http://www.deagel.com/Tactical-Vehicles/30N6E_a003159001.aspx<br />
https://books.google.it/books?id=Y8kePYFK1L8C&#038;pg=PA120&#038;lpg=PA120&#038;dq=S-300PM&#038;source=bl&#038;ots=hPzcCPr8x6&#038;sig=h6PmdUAOwOwDp18xx3vGXFJoA6g&#038;hl=it&#038;sa=X&#038;ved=0ahUKEwjHsOqkoMrWAhUFXBoKHRa3DS4Q6AEIfzAN#v=onepage&#038;q=S-300PM&#038;f=false<br />
https://www.armyrecognition.com/s-300pm1_s-300pmu1_sa-20a_gargoyle_a_systems_uk/s-300pmu1_s-300_pmu1_sa-20a_gargoyle_a_surface_to_air_defense_missile_system_technical_data_sheet_uk.html<br />
http://www.deagel.com/Artillery-Systems/S-300PMU2_a000372002.aspx<br />
http://www.military-today.com/missiles/s300_pmu2.htm<br />
http://www.enemyforces.net/missiles/s300pmu2.htm<br />
http://www.enemyforces.net/missiles/s300pmu.htm<br />
https://www.armyrecognition.com/russia_russian_missile_system_vehicle_uk/30n6_30n6e_5n63s_flap_lid_b_tracking_and_missile_guidance_radar_sa-10_grumble_technical_data_sheet.html<br />
https://www.armyrecognition.com/s-300pm_sa-10c_grumble_c_systemes_vehicules_fr/s-300pmu_s-300_pmu_5p85su_systeme_missile_sol-air_fiche_technique_informations_description_fr.html<br />
http://soha.vn/quan-su/voi-s300f-luoi-lua-phong-khong-viet-nam-se-bao-tron-bien-dong-20130623192829866.htm<br />
https://www.globalsecurity.org/military/world/russia/s-300v.htm<br />
https://www.globalsecurity.org/military/world/russia/s-300v-specs.htm<br />
AerospaceDailu Agosto 6,2015<br />
http://www.deagel.com/Artillery-Systems/S-300V4_a000372006.aspx</p>
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		<title>Missile Spike</title>
		<link>https://www.militarypedia.it/missile-spike/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Kowak]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 11:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Missili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il missile Spike (in italiano &#8220;Punta&#8221;) è un missile anticarro di quarta generazione che presenta numerose varianti, sviluppato e prodotto dalla israeliana Rafael Advanced Defense Systems. La famiglia del missile Spike comprende 6 versioni: Spike-SR, Spike-MR, Spike-LR, Spike-ER, Spike NLOS e Spike-SR PBF. Le versioni sono caratterizzate da differente piattaforma di lancio, sistema di guida, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>missile Spike</strong> (in italiano &#8220;<em>Punta&#8221;</em>) è un <strong>missile</strong> <strong>anticarro</strong> di quarta generazione che presenta numerose <strong>varianti</strong>, sviluppato e prodotto dalla israeliana <strong>Rafael</strong> Advanced Defense Systems. La famiglia del missile Spike comprende <strong>6 versioni</strong>: <strong>Spike-SR</strong>, <strong>Spike-MR</strong>, <strong>Spike-LR</strong>, <strong>Spike-ER</strong>, <strong>Spike NLOS </strong>e <strong>Spike-SR PBF</strong>. Le versioni sono caratterizzate da differente piattaforma di lancio, sistema di guida, dimensione e raggio d&#8217;azione. Il missile è in uso presso numerosi Stati tra cui anche l&#8217;<strong>Italia</strong>.<br />
Il progetto del missile Spike iniziò nel <strong>1970</strong> quando la Rafael presentò all&#8217;<strong>IDF</strong> (<strong>I</strong>srael <strong>D</strong>efense <strong>F</strong>orces) un missile filoguidato anticarro ma il contratto per l&#8217;esercito fu vinto dalla <strong>IAI</strong> che presentò il <strong>Mapats</strong>. Il progetto dello Spike continuò negli anni (la denominazione iniziale dello Spike fu <strong>Gill</strong>, versione Spike-SR, <strong>Dandy</strong> per la versione LR) e solo nel <strong>1997</strong> presso il salone internazionale dell&#8217;aeronautica di Le Bourget fu presentato il missile che nel 1998 entrò in servizio presso l&#8217;IDF; nel <strong>2002</strong> il missile fu denominato definitivamente <strong>Spike</strong>. Nel <strong>2004</strong> fu costituta la società <strong>EuroSpike</strong>, formata da Rafael, Rheinmetall e Diehl per la vendita e lo sviluppo del missile nei mercati europei. Nel <strong>2009</strong> fu presentata una nuova variante del missile, il <strong>Mini-Spike</strong> ma il progetto fu interrotto nel <strong>2016</strong>, con l&#8217;introduzione di un&#8217;altra variante, lo <strong>Spike-SR PBF</strong>. Nella <strong>nomenclatura</strong> del missile si usa anche la sigla <strong>NT</strong> (es. NT Dandy) in quanto sta per <strong>Anti Tank</strong> (<em>Nun Tet</em>)</p>
<p><figure id="attachment_5646" aria-describedby="caption-attachment-5646" style="width: 924px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/alpini_del_2_reggimento_missile_spike/" rel="attachment wp-att-5646"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5646" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Alpini_del_2°_reggimento_Missile_Spike.png" alt="2° Reggimento Alpini con Missile Spike." width="924" height="548" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Alpini_del_2°_reggimento_Missile_Spike.png 813w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Alpini_del_2°_reggimento_Missile_Spike-300x178.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Alpini_del_2°_reggimento_Missile_Spike-768x455.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Alpini_del_2°_reggimento_Missile_Spike-600x356.png 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Alpini_del_2°_reggimento_Missile_Spike-696x413.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Alpini_del_2°_reggimento_Missile_Spike-708x420.png 708w" sizes="auto, (max-width: 924px) 100vw, 924px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5646" class="wp-caption-text"><strong>2° Reggimento Alpini con Missile Spike.</strong></figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Versioni del Missile Spike</strong></span></h2>
<p>Di seguito si riassumono le principali <strong>versioni</strong> del missile:</p>
<ul>
<li><strong>Spike-SR </strong>(<strong>S</strong>hort <strong>R</strong>ange; <em>corto raggio</em>)</li>
<li><strong>Spike SR PBF </strong>(<strong>S</strong>hort <strong>R</strong>ange; <strong>P</strong>enetration, <strong>B</strong>last and <strong>F</strong>ragmentation; <em>penetrazione, esplosione e frammentazione</em>)</li>
<li><strong>Spike-MR </strong>(<strong>M</strong>edium <strong>R</strong>ange; <em>medio raggio</em>)</li>
<li><strong>Spike-LR </strong>(<strong>L</strong>ong <strong>R</strong>ange; <em>lungo raggio</em>)</li>
<li><strong>Spike-ER </strong>(<strong>E</strong>xtended <strong>R</strong>ange; <em>raggio esteso</em>)</li>
<li><strong>Spike NLOS </strong>(<strong>N</strong>on <strong>L</strong>ine <strong>O</strong>f <strong>S</strong>ight; <em>nessuna linea di vista</em>)</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_5644" aria-describedby="caption-attachment-5644" style="width: 760px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/infografia-missile-spike/" rel="attachment wp-att-5644"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5644" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/infografia-missile-spike.jpg" alt="infografy missile spike" width="760" height="405" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/infografia-missile-spike.jpg 550w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/infografia-missile-spike-300x160.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 760px) 100vw, 760px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5644" class="wp-caption-text"><strong>infografica del missile Spike.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Il <strong>missile Spike</strong> è provvisto di una <strong>testata in tandem</strong>, ossia con <strong>due</strong> <strong>cariche</strong> <strong>HEAT</strong> (<strong>H</strong>igh <strong>E</strong>xplosive <strong>A</strong>nti-<strong>T</strong>ank, <em>esplosivo ad alto potenziale controcarro</em>): la<strong> prima carica</strong> ad esplodere ha lo scopo di neutralizzare <strong>pacchetti</strong> <strong>ERA</strong> (<strong>E</strong>xplosive <strong>R</strong>eactive <strong>A</strong>rmor) presenti sul mezzo, mentre la <strong>seconda carica</strong> ha l&#8217;obiettivo di penetrare la <strong>corazzatura sottostante</strong>. Lo Spike presenta <strong>4 alette</strong> rettangolari sulla <strong>parte posteriore</strong> per il controllo aerodinamico e <strong>4 ali al centro</strong>, anch&#8217;esse rettangolari ma che una volta spiegate sono fisse (nella versione NLOS sono più lunghe, già spiegate e fisse). Una volta lanciato il missile, le 8 ali, chiuse in apposite sezioni, si dispiegano per l&#8217;assetto di volo. Sul naso del missile è presente il sistema di guida che comprende il dispositivo ad accoppiamento di carica<b> </b>(<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dispositivo_ad_accoppiamento_di_carica"><strong>CCD</strong></a> o <strong>Charge-Coupled Device</strong>) e il sistema infrarossi (<strong>IIR</strong> o <strong>Imaging Infrared</strong>). Date le numerose versioni del missile, lo Spike può essere lanciato da <strong>numerose piattaforme</strong> tra cui <strong>veicoli</strong>, <strong>velivoli</strong> e tramite <strong>treppiedi</strong>. Sebbene il missile sia di base un &#8220;<strong>fire-and-forget</strong>&#8221; (ossia una volta agganciato l&#8217;obiettivo e sparato il missile, quest&#8217;ultimo non necessita più di guida di alcun tipo), alcune varianti presentano anche la capacità &#8220;<strong>fire, observe and update</strong>&#8220;(<em>Lancia, Osserva e Aggiorna</em>) che permette di effettuate attacchi dall&#8217;alto (<strong>top-attack</strong>) guidando il missile sull&#8217;obiettivo otticamente con un <strong>joystick</strong> tramite <strong>fibra ottica</strong> o <strong>RF</strong> (nel caso dello Spike NLOS). Caratteristica importante dello Spike è che la <strong>combustione</strong> del <strong>propellente</strong> avviene all&#8217;interno del tubo di lancio e permette l&#8217;uso del missile in ambienti chiusi. Il <strong>diametro</strong> del missile è di <strong>170 mm</strong> mentre la <strong>lunghezza</strong> è di <strong>1670 mm</strong> (per tutte le versioni tranne la variante NLOS). Il <strong>peso</strong> del <strong>lanciatore</strong> è di <strong>5 kg </strong>per le versioni SR, MR e LR, di <strong>55 kg</strong> per ER e variabile per NLOS.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spike-SR (Short Range)</strong></span></h3>
<p>Lo <strong>Spike-SR</strong> è una versione portatile a <strong>corto raggio</strong>, con lunghezza di <strong>98 cm</strong>, <strong>peso</strong> del <strong>missile </strong>e <strong>lanciatore</strong> <strong>portatile</strong> di <strong>8,6 kg</strong> e <strong>raggio</strong> d&#8217;azione che va da <strong>50 m</strong> a <strong>1000 m</strong>. E&#8217; la versione a <strong>colpo singolo</strong> con modalità &#8220;<strong>fire-and-forget</strong>&#8221; (<em>Lancia e Dimentica</em>); il missile è impiegato dalla <strong>fanteria </strong>e utilizzabile anche in luoghi chiusi (capacità &#8220;<strong>fire from enclosure</strong>&#8220;, <em>Fuoco da Vicino</em>). E&#8217; equipaggiato con un <strong>dispositivo</strong> di guida con camera termica e un display collegato al lanciatore che permette l&#8217;uso della camera. Il <strong>treppiedi</strong> regolabile, utilizzato per il lancio dello Spike, può essere operativo in 30 secondi con peso di <strong>2,9 kg</strong>, mentre il ricaricamento del missile richiede meno di 15 secondi. Il sistema presenta tre pulsanti: il primo arma il missile, il secondo aggancia il bersaglio tramite display e con l&#8217;ultimo si lancia il missile.<br />
La Rafael attesa che il CLU (Control Launch Unit) ha un peso di <strong>1,2 kg</strong> con relativa batteria.<br />
Peculiarità dello Spike SR è l&#8217;<strong>assenza</strong> di un <strong>secondo</strong> <strong>booster</strong> per espellere il missile dal lanciatore in quanto è presente un unico motore a svolgere l&#8217;intera propulsione.</p>
<p><figure id="attachment_5648" aria-describedby="caption-attachment-5648" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/lanciatore_treppiedi_per_missile_spike/" rel="attachment wp-att-5648"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5648" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/lanciatore_treppiedi_per_missile_Spike.jpg" alt="tripod treppiedi lanciatore missile spike " width="900" height="600" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/lanciatore_treppiedi_per_missile_Spike.jpg 900w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/lanciatore_treppiedi_per_missile_Spike-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/lanciatore_treppiedi_per_missile_Spike-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/lanciatore_treppiedi_per_missile_Spike-600x400.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/lanciatore_treppiedi_per_missile_Spike-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/lanciatore_treppiedi_per_missile_Spike-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5648" class="wp-caption-text"><strong>Lanciatore fisso Treppiedi per Missile Spike.</strong></figcaption></figure></p>
<p><figure id="attachment_10456" aria-describedby="caption-attachment-10456" style="width: 785px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/carroarmato-M60-colpito-da-Spike-SR-rafael-missile-fire-and-forget.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10456" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/carroarmato-M60-colpito-da-Spike-SR-rafael-missile-fire-and-forget.jpg" alt="carroarmato M60 colpito da Spike SR" width="785" height="442" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/carroarmato-M60-colpito-da-Spike-SR-rafael-missile-fire-and-forget.jpg 752w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/carroarmato-M60-colpito-da-Spike-SR-rafael-missile-fire-and-forget-300x169.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/carroarmato-M60-colpito-da-Spike-SR-rafael-missile-fire-and-forget-696x392.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/carroarmato-M60-colpito-da-Spike-SR-rafael-missile-fire-and-forget-747x420.jpg 747w" sizes="auto, (max-width: 785px) 100vw, 785px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10456" class="wp-caption-text"><strong>Carroarmato M-60 colpito da Spike SR.</strong></figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spike-SR PBF (Short Range; Penetration; Blast and Fragmentation)</strong></span></h3>
<p>Nel <strong>2016</strong> la <strong>Rafael</strong> ha presentato un nuovo <strong>Spike-SR</strong> con caratteristiche <strong>PBF</strong> (<strong>P</strong>enetration, <strong>B</strong>last and <strong>F</strong>ragmentation) equipaggiato con una <strong>carica</strong> <strong>anti-struttura</strong> (<strong>anti-structure warhead</strong>). Le caratteristiche del missile e del suo lanciatore rimangono identiche a quelle della versione SR ma l&#8217;unica differenza è il <strong>raggio d&#8217;azione</strong> portato da 1000 m a <strong>1,500 m</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_5638" aria-describedby="caption-attachment-5638" style="width: 899px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/spike-sr-pbf-foto2/" rel="attachment wp-att-5638"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5638" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-SR-PBF-Foto2.jpg" alt="spike sr pbf " width="899" height="505" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-SR-PBF-Foto2.jpg 700w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-SR-PBF-Foto2-300x168.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-SR-PBF-Foto2-600x337.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-SR-PBF-Foto2-696x391.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 899px) 100vw, 899px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5638" class="wp-caption-text"><strong>Spike-SR PBF. Foto di Janes.</strong></figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spike-MR (Medium Range)</strong></span></h3>
<p>Lo <strong>Spike-MR</strong> (denominato <strong>Gill</strong>) è una versione portatile a <strong>medio</strong> <strong>raggio</strong> con <strong>peso</strong> del <strong>missile</strong> di <strong>14 kg</strong> e <strong>raggio</strong> d&#8217;azione che va da <strong>200 m</strong> a <strong>2500 m</strong>. Come lo Spike-SR, è basato sulla modalità &#8220;<strong>fire-and-forget</strong>&#8221; ma può essere utilizzato anche in modalità &#8220;<strong>fire, observe and update</strong>&#8220;; il missile è impiegato dalla fanteria. E&#8217; equipaggiato con un dispositivo di guida con camera termica e display collegato al lanciatore; il lanciatore è posizionato su un treppiedi come nella versione SR.</p>
<p><figure id="attachment_5637" aria-describedby="caption-attachment-5637" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/missile-spike-mr-6-novembre-2015-6-reggimento-bersaglieri-di-trapani-esercitazione-stupor-mundi-2015/" rel="attachment wp-att-5637"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5637" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-1024x750.jpg" alt="spike-mr esercito italiano bersaglieri trapani stupor mundi 2015" width="1024" height="750" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-1024x750.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-300x220.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-768x563.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-600x440.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-696x510.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-1068x783.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015-573x420.jpg 573w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-MR-6-novembre-2015-6°-reggimento-Bersaglieri-di-Trapani-Esercitazione-Stupor-Mundi-2015.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5637" class="wp-caption-text"><strong>Missile Spike-MR lanciato dai Bersaglieri di Trapani durante l&#8217;Esercitazione Stupor Mundi del 2015.</strong></figcaption></figure></p>
<h3><strong><span style="text-decoration: underline;">Spike-LR (Long Range)</span></strong></h3>
<p>Lo <strong>Spike-LR</strong> è una versione portatile a <strong>lungo raggio</strong> con peso del missile di <strong>14 kg</strong> e <strong>raggio</strong> d&#8217;azione di <strong>4000 m</strong>, utilizzabile dalla fanteria in modalità &#8220;<strong>fire-and-forget</strong>&#8221; o &#8220;<strong>fire, observe and update</strong>&#8220;. La versione LR può essere utilizzata anche in modalità <strong>NLOS</strong> (<strong>N</strong>on <strong>L</strong>ine <strong>O</strong>f <strong>S</strong>ight) permettendo all&#8217;operatore di posizionarsi in zone più sicure.</p>
<p><figure id="attachment_5641" aria-describedby="caption-attachment-5641" style="width: 586px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/spike-lr-esercito-spagnolo/" rel="attachment wp-att-5641"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5641" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-LR-Esercito-Spagnolo.jpg" alt="spike lr long range spanish army" width="586" height="691" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-LR-Esercito-Spagnolo.jpg 500w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-LR-Esercito-Spagnolo-254x300.jpg 254w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-LR-Esercito-Spagnolo-356x420.jpg 356w" sizes="auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5641" class="wp-caption-text"><strong>Spike-LR dell&#8217;Esercito Spagnolo.</strong></figcaption></figure></p>
<p>La Rafael ha annunciato lo sviluppo del nuovo <strong>Spike LR II</strong>, variante di 5° generazione della famiglia Spike. Tale missile può essere lanciato da veicoli, elicotteri, navi e lanciatori terrestri. Tale variante ha un peso di <strong>12,7 kg</strong> e presenta una carica tandem HEAT con un miglioramento della capacità di penetrazione del 30% e controllo del detonatore da parte dell&#8217;operatore. Il peso del lanciatore terrestre è attestato a <strong>12 kg</strong> mentre la versione equipaggiata su elicotteri è di <strong>27-30</strong> kg.<br />
Lo Spike LR II ha un range di <strong>5,5 km</strong> se utilizzato da lanciatori terrestri (con un incremento del 35% rispetto alla versione Spike LR di 4 km), di <strong>10 km</strong> se lanciato da elicottero (con l&#8217;usilio di un differente Data Link RF).</p>
<p><figure id="attachment_10415" aria-describedby="caption-attachment-10415" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/spike-LR-II-5-quinta-generazione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10415" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/spike-LR-II-5-quinta-generazione.jpg" alt="il missile spike LR II della rafael" width="640" height="528" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/spike-LR-II-5-quinta-generazione.jpg 640w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/spike-LR-II-5-quinta-generazione-300x248.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/spike-LR-II-5-quinta-generazione-509x420.jpg 509w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10415" class="wp-caption-text"><strong>Missile Spike LR II.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Lo Spike LR II ha un seeker optronico che include un <strong>sensore</strong> <strong>IR</strong> raffreddato che include la capacità di inseguimento degli obiettivi (include delle capacità di intelligenza artificiale o AI)</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spike-ER (Extended Range) o NT-Dandy (NT-D)</strong></span></h3>
<p>Lo <strong>Spike-ER</strong> (denominato anche <strong>NT-Dandy</strong>) è una versione a <strong>lungo raggio esteso</strong> con <strong>peso</strong> del <strong>missile</strong> di <strong>34 kg</strong> e <strong>raggio</strong> d&#8217;azione di <strong>8000 m</strong>. E&#8217; stato progettato per essere equipaggiato su <strong>veicoli leggeri</strong> o <strong>velivoli</strong> ma può essere montato anche su un <strong>treppiedi</strong> (il <strong>peso</strong> del <strong>lanciatore</strong> è di <strong>85 kg </strong>se terrestre, di <strong>27-30 kg</strong> se aviolanciato). Il diametro e la lunghezza del missile sono uguali alle versioni precedenti. Il sistema di guida prevede le due modalità presenti nelle versioni SR, MR e LR ma ne ha una terza ossia &#8220;<strong>Fire and Steer</strong>&#8221; (<em>Lancia e Manovra</em>): questa modalità permette di lanciare il missile senza aver agganciato l&#8217;obiettivo e, una volta in volo, si manovra il missile sull&#8217;obiettivo, passando se necessario alle altre due modalità. La Rafael ha sviluppato anche la versione <strong>PBF </strong>avente le stesse caratteristiche dello Spike-SR.</p>
<p><figure id="attachment_5640" aria-describedby="caption-attachment-5640" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/missile-spike-su-aw-129d-mangusta-3-reggimento-aquila-orio-al-serio-bergamo-foto1/" rel="attachment wp-att-5640"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5640" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-1024x680.jpg" alt="Missile Spike-ER su AW-129D Mangusta" width="1024" height="680" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-1024x680.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-300x199.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-768x510.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-600x398.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-696x462.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-1068x709.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-su-AW-129D-Mangusta-3°-reggimento-Aquila-Orio-al-Serio-Bergamo-Foto1-633x420.jpg 633w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5640" class="wp-caption-text"><strong>Missile Spike-ER su AW-129D Mangusta.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Di seguito un video dimostrativo della nuova versione dello <strong>Spike-ER2</strong>, lanciato da piattaforme terrestri.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="lRvURKHInDc"><iframe loading="lazy" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/lRvURKHInDc?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spike NLOS (Non Line Of Sight)</strong></span></h3>
<p>Lo <strong>Spike NLOS</strong> è una versione a <strong>lungo raggio</strong> con <strong>peso</strong> del <strong>missile</strong> di <strong>70 kg</strong> e <strong>raggio</strong> d&#8217;azione di <strong>25 km</strong>. E&#8217; stato progettato per essere equipaggiato su <strong>veicoli</strong>, <strong>velivoli</strong> o <strong>unità navali</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_5642" aria-describedby="caption-attachment-5642" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/spike-nlos-foto-rafael/" rel="attachment wp-att-5642"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5642" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-NLOS-foto-Rafael.jpg" alt="spike nlos" width="800" height="470" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-NLOS-foto-Rafael.jpg 800w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-NLOS-foto-Rafael-300x176.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-NLOS-foto-Rafael-768x451.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-NLOS-foto-Rafael-600x353.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-NLOS-foto-Rafael-696x409.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-NLOS-foto-Rafael-715x420.jpg 715w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5642" class="wp-caption-text"><strong>Spike NLOS. Foto di Rafael.</strong></figcaption></figure></p>
<p><figure id="attachment_10439" aria-describedby="caption-attachment-10439" style="width: 752px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/modular-launcher-Spike-NLOS.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10439" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/modular-launcher-Spike-NLOS.jpg" alt="missile spike nlos e sistema modulare di lancio " width="752" height="423" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/modular-launcher-Spike-NLOS.jpg 752w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/modular-launcher-Spike-NLOS-300x169.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/modular-launcher-Spike-NLOS-696x392.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/modular-launcher-Spike-NLOS-747x420.jpg 747w" sizes="auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10439" class="wp-caption-text"><strong>Spike Modular Launcher per missili Spike NLOS.</strong></figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Operatori</strong></span></h3>
<p>Gli operatori del missile <strong>Spike</strong> sono:</p>
<ul>
<li><strong>Azerbaijan</strong></li>
<li><strong>Belgio</strong></li>
<li><strong>Cile</strong></li>
<li><strong>Colombia</strong></li>
<li><strong>Croazia</strong></li>
<li><strong>Repubblica Ceca</strong></li>
<li><strong>Ecuador</strong></li>
<li><strong>Finlandia</strong></li>
<li><strong>Germania</strong></li>
<li><strong>India</strong></li>
<li><strong>Israele</strong></li>
<li><strong>Italia</strong></li>
<li><strong>Lettonia</strong></li>
<li><strong>Lituania</strong></li>
<li><strong>Paesi Bassi</strong></li>
<li><strong>Peru</strong></li>
<li><strong>Filippine</strong></li>
<li><strong>Polonia</strong></li>
<li><strong>Portogallo</strong></li>
<li><strong>Romania</strong></li>
<li><strong>Singapore</strong></li>
<li><strong>Slovenia</strong></li>
<li><strong>Corea del Sud</strong></li>
<li><strong>Spagna</strong></li>
<li><strong>Regno Unito</strong></li>
</ul>
<p>Gli stati che hanno o stanno valutando l&#8217;acquisizione del missile sono:</p>
<ul>
<li><strong>Australia</strong></li>
<li><strong>Francia</strong></li>
<li><strong>Turchia</strong></li>
<li><strong>USA</strong></li>
</ul>
<p>Per il <strong>numero</strong> dei missili Spike venduti nel mondo si rimanda all&#8217;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Spike_(missile)">articolo</a> di Wikipedia.</p>
<p><figure id="attachment_5649" aria-describedby="caption-attachment-5649" style="width: 711px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/spike-er-su-mangusta/" rel="attachment wp-att-5649"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5649" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-ER-su-Mangusta.jpg" alt="Spike-ER su Mangusta. Foto di indiandefencereview.com." width="711" height="415" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-ER-su-Mangusta.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-ER-su-Mangusta-300x175.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5649" class="wp-caption-text"><strong>Spike-ER su Mangusta. Foto di indiandefencereview.com.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Le <strong>Forze Armate Italiane</strong> hanno acquisito lo <strong>Spike</strong> come missile anticarro per sosituire il <strong>TOW</strong> e <strong>Milan</strong>. Il sistema è stato anche installato su veicoli come <strong>Lince</strong>, <strong>VBM Freccia</strong> e <strong>Dardo</strong> o su velivoli come l&#8217;<strong>AW129 Mangusta</strong>. Il primo ordine è avvenuto nel <strong>2004</strong> ed è stato completato nel <strong>2009</strong>. Nel programma di aggiornamento degli <strong>AW-129 Mangusta</strong> è stato previsto l&#8217;equipaggiamento di lanciatori e missili <strong>Spike-ER</strong>. Secondo questo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spike_(missile)">articolo</a> l&#8217;Italia ha acquisito inizialmente 53 sistemi di lancio (21 veicolari e 32 per fanteria) e 510 missili di cui 165 Spike-MR. In seguito sono stati acquisiti nuovi missili e sistemi per un totale di:</p>
<p><strong>Esercito Italiano</strong> (<strong>EI</strong>):</p>
<ul>
<li><strong>84</strong> sistemi di lancio.</li>
<li><strong>870</strong> missili Spike LR.</li>
<li><strong>26</strong> sistemi di addestramento indoor.</li>
<li><strong>37</strong> sistemi di addestramento outdoor.</li>
</ul>
<p><strong>Marina Militare Italiana</strong> (<strong>MMI</strong>)</p>
<ul>
<li><strong>6</strong> sistemi di lancio per il Reggimento San Marco.</li>
<li><strong>120</strong> missili Spike LR.</li>
<li><strong>2</strong> sistemi di addestramento indoor.</li>
<li><strong>2</strong> sistemi di addestramento outdoor.</li>
</ul>
<div class="lead">
<p><figure id="attachment_5643" aria-describedby="caption-attachment-5643" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/missile-spike/spike-lanciato-da-vbm-freccia/" rel="attachment wp-att-5643"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5643" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-lanciato-da-VBM-Freccia-1024x683.jpg" alt="esercito italiano vbm freccia spike" width="1024" height="683" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-lanciato-da-VBM-Freccia.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-lanciato-da-VBM-Freccia-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-lanciato-da-VBM-Freccia-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-lanciato-da-VBM-Freccia-600x400.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-lanciato-da-VBM-Freccia-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-lanciato-da-VBM-Freccia-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5643" class="wp-caption-text"><strong>Spike lanciato da VBM Freccia.</strong></figcaption></figure></p>
</div>
<p>Di seguito una galleria di immagini sul missile <strong>Spike</strong>:</p>
<p>
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                           <div class="td-gallery-title">Missile Spike</div>

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                            <figcaption class = "td-slide-caption td-gallery-slide-content"><div class = "td-gallery-slide-copywrite">Dardo che spara un missile Spike</div></figcaption>
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                            <a class="slide-gallery-image-link" href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/esercitazione-european-wind-2016-foto19.jpg" title="esercitazione-european-wind-2016-foto19"  data-caption=""  data-description="">
                                <img decoding="async" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/esercitazione-european-wind-2016-foto19-632x420.jpg" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/esercitazione-european-wind-2016-foto19-632x420.jpg 632w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/esercitazione-european-wind-2016-foto19-300x199.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/esercitazione-european-wind-2016-foto19-768x510.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/esercitazione-european-wind-2016-foto19-696x463.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/esercitazione-european-wind-2016-foto19.jpg 960w" sizes="(max-width: 632px) 100vw, 632px" alt="">
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                            <a class="slide-gallery-image-link" href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-Summer-Tempest-Sardegna.jpg" title="Missile-Spike-Summer-Tempest-Sardegna"  data-caption=""  data-description="">
                                <img decoding="async" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-Summer-Tempest-Sardegna.jpg" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-Summer-Tempest-Sardegna.jpg 500w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Missile-Spike-Summer-Tempest-Sardegna-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" alt="">
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                            <a class="slide-gallery-image-link" href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/special-force-mosul-spike.jpg" title="special-force-mosul-spike"  data-caption=""  data-description="">
                                <img decoding="async" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/special-force-mosul-spike.jpg" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/special-force-mosul-spike.jpg 479w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/special-force-mosul-spike-300x163.jpg 300w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" alt="">
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                            <a class="slide-gallery-image-link" href="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-su-Polaris-6x6-esercito-italiano.jpg" title="Spike-su-Polaris-6x6-esercito-italiano"  data-caption=""  data-description="">
                                <img decoding="async" src="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-su-Polaris-6x6-esercito-italiano-630x420.jpg" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-su-Polaris-6x6-esercito-italiano-630x420.jpg 630w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-su-Polaris-6x6-esercito-italiano-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2016/06/Spike-su-Polaris-6x6-esercito-italiano.jpg 640w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" alt="">
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                    </div>

                </div>
                </p>
<p>Cliccando su questo <a href="http://webtv.esercito.difesa.it/Detail/Dettaglio?ChannelId=5b9aeb76-40c0-4d24-b041-32838d4ee9e4&amp;VideoId=898837e0-9c12-4960-9883-ff0973f738b0">link</a> potrete vedere un video realizzato dall&#8217;Esercito Italiano sul lancio di un missile Spike dal <strong>VBM Freccia</strong>. Di seguito un <strong>video</strong> dimostrativo sul funzionamento del missile Spike:</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="AA1-qUKV9qQ"><iframe loading="lazy" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/AA1-qUKV9qQ?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>Fonti</strong> ed <strong>Immagini</strong>:</p>
<p>http://www.vecio.it/cms/index.php/armiequipaggiamento/anticarro-e-aa/395-sistema-controcarri-spike<br />
https://en.wikipedia.org/wiki/Spike_(missile)<br />
https://it.wikipedia.org/wiki/Spike_(missile)</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="EF9nA2RlWh"><p><a href="https://www.army-technology.com/projects/gill/">Spike Anti-Tank Missile</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.army-technology.com/projects/gill/embed/#?secret=EF9nA2RlWh" data-secret="EF9nA2RlWh" width="600" height="338" title="&#8220;Spike Anti-Tank Missile&#8221; &#8212; Army Technology" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
http://www.janes.com/article/60272/rafael-unveils-spike-sr-pbf-warhead-variant<br />
http://www.armyrecognition.com/israel_israeli_armi_light_heavy_weapons_uk/spike_anti-tank_guided_missile_technical_data_sheet_information_specification_description_pictures.html#Data</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="XRpJbGf68Z"><p><a href="https://www.analisidifesa.it/2014/05/i-mangusta-del-rigel-lanciano-i-missili-spike/">I Mangusta del “Rigel” lanciano i missili Spike</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.analisidifesa.it/2014/05/i-mangusta-del-rigel-lanciano-i-missili-spike/embed/#?secret=XRpJbGf68Z" data-secret="XRpJbGf68Z" width="600" height="338" title="&#8220;I Mangusta del “Rigel” lanciano i missili Spike&#8221; &#8212; Analisi Difesa" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
http://www.rafael.co.il/Marketing/343-1000-en/Marketing.aspx<br />
http://www.janes.com/article/56770/poland-orders-1-000-more-spike-lr-atgms<br />
http://www.defensenews.com/story/defense/air-space/strike/2016/06/14/rafael-spike-sr-anti-tank-missile/85863524/<br />
http://webtv.esercito.difesa.it/Detail/Dettaglio?ChannelId=5b9aeb76-40c0-4d24-b041-32838d4ee9e4&#038;VideoId=898837e0-9c12-4960-9883-ff0973f738b0<br />
http://www.militaryfactory.com/smallarms/detail.asp?smallarms_id=788<br />
http://www.globalsecurity.org/military/world/israel/spike.htm<br />
http://www.nspa.nato.int/en/organization/Logistics/WSES/spike.htm<br />
http://www.eurospike.com/family.html<br />
http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,2180.html<br />
http://www.armyrecognition.com/weapons_defence_industry_military_technology_uk/rafael_advanced_defense_systems_new_spike_missile_82905173.html</p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 8477px; left: 169px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
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		<item>
		<title>Come funziona il missile Cruise</title>
		<link>https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-missile-cruise/</link>
					<comments>https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-missile-cruise/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kowak]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 21:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[cruise]]></category>
		<category><![CDATA[funzionamento]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
		<category><![CDATA[missili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un missile Cruise (in italiano &#8220;missile da Crociera&#8220;) è un missile dotato di un motore e ali che gli permettono di percorrere una traiettoria guidata. I primi missili cruises sono stati sviluppati negli anni &#8216;30 e &#8216;40 (Seconda Guerra Mondiale); il primo missile cruise usato in guerra fu il V1 della Germania; oggi i cruises [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>missile Cruise</strong> (in italiano &#8220;<strong>missile da Crociera</strong>&#8220;) è un missile dotato di un <strong>motore</strong> e <strong>ali</strong> che gli permettono di percorrere una<strong> traiettoria guidata</strong>. I primi missili cruises sono stati sviluppati negli anni &#8216;<strong>30</strong> e &#8216;<strong>40</strong> (Seconda Guerra Mondiale); il primo missile cruise usato in guerra fu il <strong>V1</strong> della <strong>Germania; </strong>oggi i cruises sono alla base delle <strong>moderne guerre.</strong></p>
<p><figure id="attachment_2933" aria-describedby="caption-attachment-2933" style="width: 1058px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2933" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile.jpg" alt="tomahawk tlam cruise missile" width="1058" height="822" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile.jpg 3600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile-300x233.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile-768x597.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile-1024x796.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile-600x466.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile-696x541.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile-1068x830.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawl-cruise-missile-541x420.jpg 541w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2933" class="wp-caption-text">Missile Tomahawk</figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tipologie di Missili Cruise</strong></span></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>1) Land Attack Missile (LACM) </strong></span></h3>
<p>I <strong>LACMs</strong> sono missili cruise designati per colpire obiettivi <strong>stazionari</strong> o in <strong>movimento</strong>. Sebbene il costo di ciascun missile si aggira sul milione di dollari a pezzo, l&#8217;<strong>acuratezza</strong> e il <strong>raggio d&#8217;azione</strong> sono preferibili all&#8217;uso di un aereo. Solo gli <strong>USA</strong> e la <strong>Russia</strong> hanno prodotto <strong>LACMs</strong> con raggio d&#8217;azione tra <strong>1000 </strong>e<strong> 3000 km</strong> e possono essere lanciati da <strong>terra</strong>, da <strong>navi</strong>, <strong>aerei</strong> o persino <strong>sottomarini</strong>; solo recentemente  gli stati Europei e Asiatici hanno acquisito LACMs da usare su molteplici piattaforme.</p>
<p>Il più famoso LACM è il <strong>Tomahawk</strong> (<strong>TLAM</strong>: <strong>T</strong>omahawk <strong>L</strong>and <strong>A</strong>ttack <strong>M</strong>issile), del quale ne sono stati lanciati a centinaia nelle guerre più recenti (Iraq, Afghanistan e Libia) dagli Stati Uniti: questa tattica è stata favorita in molteplici contesti per la distruzione di obiettivi pesantemente difesi.</p>
<p><figure id="attachment_2945" aria-describedby="caption-attachment-2945" style="width: 979px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2945" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile.jpg" alt="tomahawk-missile" width="979" height="672" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile.jpg 1500w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-300x206.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-768x527.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-1024x702.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-600x412.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-100x70.jpg 100w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-218x150.jpg 218w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-696x477.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-1068x733.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-missile-612x420.jpg 612w" sizes="auto, (max-width: 979px) 100vw, 979px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2945" class="wp-caption-text">Il tomahawk è il piu popolare tra i LACMs.</figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) Anti-Ship Cruise Missiles (ASCMs)</strong></span></h3>
<p>I missili<strong> anti-nave</strong> hanno una struttura simile ai LACMs ma differiscono per <strong>sistema di guida</strong> e per <strong>testata</strong>. Gli ASCMs furono sviluppati durante la Seconda Guerra Mondiale ma non vennero mai usati. Oggi le navi da guerra sono dotate di molti meno cannoni rispetto ai decenni passati ma sono armate con molti più <strong>sistemi missilistici</strong> vista l&#8217;acuratezza e la lunga distanza che i cruises dispongono. La <strong>Russia è</strong> stata la prima nazione a dispiegare missili sulle <strong>navi</strong> con il cruise SS-N-2 <strong>Styx</strong> (P-15/4K-40 <strong>Termit</strong>)</p>
<p><figure id="attachment_2942" aria-describedby="caption-attachment-2942" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2942" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise.jpg" alt="Lo Styx è un tipico ASCM" width="768" height="569" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise-300x222.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise-600x445.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise-696x516.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/styx-termit-nave-cruise-567x420.jpg 567w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2942" class="wp-caption-text">Lo Styx è un tipico ASCM</figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Propulsione del Missile Cruise<br />
</strong></span></h2>
<p>Un missile cruise è equipaggiato con un motore di <strong>2 tipologie</strong> principali:</p>
<ul>
<li><strong>Turbofan</strong> e <strong>Turojet</strong> (rispettivamente <strong>Turboventola</strong> e <strong>Turbogetto</strong>) per i missili <strong>subsonici</strong>.</li>
<li><strong>Ramjet</strong> (<strong>Statoreattore</strong>) e <strong>Scramjet</strong> (<b>s</b>upersonic <b>c</b>ombustion <b>ramjet</b>) per missili <strong>super</strong> e <strong>ipersonici</strong>.</li>
</ul>
<p>Alcuni tipi di missile dispongono inoltre di uno stage finale di propellente per rendere ancora più veloce il cruise<i>.</i></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>1) Cruise Subsonico</strong></span></h3>
<p>Si definisce <strong>subsonico</strong> un missile che viaggia a <strong>velocità</strong> <strong>inferiore</strong> a quella del <strong>suono </strong>(<strong>Mach 1</strong>); i missili subsonici hanno un <strong>raggio d&#8217;azione più ampio</strong> degli altri che si aggira intorno agli 800 km. Questa tipologia di cruise è generalmente più piccola di quella supersonica: lo svantaggio è che un missile subsonico può essere <strong>abbattuto</strong> con molta più facilità rispetto ad uno super/ipersonico</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) Cruise Supersonico</strong></span></h3>
<p>Con <strong>supersonico</strong> si intende un missile che viaggia ad una velocità più elevata di <strong>Mach 1</strong>. Questa tipologia di missili è difficile da rilevare e da abbattere ma ha un raggio d&#8217;azione minore rispetto a quella subsonica: in genere più grande è il missile più sarà ampio il raggio d&#8217;azione.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) Cruise Ipersonico</strong></span></h3>
<p>I cruises <strong>ipersonici</strong> sono missili che viaggiano ad una velocità superiore al <strong>Mach 5.</strong> Sono missili perlopiù sperimentali e in sviluppo. Gli <strong>USA</strong>, <strong>Russia</strong>, <strong>India</strong> e <strong>Cina</strong> stanno sviluppando missili ipersonici.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Traiettoria di Volo</strong></span></h2>
<p>La traiettoria di volo di un missile da crociera dipende principalmente dalla piattaforma di lancio, dal sistema di guida e dall&#8217;obiettivo da colpire.</p>
<p><figure id="attachment_2943" aria-describedby="caption-attachment-2943" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2943" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch.jpg" alt="Cruise lanciato da un sottomarino" width="768" height="543" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch-300x212.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch-600x424.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch-100x70.jpg 100w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch-696x492.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tlam-lanciato-da-sottomarino-cold-launch-594x420.jpg 594w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2943" class="wp-caption-text">Cruise lanciato da un sottomarino</figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">1) <strong>Volo a &#8220;filo del suolo&#8221; o a &#8220;filo d&#8217;acqua&#8221; (<em>Sea skimming</em> and <em>Terrain Hugging</em>)</strong></span></h3>
<p>I missili anti-nave <strong>ASCMs</strong> seguono generalmente una traiettoria a <strong>filo d&#8217;acqua</strong>, volando quindi a <strong>pochi metri</strong> sopra la superficie. Il profilo del missile lo rende <strong>invisibile</strong> ai <strong>radar</strong> del nemico (a causa della <strong>curvatura terrestre</strong>) fino a che non raggiunge una distanza dall&#8217;obiettivo di circa<strong> 30km </strong>(ciò è valido a meno che non venga utilizzato un aereo radar). Viaggiare lungo una traiettoria a bassissima quota comporta un elevato <strong>consumo</strong> di carburante rispetto a traiettorie con altitudini piu alte.</p>
<p>I <strong>LACMs</strong> seguono generalmente la conformazione del terreno similarmente agli ASCMs, dovendo quindi spesso modificare la propria <strong>altitudine</strong>.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) Profilo altimetrico misto</strong></span></h3>
<p>Molti missili cruise seguono una<strong> traiettoria mista</strong>: una volta lanciati, volano ad altitudine elevata fino a che non scendono a quota bassa nella zona di avvicinamento all&#8217;obiettivo. Tutto ciò offre un aumento notevole del raggio d&#8217;azione misto ad un profilo anti-radar nella parte finale della traiettoria, usando in alcuni casi anche degli stage finali supersonici.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) Profilo altimetrico alto</strong></span></h3>
<p>Alcuni missili cruises volano esclusivamente ad <strong>alta quota</strong> fino a compiere la picchiata finale sull&#8217;obiettivo. Il profilo altimetrico alto comporta un <strong>raggio d&#8217;azione</strong> molto più <strong>ampio</strong> rispetto alle altre tipologie. Lo svantaggio di questi cruises è la facilità con cui possono essere rilevati e abbattuti.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Piattaforme di Lancio</strong></span></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>1) Aerei</strong></span></h3>
<p>Gli aerei sono piattaforme di lancio <strong>veloci</strong> e <strong>flessibili</strong>; in genere sugli aerei vengono equipaggiati missili anti-nave ASCMs: l&#8217;aereo può viaggiare per distanze molto lunghe dalla propria base o portaerei e lanciare missili con raggio d&#8217;azione altrettanto ampio e infine tornare in sicurezza. Gli altri tipi di piattaforme ovviamente non hanno la velocità degli aerei.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) Veicoli terrestri</strong></span></h3>
<p>Sono presenti numerosi tipi di lanciatori terrestri, quelli più usati sono <strong>autocarri</strong> che trasportano sistemi missilistici. I veicoli terrestri sono equipaggiati sia con <strong>LACMs</strong> sia con <strong>ASCMs</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_2938" aria-describedby="caption-attachment-2938" style="width: 1074px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2938" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra.jpg" alt="Styx lanciato da una piattaforma terrestre" width="1074" height="716" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra.jpg 4368w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra-1024x683.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra-600x400.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra-1068x712.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/postazione-lanaciamissile-cruise-a-terra-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2938" class="wp-caption-text">Styx lanciato da una piattaforma terrestre</figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) Navi</strong></span></h3>
<p>A differenza dei veicoli terrestri e degli aerei (con eccezione di grandi bombardieri come ad esempio <strong>TU-95</strong>, <strong>TU-160</strong> e <strong>B52</strong>), le navi possono trasportare un <strong>numero elevatissimo</strong> di missili cruise. I missili ASCMs sono usati esclusivamente per affondare navi nemiche, mentre i LACMs per colpire postazioni o obiettivi sulla terraferma.</p>
<p><figure id="attachment_2947" aria-describedby="caption-attachment-2947" style="width: 1081px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2947" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1.jpg" alt="Cruise lanciato da una nave" width="1081" height="655" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1.jpg 1164w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1-300x182.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1-768x465.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1-1024x620.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1-600x363.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1-696x422.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1-1068x647.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomhawk-missile1-693x420.jpg 693w" sizes="auto, (max-width: 1081px) 100vw, 1081px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2947" class="wp-caption-text">Cruise lanciato da una nave</figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>4) Sottomarini</strong></span></h3>
<p>I sottomarini sono la più letale e invisibile piattaforma di lancio per missili cruise poichè, una volta lanciato il missile, &#8220;scompaiono&#8221; nelle profondità. I missili possono essere lanciati sia tramite i <strong>tubi</strong> per <strong>siluri</strong> sia tramite <strong>lancio verticale</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_2940" aria-describedby="caption-attachment-2940" style="width: 1022px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2940 " src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise.jpg" alt="" width="1022" height="681" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise.jpg 2820w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise-1024x683.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise-600x400.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise-1068x712.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sottomarino-tubi-verticali-lancio-cruise-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2940" class="wp-caption-text">USS Santa Fa con i tubi di lancio verticali aperti</figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tipologie di Lancio</strong></span></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><b>1) Vertical &#8220;Cold&#8221; Launching System (Sistema di Lancio Verticale a Freddo)</b></span></h3>
<p>La tecnica del l<strong>ancio verticale</strong> prevede che il missile venga eiettato dal tubo di lancio usando <strong>aria compressa</strong> e, una volta in aria, si accendono i <strong>boosters</strong> del missile cosi da iniziare il viaggio. Questa tipologia di lancio permette al lanciatore di non bruciarsi o comunque di non subire danni dovuti all&#8217;accensione del cruise. Questa tecnica è anche definita &#8220;<strong>cold launch</strong>&#8221; (lancio a freddo)</p>
<p><figure id="attachment_2952" aria-describedby="caption-attachment-2952" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/cold-launch-cruise.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2952" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/cold-launch-cruise.jpg" alt="Lancio &quot;freddo&quot; di un cruise" width="768" height="861" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/cold-launch-cruise.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/cold-launch-cruise-268x300.jpg 268w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/cold-launch-cruise-600x673.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/cold-launch-cruise-696x780.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/cold-launch-cruise-375x420.jpg 375w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2952" class="wp-caption-text">Lancio &#8220;freddo&#8221; di un cruise</figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><b>1) Vertical &#8220;Hot&#8221; Launching System (Sistema di Lancio Verticale a Caldo)</b></span></h3>
<p>A differenza della precedente tecnica, in questo caso il missile da crociera viene <strong>acceso</strong> all&#8217;interno del <strong>lanciatore</strong> provocando un aumento notevole di temperatura. I lanciatori sono pertanto progettati per <strong>resistere al calore</strong>. In questo caso la tecnica è anche definita &#8220;<strong>hot launch</strong>&#8221; (lancio a caldo).</p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;">Tipologie di Lanciatori per Missile Cruise</span><br />
</strong></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>1) Tubi di lancio angolati</strong></span></h3>
<p>Questo tipo di lanciatori è stato il primo ad essere progettato ed utilizzato: il missile veniva lanciato nella stessa <strong>direzione</strong> e <strong>verso</strong> del lanciatore; nel caso di lanciatori navali, la nave era obbligata a girarsi verso l&#8217;obiettivo per poter azionare i cruises. Nei primi sistemi missilistici tutto ciò richiedeva molto tempo; oggi, sebbene vengano ancora usati sistemi a tubi angolati, i cruises possono cambiare traiettoria una volta in volo.</p>
<p><figure id="attachment_2948" aria-describedby="caption-attachment-2948" style="width: 540px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-angolati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2948" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-angolati.jpg" alt="Lanciatore angolato" width="540" height="371" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-angolati.jpg 540w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-angolati-300x206.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-angolati-100x70.jpg 100w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-angolati-218x150.jpg 218w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2948" class="wp-caption-text">Lanciatore angolato</figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) Tubi di lancio direzionabili</strong></span></h3>
<p>I tubi direzionabili sono simili dal punto di vista del funzionamento a quelli angolati, con la differenza di poter essere <strong>direzionati</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_2949" aria-describedby="caption-attachment-2949" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-direzionabili.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2949" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-direzionabili.jpg" alt="Lanciatore direzionabile" width="720" height="756" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-direzionabili.jpg 720w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-direzionabili-286x300.jpg 286w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-direzionabili-600x630.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-direzionabili-696x731.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tubi-di-lancio-direzionabili-400x420.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2949" class="wp-caption-text">Lanciatore direzionabile</figcaption></figure></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) Lanciatori verticali</strong></span></h3>
<p>I <strong>lanciatori verticali</strong> sono i sistemi lanciamissili di maggior uso; i missili sono stipati all&#8217;interno delle celle del sistema lanciamissili e richiedno <strong>meno spazio</strong> dei tubi di lancio angolati/direzionabili.</p>
<p><figure id="attachment_2944" aria-describedby="caption-attachment-2944" style="width: 625px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-lanciato-da-tubi-verticali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2944" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-lanciato-da-tubi-verticali.jpg" alt="Lanciatore verticale" width="625" height="415" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-lanciato-da-tubi-verticali.jpg 625w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-lanciato-da-tubi-verticali-300x199.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/tomahawk-lanciato-da-tubi-verticali-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2944" class="wp-caption-text">Lanciatore verticale</figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sistema di Guida del Missile Cruise<br />
</strong></span></h2>
<p>Il <strong>sistema di guida</strong> di un missile da crociera è provvisto di una serie di apparati tra cui <strong>GPS</strong>, sistema di guida <strong>inerziale</strong>, <strong>laser</strong>, sistemi <strong>TV</strong>, <strong>infrarossi</strong> e guida <strong>radar</strong>. Generalmente i moderni cruises usano una <strong>combinazione</strong> di questi sistemi per offrire una maggiore acuratezza.</p>
<ul>
<li><strong>GPS</strong> (<strong><span class="st"><em>Global Positioning System</em></span></strong>): questo sistema di guida dipende da una serie di satelliti (<strong>GPS</strong> o <strong>GLONASS</strong>) che permettono di rilevare la posizione in qualunque punto della Terra con elevata precisione. In alcuni contesti il GPS da solo potrebbe non essere sufficiente per colpire l&#8217;obiettivo con massima precisione, pertanto è combinato con sistemi di guida ottici.</li>
<li><strong>Laser</strong>: la guida laser è generalmente usata a <strong>corte distanze</strong>: mentre un <strong>puntatore laser</strong> illumina l&#8217;obiettivo, un sensore laser posto sulla punta del cruise rileva l&#8217;obiettivo e vola verso esso.</li>
<li><strong>Sistema di navigazione inerziale</strong>: questo è il primo sistema di guida mai progettato: consiste in un <strong>volo programmato</strong> effettuato tramite sensori e giroscopi che permettono al missile di viaggiare fino alla destinazione prestabilita. Una volta raggiunta la zona dell&#8217;obiettivo, altri sistemi come GPS, laser o infrarossi prendono il controllo e portano il missile sull&#8217;obiettivo.</li>
<li><strong>Guida ottica</strong>: il sistema ottico è un metodo semplice per guidare il missile sul bersaglio. Difficilmente è possibile guidare un missile solo tramite sistemi ottici (almeno non nel caso di missili cruise), ma l&#8217;uso di sistemi TV è legato principalmente allo stage finale, quando una volta che il missile è stato guidato da sistemi inerziali/gps lungo tutta la traiettoria, il sistema ottico dà un&#8217;acuratezza maggiore per rilevare fisicamente l&#8217;obiettivo.</li>
<li><strong>Infrarossi</strong>: la guida <strong>IR</strong> è tra i sistemi più moderni e rileva <strong>emissioni di calore</strong>. Può facilmente essere disturbato da flares lanciate dal nemico per sfuggire al missile.</li>
<li><strong>Radar</strong>: il sistema di guida radar è probabilmente il più popolare nell&#8217;ambito dei missili da crociera: tramite l&#8217;installazione di un radar <strong>attivo/passivo</strong> all&#8217;interno del missile, quest&#8217;ultimo può essere guidato verso l&#8217;obiettivo o tramite le emissioni prodotte per localizzare il nemico (attivo) o tramite l&#8217;acquisizione di emissioni radar del nemico (passivo).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_2935" aria-describedby="caption-attachment-2935" style="width: 220px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/220px-Seeker_Kh-35E_maks2005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2935" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/220px-Seeker_Kh-35E_maks2005.jpg" alt="Radar all'interno di un Kh-35E" width="220" height="281" /></a><figcaption id="caption-attachment-2935" class="wp-caption-text">Radar all&#8217;interno di un Kh-35E</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_2939" aria-describedby="caption-attachment-2939" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2939" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise.jpg" alt="Sistema di guida inerziale" width="640" height="480" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise.jpg 640w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise-300x225.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise-600x450.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/sistema-inerziale-di-guida-per-missili-cruise-560x420.jpg 560w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2939" class="wp-caption-text">Sistema di guida inerziale</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_2936" aria-describedby="caption-attachment-2936" style="width: 480px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/designazione-laser-cruise.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2936" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/designazione-laser-cruise.jpg" alt="Designazione laser" width="480" height="307" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/designazione-laser-cruise.jpg 480w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/designazione-laser-cruise-300x192.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2936" class="wp-caption-text">Designazione laser</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_2937" aria-describedby="caption-attachment-2937" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/guida-gps-cruise.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2937" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/guida-gps-cruise.jpg" alt="Cruise guidato da sistema GPS" width="550" height="357" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/guida-gps-cruise.jpg 550w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/09/guida-gps-cruise-300x195.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2937" class="wp-caption-text">Cruise guidato da sistema GPS</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: rivistazione dell&#8217;articolo di Defencyclopedia.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-missile-cruise/">Come funziona il missile Cruise</a> proviene da <a href="https://www.militarypedia.it">Militarypedia</a>.</p>
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		<title>Come funziona il Motore a Reazione</title>
		<link>https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-motore-a-reazione/</link>
					<comments>https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-motore-a-reazione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kowak]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 20:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[aereo]]></category>
		<category><![CDATA[engine]]></category>
		<category><![CDATA[jet]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
		<category><![CDATA[motore]]></category>
		<category><![CDATA[reazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Germania è stata l&#8217;unica nazione ad aver sviluppato velivoli con motore a reazione; con la caduta di quest&#8217;ultima, la tecnologia è stata ripresa dagli Stati Uniti e dalla Russia che hanno migliorato il progetto iniziale, rivoluzionando così il viaggio aereo. Il Motore a Reazione ha permesso di sviluppare velivoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-motore-a-reazione/">Come funziona il Motore a Reazione</a> proviene da <a href="https://www.militarypedia.it">Militarypedia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Germania è stata l&#8217;unica nazione ad aver sviluppato velivoli con <strong>motore</strong> <strong>a reazione</strong>; con la caduta di quest&#8217;ultima, la tecnologia è stata ripresa dagli Stati Uniti e dalla Russia che hanno migliorato il progetto iniziale, rivoluzionando così il <strong>viaggio aereo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Motore a Reazione</strong> ha permesso di sviluppare velivoli con la capacità di viaggiare più <strong>velocemente</strong> rispetto a quelli con motori a petrolio o ad elica. La maggior parte dei velivoli attualmente in uso sono provvisti di motori <strong>turbogetto</strong>, <strong>turboventola</strong> o <strong>turboelica</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_2645" aria-describedby="caption-attachment-2645" style="width: 793px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2645" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei.jpg" alt="f-18 portaerei carrier aircraft" width="793" height="446" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei.jpg 1920w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei-300x169.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei-768x432.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei-1024x576.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei-600x338.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei-696x392.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei-1068x601.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/f-18-portaerei-747x420.jpg 747w" sizes="auto, (max-width: 793px) 100vw, 793px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2645" class="wp-caption-text">F-18 Hornet in partenza da una AirCraft Carrier</figcaption></figure></p>
<p>Tutti i motori in questione lavorano sullo <strong>stesso principio</strong>: <strong>produrre</strong> una <strong>spinta</strong> per portare l&#8217;aereo in avanti. Questa spinta è conseguita tramite la <strong>combustione</strong> del <strong>carburante</strong> e dell&#8217;<strong>aria, </strong>provocando un getto di <strong>gas</strong> che porta la spinta necessaria al velivolo.</p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>Parti principali del Motore a Reazione:</strong></span></h2>
<p>I <strong>Motori a Reazione</strong> sono usati nella maggior parte dei velivoli e la loro efficienza dipende dalle seguenti fasi:</p>
<ul>
<li><strong>Diffusore</strong>: è la prima fase del motore: l&#8217;aria entra alla stessa velocità del velivolo (da direzione opposta, ossia dalla prua)  e viene rallentata nel diffusore</li>
<li><strong>Compressore</strong>: l&#8217;aria che abbandona il diffusore ha velocità trascurabile ed entra nel compressore dove viene compressa.</li>
<li><strong>Camera di Combustione</strong>: l&#8217;aria, una volta compressa, entra nella camera di combustione, dove il carburante viene a contatto con quest&#8217;ultima e qui avviene la combustione.</li>
<li><strong>Turbina: </strong>i gas prodotti dalla combustione muovono la turbina, la quale a sua volta muove il compressore (cosi da far confluire aria nel motore) e produce corrente elettrica per il velivolo.</li>
<li><strong>Ugello di Uscita</strong>: i gas prodotti dalla combustione si espandono e abbandonano l&#8217;ugello ad alta velocità: questa reazione produce la spinta necessaria al velivolo.</li>
<li><strong>Postbruciatore</strong>: presente solo sui velivoli militari, è una componente che inietta carburante all&#8217;interno dei gas in uscita dalla turbina, producendo così una spinta aggiuntiva che aumenta la velocità e la temperatura del gas in uscita dall&#8217;ugello. Il postbruciatore consuma una quantità rilevante di carburante e per tale motivo non può essere usato in modo prolungato (e inoltre può daneggiare il motore).</li>
</ul>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>Trattazione Fisica e Ingegneristica</strong></span></h3>
<p>Nella realtà non si deve pensare che un <strong>condotto</strong> che diminuisce di sezione (un <strong>condotto convergente</strong>) aumenti la <strong>velocità</strong> del flusso (in questo caso l&#8217;aria) né che uno condotto che aumenti di sezione (<strong>divergente</strong>) diminuisca la velocità del flusso. A livello fisico, nel caso di <strong>condotti debolmente variabili</strong> (ossia che variano poco di sezione), avremo due casi separati se il flusso del gas arriva a velocità subsonica (<strong>M&lt;1</strong>) o supersonica (<strong>M&gt;1</strong>). Il <strong>Numero</strong> di <strong>Mach</strong> (<strong>M</strong> o <strong>Ma</strong>) è un <strong>gruppo adimensionale adimensionale</strong> (un numero, un valore senza dimensione, &#8220;praticamente&#8221; senza unità di misura) che viene utilizzato nello studio della <strong>comprimibilità</strong> o <strong>incomprimibilità</strong> di un flusso. Se avessimo un <strong>flusso supersonico</strong>, quindi a <strong>M &gt; 1</strong>, in entrata ad un <strong>condotto convergente</strong>, il risultato non sarebbe un aumento di velocità ma una <strong>diminuzione</strong> di quest&#8217;ultima (poiché entra in gioco la <strong>densità</strong>) mentre nel caso di un <strong>divergente</strong> aumenterà la velocità.<br />
Nel caso di un velivolo generico avremo una situazione in cui il flusso in entrata sarà <strong>subsonico</strong> un <strong>M &lt; 1</strong> (come in figura) e quindi <strong>aumenterà</strong> la <strong>velocità</strong> fino a giungere a <strong>M = 1</strong> (<strong>flusso sonico</strong>) nella Sezione di <strong>Gola</strong> chiamata anche <strong>Sezione Minima</strong> (<strong>Throat</strong>, in inglese). Raggiunta la Gola il flusso sarà passato da subsonico a <strong>supersonico</strong> (<strong>M &gt; 1</strong>) quindi avremo una situazione come quella spiegata poche righe sopra: il <strong>flusso supersonico</strong> in un <strong>divergente</strong> <strong>aumenta</strong> la <strong>velocità</strong>. Su questa base avviene il funzionamento dei motori aeronautici.</p>
<p><figure id="attachment_5599" aria-describedby="caption-attachment-5599" style="width: 592px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/come-funziona-il-motore-a-reazione/convergente_divergente_condotti_debolmente_variabili/" rel="attachment wp-att-5599"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5599" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/convergente_divergente_condotti_debolmente_variabili.jpg" alt="Due condotti, uno convergente, l'altro divergente. Siamo nella situazione in cui il Mach di ingresso è 1 pertanto avremo due Ugelli Propulsivi (Nozzle)." width="592" height="229" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/convergente_divergente_condotti_debolmente_variabili.jpg 592w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/convergente_divergente_condotti_debolmente_variabili-300x116.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5599" class="wp-caption-text"><strong>Due condotti, uno convergente, l&#8217;altro divergente. Siamo nella situazione in cui il Mach di ingresso è 1 pertanto avremo due Ugelli Propulsivi (Nozzle).</strong></figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;">Classificazione dei Motori a Reazione</span></h2>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>1.TurboGetto</strong></span></h2>
<p>Il <strong>Turbogetto</strong> o <strong>motore a getto</strong> è una tipologia di motore a reazione; oggi è in <strong>disuso</strong> per l&#8217;elevato consumo di carburante ed è stato sostituito dal <strong>Turbofan</strong> o <strong>Turboventola</strong>. Il <strong>Turbojet</strong> era il motore a reazione più usato tra gli anni &#8217;40 e &#8217;70.</p>
<p><figure id="attachment_2649" aria-describedby="caption-attachment-2649" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turbojetengine.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2649" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turbojetengine.png" alt="jet engine motore a reazione reaciton" width="800" height="320" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turbojetengine.png 800w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turbojetengine-300x120.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turbojetengine-768x307.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turbojetengine-600x240.png 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turbojetengine-696x278.png 696w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2649" class="wp-caption-text"><strong>Schema di un Motore a Reazione generico.</strong></figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_2653" aria-describedby="caption-attachment-2653" style="width: 716px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2653" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine.png" alt="F14-turbojet-engine" width="716" height="501" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine.png 1998w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine-300x210.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine-768x537.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine-1024x716.png 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine-600x420.png 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine-100x70.png 100w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine-696x487.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/F14-turbojet-engine-1068x747.png 1068w" sizes="auto, (max-width: 716px) 100vw, 716px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2653" class="wp-caption-text"><strong>F-14 in partenza da una portaerei. Il motore dell&#8217;F14 era un Turbojet.</strong></figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>2. Turboventola</strong></span></h2>
<p>Gran parte dei velivoli moderni <strong>civili</strong>, <strong>militari</strong>,<strong>UAVs</strong> e persino <strong>missili</strong> sono basati su motori a reazione di tipo <strong>Turbofan</strong> o <strong>Turboventola</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_2654" aria-describedby="caption-attachment-2654" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2654" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola.png" alt="turbofan turboventola reaction engine motore a reazione" width="800" height="529" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola.png 800w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola-300x198.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola-768x508.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola-600x397.png 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola-696x460.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turofan-tuboventola-635x420.png 635w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2654" class="wp-caption-text"><strong>Schema descrittivo di un motore a reazione del tipo Turbofan o Turboventola.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Un motore Turbofan è molto <strong>simile</strong> ad un <strong>Turbojet</strong> ma con una fase aggiuntiva: la <strong>ventola</strong>.</p>
<ul>
<li>La <strong>ventola</strong> è posta davanti al diffusore e connessa allo stesso albero che comanda il compressore e la turbina nel turbojet. Inoltre la ventola risucchia l&#8217;aria ad una velocità maggiore e produce una spinta aggiuntiva.</li>
<li>I motori <strong>turbofan</strong> sono molto efficienti a medie ed elevate velocità, motivo per cui hanno sostituito i motori turbojet.</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_2655" aria-describedby="caption-attachment-2655" style="width: 851px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su27-engine-motore-turbofan.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2655" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su27-engine-motore-turbofan.jpg" alt="su-27 figther aereo velivolo turbofan motore a reazione engine " width="851" height="315" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su27-engine-motore-turbofan.jpg 851w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su27-engine-motore-turbofan-300x111.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su27-engine-motore-turbofan-768x284.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su27-engine-motore-turbofan-600x222.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su27-engine-motore-turbofan-696x258.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 851px) 100vw, 851px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2655" class="wp-caption-text"><strong>Il SU-27 è provvisto di un motore Turbofan.</strong></figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>3. Turboelica</strong></span></h2>
<p><em>Abbiamo inserito nella trattazione anche il turboelica ma non è propriamente un turbojet.</em></p>
<p>I motori <strong>Turboprop</strong> o <strong>Turboelica</strong> sono in uso su tutti i velivoli con velocità <strong>minore</strong> degli <strong>800km/h</strong>. I motori a reazione, sia <strong>Turbojet</strong> o <strong>Turbofan</strong>, non sono molto efficienti a basse velocità.</p>
<p><figure id="attachment_2656" aria-describedby="caption-attachment-2656" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2656" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica.png" alt="turboprop engine turboelica motore a reazione reaction engine" width="800" height="466" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica.png 800w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica-300x175.png 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica-768x447.png 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica-600x350.png 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica-696x405.png 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboelica-721x420.png 721w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2656" class="wp-caption-text"><strong>Schema descrittivo di un motore Turboprop o Turboelica.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Anche il <strong>Turboelica</strong> è un motore simile ad un generico motore a reazione.</p>
<ul>
<li>Una <strong>elica orientata</strong> è connessa al motore a reazione ma il principio di funzionamento rimane identico: la turbina, più grande rispetto a quella di un turbojet, comanda l&#8217;elica, il compressore e i generatori.</li>
<li>Gran parte della potenza generata dalla turbina è consumata dall&#8217;<strong>elica</strong>, la restante parte viene convertita in <strong>spinta</strong>.</li>
<li>La <strong>rotazione</strong> dell&#8217;elica produce spinta per il velivolo e crea una riduzione di pressione dell&#8217;aria di fronte ad essa, provocando un aumento di velocità dell&#8217;aria in entrata nel motore.</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_2657" aria-describedby="caption-attachment-2657" style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2657" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200.jpg" alt="turboprop turboelica tu 95 russian bear" width="778" height="583" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200.jpg 1600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-300x225.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-768x576.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-1024x768.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-600x450.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-80x60.jpg 80w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-265x198.jpg 265w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-696x522.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-1068x801.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/russians-soviet-tu-95-bear-789980-1600x1200-560x420.jpg 560w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2657" class="wp-caption-text"><strong>Il TU-95 Bear sfrutta dei motori Turboprop.</strong></figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong> 4. Turboalbero</strong></span></h2>
<p>Il motore <strong>Turboalbero</strong> è usato su tutti gli <strong>elicotteri</strong>. Il principio di funzionamento si basa sul motore <strong>turbojet</strong>, ma i gas sprigionati dalla combustione non servono per spingere il velivolo.</p>
<p><figure id="attachment_2660" aria-describedby="caption-attachment-2660" style="width: 443px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboshaft.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2660" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboshaft.png" alt="turboshaft turboalbero reaction engine motore a reazione" width="443" height="317" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboshaft.png 443w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/turboshaft-300x215.png 300w" sizes="auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2660" class="wp-caption-text"><strong>Schema descrittivo di un motore Turboalbero.</strong></figcaption></figure></p>
<ul>
<li>L&#8217;<strong>aria</strong> compressa è bruciata nella camera di combustione ed è sfruttata per muovere la <strong>turbina</strong>. I gas vengono scaricati <strong>lateralmente</strong> e producono una trascurabile spinta al velivolo.</li>
<li>La turbina muove l&#8217;<strong>albero</strong> principale che a sua volta fa ruotare il <strong>rotore</strong> del velivolo.</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_2662" aria-describedby="caption-attachment-2662" style="width: 852px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2662" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008.jpg" alt="UH 1Y venom turboshaft turboalbero motore a reazione reaction engine" width="852" height="567" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008.jpg 3228w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008-300x200.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008-768x512.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008-1024x682.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008-600x400.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008-696x464.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008-1068x711.jpg 1068w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/UH-1Y_HMLAT-303_Camp_Pendleton_2008-631x420.jpg 631w" sizes="auto, (max-width: 852px) 100vw, 852px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2662" class="wp-caption-text"><strong>In foto UH-1Y.</strong></figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>5. Statoreattore</strong></span></h2>
<p>Un motore <strong>Statoreattore</strong> o <strong>Ramjet</strong> è utilizzato per ottenere <strong>velocità supersoniche</strong>. E&#8217; il modello piu <strong>semplice</strong> di motore a reazione poichè non è composto da parti meccaniche in movimento come compressori o turbine.</p>
<p><figure id="attachment_2664" aria-describedby="caption-attachment-2664" style="width: 472px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/statoreattore.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2664" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/statoreattore.png" alt="ramjet statoreattore motore a reazione reaction engine" width="472" height="275" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/statoreattore.png 472w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/statoreattore-300x175.png 300w" sizes="auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2664" class="wp-caption-text"><strong>Schema descrittivo di un Ramjet o Statoreattore.</strong></figcaption></figure></p>
<ul>
<li>E&#8217; costituito da un diffusore che comprime l&#8217;aria, <strong>convertendo</strong> la sua energia <strong>cinetica</strong> in <strong>pressione</strong>.</li>
<li>L&#8217;aria che entra a velocità <strong>supersonica</strong> viene <strong>rallentata</strong> prima di entrare nella camera di combustione. Come nei turbojet, nella camera di combustione avviene la combinazione tra aria e carburante.</li>
<li>Il gas viene completamente scaricato dall&#8217;ugello poichè non è presente alcuna turbina: il gas di scarico è convertito totalmente in <strong>spinta</strong>.</li>
<li>Un motore ramjet non può essere azionato da <strong>fermo</strong>, pertanto è spesso collegato ad un motore <strong>turbojet</strong> o ad un razzo che produce la velocità necessaria per l&#8217;accensione. Un motore turbojet collegato ad un ramjet è chiamato <strong>turboramjet</strong> ed è in uso sui velivoli militari.</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_2665" aria-describedby="caption-attachment-2665" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/rattlrs.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2665" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/rattlrs.jpg" alt="lockheed martin rattlrs ramjet" width="700" height="399" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/rattlrs.jpg 700w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/rattlrs-300x171.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/rattlrs-600x342.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/rattlrs-696x397.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2665" class="wp-caption-text"><strong>Missile RATTLRS della Lockheed Martin.</strong></figcaption></figure></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><strong>6. Spinta direzionale</strong></span></h2>
<p>Per spinta direzionale non si intende solo la spinta &#8220;<strong>verticale</strong>&#8221; di alcuni particolari velivoli come l&#8217;F35 o l&#8217;AV-8B Harrier, ma la possibilità di poter <strong>direzionare</strong> la <strong>spinta</strong> in più direzioni.</p>
<p><figure id="attachment_2668" aria-describedby="caption-attachment-2668" style="width: 886px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2668" src="http://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm.jpg" alt="SU-30MKM " width="886" height="601" srcset="https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm.jpg 1024w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm-300x204.jpg 300w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm-768x521.jpg 768w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm-600x407.jpg 600w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm-696x472.jpg 696w, https://www.militarypedia.it/wp-content/uploads/2015/05/su30mkm-619x420.jpg 619w" sizes="auto, (max-width: 886px) 100vw, 886px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2668" class="wp-caption-text"><strong>SU-30MKM.</strong></figcaption></figure></p>
<p>Oltre a queste tipologie, sono presenti altri motori come <strong>Scramjet</strong>, <strong>Propfan</strong>, <strong>Pulsejet</strong>, <strong>Pulse Detonation Engine</strong> e vari <strong>ibridi</strong>.</p>
<p>Lo <strong>sviluppo</strong> e il <strong>design</strong> di motori può sembrare &#8220;semplice&#8221; ma pochi Stati sono in grado di costruire motori efficaci e affidabili. Tuttora, solo gli <strong>USA</strong>, <strong>Russia </strong>e <strong>Europa</strong> riescono a produrre in larga scala motori non solo potenti ma soprattutto efficienti.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Defencyclopedia.com e Wikipedia (per le immagini) e rivisitazione di Militarypedia.it</p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c  no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.militarypedia.it/come-funziona-il-motore-a-reazione/">Come funziona il Motore a Reazione</a> proviene da <a href="https://www.militarypedia.it">Militarypedia</a>.</p>
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