Il C1 Ariete è un MBT (Main Battle Tank) sviluppato dal CIO (Consorzio Iveco-Oto Melara) nel 1984 per l’Esercito Italiano. Durante gli ultimi anni della Guerra Fredda, lo Stato Italiano aveva richiesto alla Krauss Maffei un lotto di carri Leopard 2 per sostituire i Leopard 1 e gli M60. Dopo un’iniziale offerta, l’Italia decise di conseguire lo sviluppo di un carroarmato da battaglia finanziando le proprie industrie (Iveco e Oto Melara) e abbandonando l’offerta all’industria tedesca. Nel 1986 fu completato il primo prototipo, presentato nel 1987 a Monteromano insieme al B1 Centauro; inizialmente il nome che si voleva adottare per denominare il nuovo carro fu “C1 Tricolore” ma alla fine fu scelto “C1 Ariete“.
L’Ariete è stato dispiegato per la prima volta durante un conflitto nel 2004 in Iraq ma non ha visto un largo uso.

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C1 Ariete.

L’armamento principale del C1 Ariete è un cannone da 120 mm ad anima liscia prodotto dalla Oto Melara (con elevazione da -9° a +20°) che è in grado di sparare APFSDS-T (Armour-Piercing Fin-Stabilised Discarding Sabot Tracer) e HEAT (High-Explosive Anti-Tank); il cannone è dotato di camicia termica (per evitare distorsioni della canna) e di estrattore di fumo. E’ inoltre presente sulla volata (sulla parte finale della canna) il sistema MRS (Muzzle Reference System) che permette di verificare l’allineamento tra la linea di mira e il cannone. Il munizionamento è standardizzato con le munizioni NATO; sono presenti 8 lanciatori GALIX per fumogeni da 80 mm (4 per lato della torretta) in grado di sparare granate FUM-B che generare una cortina fumogena efficace sia nel visibile sia nell’IR. E’ inoltre presente una mitragliatrice coassiale MG 42/59 da 7,62 mm e una o due mitragliatrici 7,62 mm dello stesso tipo sulla torretta (dipende dalla configurazione). Sono presenti 42 munizioni per il cannone principale (27 stipate, 15 pronte all’uso) e circa 2500 colpi per le mitragliatrici.

L’equipaggio è composto da 4 componenti: pilota, capocarro, cannoniere e servente/radiofonista, disposti rispettivamente davanti a destra mentre, al centro della torretta, il capocarro a destra, cannoniere e servente a sinistra; il portellone del pilota ha 3 iposcopi mentre il capocarro e il servente hanno rispettivamente sopra la loro postazione un portellone avente 7 iposcopi per il primo, 3 per il secondo. E’ inoltre presente coassialmente a destra del cannone un telescopio ausiliario per il cannoniere, chiuso da un portellone apribile solo dall’interno.

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Carri C1 Ariete in Iraq.

La corazza frontale e laterale dell’Ariete è costituita da acciaio e materiali compositi; la torretta è costruita con la stessa tecnica dello scafo e presenta, sulla parte superiore, corazzatura aggiuntiva per proteggere l’equipaggio da missili con una traiettoria di volo di profilo alto. L’interno della torretta è costituito da pannelli in kevlar per ridurre la proiezioni di schegge all’interno del vano di combattimento.

Il C1 Ariete è equipaggiato con il sistema TURMS OG-I4 L3 di Galilelo Avionica che è composto dei seguenti sottosistemi:

  • Periscopio stabilizzato di puntamento per il cannoniere che comprende camera termica e telemetro laser (inoltre le immagini termiche sono mandate sul display del capocarro).
  • Periscopio panoramico binoculare per il capocarro (modello SFIM SP-T-694) stabilizzato su due assi (con angolazione verticale da -10° a 60°) ed indipendente dalla posizione della torretta; comprende camera termica con capacità di visione passiva diurna/notturna. Il sistema panoramico è in grado di escludere dalle operazioni il cannoniere, portando la linea di mira del carro sul bersaglio appena acquisito dal periscopio panoramico.
  • Computer digitale di tiro COSMO MP501 della Marconi (ora SELEX) che gestisce tutti i dati ricevuti dai sensori e dai comandi del cannoniere e capocarro. Inoltre è in grado di rinconfigurarsi per assolvere il compito di eventuali apparati secondari in avaria.
  • Sensori meteorologici e balistici per il tiro e la determinazione del proiettile inserito in camera di scoppio.
  • Dispositivo giroscopico per la verifica della verticalità del carro.
  • Sistema di Riferimento della Volata (MRS, Muzzle Reference System) per la verifica del parallelisimo tra asse del cannone e linea di mira. Il funzionamento è basato sull’invio di un’immagine allo specchio montato sulla volata del cannone e sul confronto tra immagine inviata e quella riflessa.
  • Telescopio ausiliario coassiale sulla destra del cannone da utilizzarsi in caso di avaria del sistema di tiro.

Intorno alla torretta del carro sono presenti supporti per eventuale equipaggiamento come picconi, argano per il sollevamento del motore e simili.
Inoltre per facilitare la guida al pilota a portelli aperti con torretta posizionata ad ore 6 (180° gradi), è presente una rientranza nella torretta per evitare di sbattere la testa.

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Schema del C1 Ariete. Questa infografica non è aggiornata, pertanto sono presenti alcuni errori.
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Dettaglio frontale dell’Ariete.

L’Ariete è equipaggiato con sistema NBC (Nucleare Biologico Chimico) che consiste in due filtri, uno per impurità piu grandi e uno a carboni attivi e in un dispositivo a sovrappressione che, una volta introdotta l’aria depurata, aumenta la pressione interna della torretta impedendo l’ingresso di aria dall’esterno.

E’ inoltre presente un sistema anti-incendio costituito da sensori e cavi termosensibili che coprono le parti più importanti del carro come il motore e il vano munizioni: in caso di incendio, il sistema provvederà in automatico a scaricare delle bombole e ad attivare il sistema NBC per la ventilazione dell’aria.

Il treno di rotolamento è costituito da 7 rulli per ogni lato con 4 rulli reggicingolo superiori; sono inoltre presenti pattini antighiaccio da montare sui cingoli quando necessario al posto dei pattini di gomma. Come sui carri tedeschi, questi pattini vengono fissati su delle rastrelliere, in questo caso poste sulla piastra frontale del carro.

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C1 Ariete durante lo Strong Europe Tank Challenge. Vista frontale.

Sulla torretta sono presenti 2 sensori e dei supporti per antenne radio; precisamente:

  • Anemometro (sensore meteorologico) che fornisce dati sulla temperatura esterna, umidità dell’aria e velocità del vento, dati necessari al computer di tiro che effettua le necessarie correzioni alla posizione del cannone.
  • Ricevitore di Allarme Laser (RALM) progettato dalla Marconi in grado di individuare a 360° e con angolazione di 45° l’emissione di laser, determinare il tipo di minaccia associata e automaticamente azionare i lanciagranate per creare una cortina fumogena. E’ inoltre inviato un segnale acustico al sistema interfonico di bordo e sul display viene inviata la provenienza del fascio luminoso.
  • Antenne Radio annesse a radio digitali del tipo SINCGARS (SINgleChannel Ground and Airborne Radio System).
  • Sono presenti anche alloggiamenti per bandiere.
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Dettaglio del C1 Ariete.

Il motore del C1 Ariete è un IVECO/FIAT MTCA (Modulare TurboCompresso Aftercooler) da 12V con trasmissione IVECO/ZP LG-3000; il motore può esprimere fino a 1200hp con picco massimo di 1300hp a 2300rpm.
Il motore dell’Ariete fa parte della stessa famiglia di propulsori diesel modulari della IVECO in servizio nell’Esercito Italiano: anche il CENTAURO e il DARDO hanno motori simili.
Sopra al vano motore sono presenti due portelloni per la manutenzione dei filtri ed una griglia circolare per l’espulsione dell’aria di raffreddamento del motore.
Nella parte posteriore del mezzo è presente una sagoma a forma di scudo: è un dispositivo ottico di origine tedesca per il mantenimento della distanza di sicurezza durante la marcia.

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3 Carri C1 Ariete durante lo Strong Europe Tank Challenge.

I primi modelli dei carri Ariete avevano una livrea verde-oliva; oggi la mimetica dei veicoli italiani è cambiata e anche il C1 l’ha ricevuta: la nuova mimetica è a 3 toni con una distribuzione del tipo 45% verde, 41% nero e 14% marrone con una tolleranza del +/-0,5% per ciascun colore. E’ prevista anche l’adozione di mimetica per zone innevate e desertiche. Le vernici usate sono studiate per diminuire la segnatura termica del veicolo oltre a dar maggior resistenza contro attacchi chimici (queste vernici sono definite con il termine CARC, Chemical Agent Resistant Coatings).

 

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Nuova livrea per il C1 Ariete trasportato su un ASTRA SM 88.50 TIM 8X8 su semirimorchio LOHR SMC 64-6.3. Foto di Roberto Rusconi, parata 2 Giugno 2004.

Durante l’Operazione Antica Babilonia, gli Ariete dispiegati in Iraq vennero aggiornati con delle corazzature PSO (probabilmente della tedesca IBD).
In seguito il carro ha ricevuto numerose modifiche (soprattutto della torretta): sono presenti varie foto che mostrano corazzature aggiuntive tra cui piastre sulla torre o frontali (non è ben chiaro però quanti carri sono stati aggiornati a tale standard e se le corazzature sono di uno stesso tipo). In generale si può affermare che le corazzature viste in Iraq sono del tipo spaziato per contrastare RPG mentre quelle frontali sono probabilmente in materiale composito.

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Ariete con pacchetti aggiuntivi. Sulle fiancate è presente la scritta ITALIA in arabo.
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Schema del C1 Ariete con pacchetti aggiuntivi.

Nei primi anni del 2000, l’Esercito Italiano era interessato a sviluppare una nuova versione dell’Ariete (denominata Ariete 2 o Ariete MK2) che sarebbe entrata in servizio entro qualche anno con l’acquisizione di 300 esemplari. Le limitazioni di bilancio hanno ridotto drasticamente il numero degli Ariete 2 (portato a 200) e hanno causato alla fine la cancellazione successiva del programma. I miglioramenti previsti verranno effettuati una volta sviluppati e verranno applicati sui mezzi durante le revisioni principali.
I miglioramenti sono i seguenti:

  • Pacchetto di Corazzature Aggiuntive PSO: sono previsti due kit di corazzatura addizionale per migliorare la capacità difensiva del carro. L’Ariete, avendo un motore da 1200hp contro i 1500hp dei carri NATO, ha un peso minore (sotto le 60t) a cui consegue una diminuzione di corazzatura rispetto agli altri carriarmati moderni. Tali kit serviranno ad ammodernare la potenza difensiva del C1.
  • Potenziamento motore: acquisizione di un nuovo motore IVECO da 1600hp e numerose modifiche rispetto all’attuale.
  • Nuovo RALM (Ricevitore di Allarme Laser).
  • Sistema di rotazione elettrico della torretta (anzichè idraulico, più pericoloso per via di impianti a pressione nella camera di combattimento).
  • Miglioramento della CPU del Marconi COSMO MP501.
  • Integrazione del SICCONA (SIstema di Comando, COntrollo e NAvigazione).

 

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Uno dei primi prototipi del C1 Ariete (prototipo numero 6) in attesa di una sfilata. Questo prototipo differiva per anemometro, sistemi ottici, mancanza di agganci per corazzature aggiuntive e fumogeni Krauss Mafei da 76 mm. Foto scattata nel 1991.

In merito agli aggiornamenti previsti per il C1 Ariete, nel 2002 iniziò lo sviluppo di SCUDO, ossia un APS (Active Protection System) da installare sul carro, in grado di fronteggiare svariate minacce (in teoria razzi e ATGM). Il sistema SCUDO prevedeva l’installazione sul carro Ariete di due tipologie di lanciatori, quelli orientabili e quelli “a scatola“: i lanciatori sono costituiti da 6 tubi da 70 mm e lunghezza 300 mm, con settore di tiro di 180° e in grado di colpire bersagli da una distanza di 30-100 metri (la posizione dei bersagli è invece fornita da un radar in banda X con un range di 500 metri) mentre i moduli sono posti intorno al veicolo.

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Infografica del sistema APS SCUDO su C1 Ariete.

Le contromisure dei lanciatori orientabili sono del tipo HE: ipotizzando una minaccia in arrivo, il lanciatore spara un insieme di frammenti/proietti verso l’obiettivo. Nel momento in cui la minaccia è rilevata dal radar ma o è troppo vicina o le cariche HE dei lanciatori non hanno avuto effetto, il sistema SCUDO prevede un’altra linea di difesa tramite un insieme di moduli (200×2000 mm con spessore 100 mm), costituiti da un insieme di componenti (anche elettroniche). Questi moduli, in caso di minaccia in arrivo, a distanza di 6-15 m, esplodono generando un insieme di frammenti così da fermare quest’ultima.
Al di là di alcuni articoli o slides presenti in rete riguardanti il sistema, SCUDO è stato presentato solo durante Eurosatory 2010 ma sul Centauro 76/62 con torretta Draco. Non si conosce l’attuale condizione del progetto (se è stato chiuso o solo “congelato”).

Un video della Strong Tank Challenge Competition o SETC (11 Maggio 2016) presso l’area addestrativa Grafenwoehr (Germania) di in cui hanno partecipato Germania (Leopard 2 A6), Stati Uniti (M1 A2 SEP), Polonia (Leopard 2 A5), Slovenia (M-84), Italia (C1 Ariete) e Danimarca (Leopard 2 A5). I carri Ariete sono del 132° Reggimento Carri della Brigata Corazzata Ariete. Il video riguarda il secondo giorno di attività addestrative:

In allegato le specifiche del C1 Ariete del sito CIO: Specifiche ARIETE

Fonti e Immagini:

http://www.ferreamole.it/images/mbt_ariete/mbtariete01.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Ariete_%28carro_armato%29
https://en.wikipedia.org/wiki/Ariete
http://www.army-technology.com/projects/ariete/

The Italian C1 Ariete Main Battle Tank


http://www.military-today.com/tanks/ariete.htm
http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,1292.html
http://www.ferreamole.it/images/mbt_ariete/mbtariete01.htm
https://www.flickr.com/photos/7armyjmtc/albums/72157664673700650/page2
https://below-the-turret-ring.blogspot.it/2017/01/hardkill-aps-overview.html

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Allegati

11 Commenti

    • Beh il Leopard 2A6 è un mezzo molto moderno. Negli anni 80-90 la serie Leopard 2 era appena apparsa ed era molto lontana dall’attuale A6. Certamente, se si dovesse comprare un carro nuovo, meglio un Leopard 2 rispetto a tanti altri!

  1. Incontro questo sito per caso, come al solito girovagando su INTERNET. Olte ai complimenti voglio lasiare un rinraziamento sentito e sincero, finalmente qualcosa in italiano che mi spiega in maniera abbastanza chiara completa e comprensibile; il mondo è fatto anche da appassionata di “militaria” che – ahime per loro – nonc conoscono l’ inglese (al massimo francese scolastico) e che fanno già fatica a comprendere alcuni degli articolli più tecnici di R.I.D., ben venga quindi un sito di “alfabetizzazione” e spiegazione in italiano.
    Grazie, continuate (vi prego) e buon lavoro

    • Grazie mille per i complimenti! Questo progetto nasce proprio con l’intento di evitare articoli pieni di termini tecnici (oltretutto non spiegati). Cerco quindi di scrivere in modo semplice accompagnando quando possibile da immagini con descrizioni.

  2. Kowak, grazie per il sito,ma incrementalo,armi,vestiario,maschere antigas e manichini con varie configurazioni di dotazioni armi e strumenti.
    Precisiamo due aspetti avere sospeso il C 2 e stato un sbaglio anche dell’esercito,la sospensione si fà sulla produzione(per la crisi economica momentanea)ma non su una
    unità di ricerca(che costa pochissimo),esercito che c….fai????
    Ma mi cadono le braccia,ma siamo circondati da una massa d’incompetenti da fare sch….su youtube ho dato consigli tecnici a morire e ne darò altri.
    Ma questo che elenco di evoluzione sopra è solo ridicolo,la corazzata aggiuntiva per un nuovo mezzo che proponete è un’altra cr….
    Allora di base si crea una corazza passiva con altra impostazione,suggerisco il sistema usato sulle auto di F1 per gli incidenti,mi ripeto ho dato anche su questo punto altri
    consigli su youtube.
    La corazza reattiva o a resistenza interrata(vanno progettate a parte) devono essere a montaggio predisposto aggiuntivo in poco tempo,ma sempre su quella passiva di base.
    Scusa la critica aspra,ma come vedi do sempre vere soluzioni,per cui qualcuno la smetta di gonfiarsi come un c…..sul C 2 che non capisce un tubo.

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