Il Centauro è un veicolo corazzato leggero e ruotato 8×8 (anche definito veicolo blindato), designato come cacciacarri, progettato e prodotto dal CIO (Consorzio Iveco-Oto Melara). Sulla base dello scafo del Centauro sono stati sviluppati il VBM Freccia, il VBA SuperAV (da cui l’ACV 1.1) e il Centauro 2 MGS (il nome ufficiale del Freccia è infatti Centauro AIFV “Freccia”); il Centauro è in dotazione all’Esercito Italiano, Spagnolo, Giordano e dell’Oman. Oggi il ruolo di cacciacarri è venuto meno ed è impiegato in ruolo differenti e predilige un ruolo di supporto alla fanteria o a veicoli leggeri.

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Centauro 2 MGS 120/105 o B2 Centauro. Foto Iveco-OtoMelara.com.

Storia del Centauro

Il progetto del Centauro è nato durante la Guerra Fredda poiché l’EI necessitava di un mezzo corazzato medio ma allo stesso tempo in grado di fronteggiare veicoli nemici più pesanti con una potenza di fuoco del Leopard 1, con elevata mobilità al fine di intercettare eventuali minacce sulla costa Adriatica (esposta a sbarchi da parte degli Stati del Patto di Varsavia). Il progetto iniziò nel 1984 e si concluse nel 1989 con la presentazione in Sardegna del veicolo da parte del CIO. La produzione del primo lotto dei 450 veicoli richiesti dall’EI (ridotti a 400 in seguito) iniziò nel 1990, si concluse l’anno seguente nel 1991 e la consegna ai reparti avvenne nel 1992. I primi lotti per l’Esercito Italiano furono completati nel 1996 mentre nel 1999 l’Esercito Spagnolo firmò un contratto da 70 milioni di dollari per l’acquisizione di 22 B1 Centauro, denominati in seguito VRC-105 (il 105 indica il calibro). Il VRC-105 presenta modifiche effettuate dalla società spagnola Santa Barbara ma il veicolo rimane quasi interamente identico alla versione italiana. All’inizio del 2000 la torretta del Centauro fu inoltre testata anche sull’ASCOD, IFV dell’Esercito Spagnolo, e nello stesso anno 16 Centauro furono inviati all’US Army per lo sviluppo dello Stryker (i mezzi furono riconsegnati nel 2002).

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B1 Centauro.

Nel 2005 venne presentato il nuovo Centauro B1 con torretta HITFACT 120/45; questo modello è definito Centauro di 2° generazione.
Solo nel Dicembre 2011 il Ministero della Difesa firmò con il CIO (Consorzio Iveco Oto-Melara) un contratto per lo sviluppo di un nuovo prototipo di Centauro. Il nuovo veicolo è stato progettato e sviluppato negli anni successivi con un programma suddiviso in 22 collaudi industriali (20 di questi già conseguiti). Attualmente il veicolo è in fase di omologazione e si conta di avviare la produzione a partire dal 2017.

 

B2 Centauro o Centauro 2/II MGS 120/105

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Prototipo del Centauro 2. Fonte di MIlitarypedia.it.

Le prime informazioni sul nuovo veicolo risalgono al 2016 con la pubblicazione della prima immagine del prototipo del Centauro 2 (quella sopra) da parte di Militarpedia; il nuovo veicolo è stato denominato Centauro II MGS 120/105 ma in letteratura si usa anche Centauro B2.
Il Centauro II presenta uno scafo totalmente rinnovato, basato sui progetti del VBM Freccia ma mantenendo il design iniziale del B1. La corazzatura è costituita da 2 componenti: la corazza di base in acciaio e kit addon mentre nel caso della torretta è presente anche lo spall liner interno. Secondo il CIO sono presenti 2 livelli di protezione, denominati rispettivamente A e B. La corazzatura di base è il livello A (presumibilmente è il modello presentato ufficialmente al pubblico) mentre con l’aggiunta di piastre (e la sostituzione di alcune della torretta) è possibile avere il livello B (con peso totale aggiuntivo di 1,5 t); la protezione del B2 è stata studiata effettuando numerosi test (di cui solo 20 per la protezione antimina) che hanno avuto successo. Lo scafo (in monoscocca in acciaio) è diviso in 3 zone principali: zona motore, compartimento dell’equipaggio e vano munizioni. La suddivisione in 3 zone è stata ideata per aumentare la capacità di sopravvivenza dell’equipaggio: la corazzatura è infatti massimizzata in tutto la zona dell’equipaggio spostando elementi “pericolosi” (es. munizioni o serbatoi) in altre posizioni. Sebbene il sistema di ricaricamento sia semi-automatico (di seguito verrà trattato) anche la torretta è parte del vano equipaggio. La parte frontale è adibita principalmente al sistema di propulsione mentre il vano posteriore al vano munizioni: in quest’ultimo caso, tra zona equipaggio e zona munizioni è presente un’ulteriore portello di sicurezza. Per quanto riguarda i 4 serbatoi, sono posizionati in punti differenti: 1 nella parte frontale e 3 nel vano munizioni (2 ai lati e 1 sulla pavimentazione) per un totale di 520 l.

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Dettaglio posteriore del Prototipo del Centauro 2.

Sono inoltre presenti numerosi impianti tra cui quello di alimentazione combustibile, antincendio e antiesplosione. Nel caso di quest’ultimo sistema, realizzato dalla Martec, è impiegato un fluido (idro fluorocarburo o epta fluoropropano) che viene iniettato all’interno dei vani, rimovibile in seguito tramite una semplice ventilazione. Nel vano equipaggio sono presenti 4 bombole (da 4 l) e 2 nel vano motore. L’impianto NBC è stato realizzato da Aerosekur e presenta 2 filtri (al posto dei 3 del VBM) in quanto lo spazio del vano equipaggio è nettamente più piccolo del Freccia (quindi meno aria da filtrare). È stato inoltre installato un dispositivo della Bruker per l’individuazione di inquinati chimici e radiazioni presenti all’esterno.

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Centauro 2 presso Eurosatory 2016. Foto di ALN54DZ.

L’equipaggio è costituito da 3+1 membri: pilota, capocarro, cannoniere e servente. Il B2 non richiede necessariamente una quarta persona a bordo (il servente) poiché l’intero sistema può essere gestito da sole 3 persone. Il pilota è posizionato di fronte a sinistra ed è munito di un solo iposcopio con relativi occhiali per visione notturna; il capocarro è posizionato a sinistra della torretta, il cannoniere a destra della torretta mentre il servente a destra dietro al cannoniere. Il capocarro e il servente presentano due botole con 8 iposcopi per il capocarro (di cui 6 fissi e 2 mobili) e 5 per il servente; gli iposcopi sono stati prodotti con vetri speciali che non producono schegge.
A differenza del B1, è presente un sistema di visione a 360° intorno al veicolo chiamato VVS (Vehicle Vision System). Tale sistema permette al pilota di poter guidare il mezzo senza ausilio di iposcopi ma tramite 3 schermi posizionati di fronte al volante. Sono presenti 7 telecamere (4 TV/IR e 3 TV) posizionate anteriormente, lateralmente e posteriormente.
Ciascun membro dell’equipaggio presenta almeno un display della Larimart con BMS (Battle Management System); nel caso del capocarro sono presenti 2 schermi, uno con il sistema di gestione e l’altro con il FCS (Fire Control System) e ha a disposizione un joystick; il cannoniere presenta invece una cloche mentre il servente un joypad tipo Playstation (per il controllo della HITROLE L). Il pilota presenta inoltre uno schermo con il sistema di gestione veicolare su cui sono messi in evidenza lo stato dei serbatoi, la carica delle batterie al litio, il sistema antincendio e l’intero apparato di osservazione.

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Prototipo del Centauro 2. Fonte di Militarypedia.it. La foto non è completa.

Il veicolo dispone di 31 proiettili di cui 12 pronti all’uso nella torretta e 19 nel vano posteriore. Le munizioni presenti nel vano sono collocate in 2 magazzini rotanti contenenti rispettivamente 10 e 9 colpi: i proiettili possono essere prelevati tramite 2 sportelli dal vano dell’equipaggio. A differenza del B1 Centauro non è possibile ricaricare le munizioni dal portellone esterno ma solo dal vano equipaggio (quindi dalla torretta). La parte posteriore dello scafo presenta una forma a “V” riprendendo così il design del VBM, notevolmente rialzato da terra rispetto al B1. È inoltre presente un semi-telaio inferiore su cui è posizionata la trasmissione ad H, sotto al quale è presente una piastra che ha lo scopo di assorbire parte dell’onda d’urto generata da un’esplosione. Altra caratteristica di differenza rispetto al B1 è la mancanza dei passaruota (ne è presente solo un accenno al primo asse) e un passo differente tra il 2°e il 3° asse e il tra 3° e il 4° portato a 1450 mm (rispetto ai 1650 del VBM) per far fronte ad un peso maggiore del veicolo (stimato intorno alle 30 t).

CENTAURO 2/II MGS alla Cecchignola durante l'esposizione del veicolo.
CENTAURO 2/II MGS alla Cecchignola durante l’esposizione del veicolo.

Il veicolo presenta una carreggiata (larghezza) maggiore rispetto al B1 per rendere il veicolo stabile soprattutto durante il fuoco in direzione ortogonale al senso di marcia, evitando anche possibili ribaltamenti del mezzo. Inoltre è presente un sistema centralizzato di controllo della pressione di gonfiaggio degli penumatici (CTIS, Central Tyre Inflation System) che permette di avere condizioni differenti di aderenza sul terreno. Gli pneumatici utilizzati sono il tipo R20 ma è possibile impiegare anche il modello 415/80 R685 utilizzato sul BOXER tedesco. Quest’ultimo pneumatico è relativamente più grande del tipo R20 e permette di aumentare l’altezza da terra. Sono possibili 4 tarature differenti di gonfiaggio, dalla pressione più alta a quella più bassa: tra queste è presente una standard per uso su strada, quella per fuoristrada standard (terreni molli) e una di emergenza in caso di minima aderenza sul terreno.

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Infografica del Centauro 2/II MGS. Foto di fonte di Militarypedia.it.

La torretta è una HITFACT-2 (torretta di 3° generazione, la HITFACT è di 2°) con cannone OtoMelara 120/45 mm o 105/52 mm ad anima liscia con freno di bocca integrato (del tipo “pepperbox”) e sistema di caricamento semiautomatico; il sistema di ricaricamento prevede anche l’automatizzazione del vano munizioni: il servente o il cannoniere azionano il ricaricamento tramite apposito tamburo rotante da 6 colpi posizionato nel retro della torretta. Una guida preleva il proiettile scelto e lo spinge fino al blocco di culatta. I bossoli espulsi vengono invece recuperati tramite un apposito cesto. Il cannone è stato realizzato con un nuovo tipo di acciaio con elevate caratteristiche meccaniche (ed è lo stesso utilizzato sul 127/64) tramite il quale è stato possibile aumentare la pressione in camera di scoppio dai 7070 bar del C1 Ariete agli 8200 bar del Centauro 2.
L’armamento secondario presenta una HITROLE Mod. L2R (torretta remotizzata o RCWS) e una mitragliatrice coassiale 7,62 mm; è inoltre possibile l’installazione di 3 tipologie di armi sulla HITROLE L2R: mitragliatrice Browning 12,7 mm, mitragliatrice MG-3 o MG-42/59 7,62 mm o un lanciagranate SACO MK19 da 40 mm.
Non è chiaro se i prossimi Centauro 2 acquisiti dall’EI avranno la HITROLE o mitragliatrice posizionate sulle botole, brandeggiabili da capocarro e servente.

Infografica del freno di bocca "pepperbox" del Centauro 2. Foto di fonte di Militarypedia.it
Infografica del freno di bocca “pepperbox” del Centauro 2. Foto di fonte di Militarypedia.it

Il sistema di puntamento è composto da 2 sistemi ottici: ATTILA D e LOTHAR SD. Il sistema ATTILA D, utilizzato dal capocarro, è in grado di visualizzare obiettivi a distanza di 10 km e presenta oltre alla camera diurna-notturna, una camera infrarossi ERICA Full Format. Il sistema LOTHAR SD (Land Optronic THermal Aiming Resource) è già in uso sul VBM Freccia ma è una versione aggiornata in quanto digitalizzata (è in grado di condividere le immagini inviandole ad altri veicoli o centri di comando) e ha una stabilizzazione indipendente dal cannone (sulla maggior parte dei veicoli sistema di puntamento e cannone sono uniti da giunti, quindi la stabilizzazione dell’uno equivale all’altra); da qui proviene la denominazione SD; il sistema presenta inoltre una camera termica TILDE B.
In caso di avaria del sistema di puntamento principale, è presente un sistema di backup con ingrandimento 10x.

Infografica laterale del Centauro 2.
Infografica laterale del Centauro 2. Foto di fonte di Militarypedia.

Il sistema di difesa passivo è costituto da 8x lanciatori GALIX 13 posizionati lateralmente alla torretta in gruppi da 4 e da un insieme di sensori RALM (Ricevitore di Allarme Laser) per l’identificazione di fasci laser di puntamento provenienti da minacce. Inoltre sono posizionati intorno alla torretta 4 jammers per il disturbo di dispositivi per la detonazione di IED. Oltre ai 4 jammers posizionati intorno alla torretta sono presenti anche 2 antenne di disturbo (una di forma cilindrica e una stilo classica).
In futuro

Gruppo di antenne
Gruppo di antenne. Si nota quella di forma cilindrica e le altre di forma più classica. È inoltre presente l’anemometro sulla parte destra (la colonna bassa e di colore nero). Foto di fonte di Militarypedia.

Il motore è un IVECO-FPT Vector 8V da 720 cv; lo scarico è posizionato sul lato destro dello scafo ed è stato progettato in modo tale da diminuire l’impronta IR dei gas di scarico tramite il mescolamento con aria di raffreddamento. Sono inoltre presenti disturbatori radar (i 4 lobi) posizionati intorno al mezzo in funzione anti-IED.  La lunghezza dello scafo è circa 7400 mm, larghezza 3140 mm e altezza minima dello scafo da terra circa 400 mm.
Le antenne visibili sulla torretta nella parte laterale e posteriori sono antenne di trasmissione e GPS che la SELEX ES sta cercando di raggruppare in un’unica antenna.
Il veicolo è stato ufficialmente presentato durante Eurosatory 2016.

Si prevede di acquisire un totale di 150 veicoli (inizialmente erano previsti 350) entro il 2022 con relativo supporto logistico ILS (Integrated Logistic Support) al fine di ottimizzare il processo di manutenzione e ad eventuali modifiche da apportare al veicolo nel corso degli anni. In particolare la prima tranche sarà di 50 Centauro II e la seconda di 100 con possibile introduzione a partire dal 2017. Il

A fine pagina è inoltre presente un allegato con le caratteristiche del B2 Centauro (o Centauro 2 MGS 120/105).

Caratteristiche e Varianti del B1 Centauro

L’armamento principale della versione B1 Centauro è un cannone ad anima rigata da 105 mm con angolazione -6 ° a + 15 °, prodotto dalla Oto Melara, in grado di sparare tutti i proiettili da 105 mm NATO, compresi anche APFSDS (Armour Piercing Fin-Stabilized Discarding Sabot) con raggio d’azione di circa 3 km. E’ inoltre presente un manicotto termico per preservare il cannone da distorsioni e un estrattore di fumi per evitare che il fumo prodotto rientri all’interno del veicolo. Come armamento secondario standard sono presenti due mitragliatrici 7,62mm MG-42/59, una coassiale al cannone, l’altra sopra la torretta (la torretta è saldata allo scafo per maggiore protezione). Sono presenti 14 munizioni da 105 mm pronte all’uso e 26 stipate nel vano munizioni; sono inoltre presenti 4000 proiettili per MG. Sulla torretta sono montati 8 lanciatori per fumogeni (4 per lato) da 80 mm.
Nelle versioni più recenti, il B1 Centauro è stato dotato di torretta HITFACT della Oto Melara con cannone da 120 mm. L’equipaggio è costituto da 3 membri: pilota, capocarro e cannoniere. Il pilota, posizionato davanti al veicolo, presenta un portellone che si apre verso sinistra; il capocarro si trova a sinistra della torretta mentre il cannoniere a destra; sulla torretta sono inoltre presenti numerosi periscopi posizionati a 360°, utilizzabili sia dal cannoniere che dal capocarro.

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Centauro con torretta HITFACT durante IDEX 2003.
1 - canna di fucile calibro 105 millimetri; 2 - Dipartimento di potenza; 3 - il portello del conducente; driver di periferica periscopio - 4; 5 - Torre; 6 - comandante boccaporto; 7 - Dispositivi periscopio comandante; 8 - il caricatore boccaporto; 9 - periscopi caricatore e cannoniere; 10 - mitragliatrice 7,62 millimetri; 11 - 76 mm fumogeni granata; 12 - ruote con pneumatici antiproiettile
1 – Cannone da 105 millimetri; 2 – Scompartimento Motore; 3 – Portellone del Pilota; 4 – Periscopi del Pilota; 5 – Torre; 6 – Portellone del Capocarro; 7 – Periscopi Capocarro; 8 – Portellone Cannoniere o Servente; 9 – Periscopi Cannoniere; 10 – Mitragliatrice 7,62 millimetri; 11 – 80 mm fumogeni; 12 – Ruote con pneumatici antiproiettile.

Il CIO ha anche prodotto modelli del Centauro con torretta anti-aerea e d’artiglieria; questi modelli montano rispettivamente la torretta DRACO da 76/62 mm e un cannone di artigliera da 155/39 mm. Per quanto riguarda il modello Centauro 155/39, il termine “Porcospino” (in inglese Porcupine) con cui è stato denotato il mezzo è errato. Il nome gli è stato erroneamente attribuito dopo il commento su RAI-1  della parata del 2 Giugno 2011 in cui il commentatore ha definito il Centauro 155/39 “Porcospino” mentre il “Porcupine” è il sistema difensivo C-RAM di Leonardo (Finmeccanica):

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Centauro 155/39.

Il Centauro 155/39 è dotato di uno scafo del B1 Centauro modificato per aumentare la protezione contro le mine; ha inoltre un equipaggio di 2 componenti: pilota e capocarro.
Nella torretta sono presenti 15 munizioni da 155/39 NATO pronte all’uso: il Centauro 155/39 è in grado di sparare fino a 4 proiettili in simultanea (uno dopo l’altro) in grado di colpire obiettivi differenti nello stesso istante. Può sparare fino a 8 colpi/minuto con un raggio di azione massimo di 60 km. A causa del numero limite di munizioni che può trasportare, è necessario un mezzo portamunizioni al suo fianco. Sono presenti 8 lanciatori fumogeni, 4 per lato della torretta.

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Centauro 76/62 mm con torretta DRACO.

Il Centauro 76/62 con torretta Draco è uno sviluppo successivo della Otomatic SPAAG sviluppato negli anni ‘80. Draco è una torretta navale remotizzata da 76 mm che può sparare tutte le munizioni 76/62 mm NATO e proiettili DART e C-RAM della Oto Melara. Il rateo di fuoco è di 80/100 colpi/minuto con un raggio di 6-8 km, molto maggiore dei moderni SPAAG (Self-propelled anti-aircraft gun), ciò è dovuto all’utilizzo di un cannone di calibro superiore (in genere varia dai 20 ai 30 mm). E’ quindi un sistema antiaereo molto più vicino al tipo missilistico.
La Otomatic SPAAG aveva una torretta molto più pesante che richiedeva necessariamente lo scafo di un carroarmato; nella versione Draco, molto più leggere, è necessario uno scafo molto più piccolo. L’armamento secondario è composto da una mitragliatrice 7,62/12,7 mm coassiale al cannone principale. Oltre al compito principale di contraerea, la torretta Draco può essere usata anche in compiti di supporto a truppe a terra, difesa di convogli o anche difesa costiera (in tal caso il raggio d’azione sarebbe di 20 km). La torretta standard è protetta fino a calibri 7,62×39 mm ma possono essere aggiunte corazzature aggiuntive. Sono presenti 8 lanciatori per fumogeni, 4 per ogni lato della cannone. L’equipaggio è sempre composto da pilota, cannoniere e capocarro.

Centauro con corazzatura reattiva ROMOR
B1 Centauro con corazzatura reattiva ROMOR e… una bella bandiera da Pirati.

Nel corso degli anni, il Centauro ha avuto moltissime modifiche. Una di queste è stata l’introduzione della corazzatura reattiva Romor della Royal Ordnance durante la guerra in Somalia (Operazione Ibis) poiché già 20 anni fa si iniziò a comprendere che le semplici corazzature non stratificate non bastavano a proteggere il veicolo e l’equipaggio da grossi calibri o da razzi.
Nella versione B1 il Centauro è protetto contro proiettili da 14,5 mm e 25 mm nella parte frontale; con protezioni aggiuntive, si può estendere la protezione fino a munizionamento di 30 mm. E’ inoltre presente una protezione NBC (Nucleare Biologica Chimica) integrata con il sistema di condizionamento dell’aria che permette all’equipaggio di operare a temperature che vanno da -30 a + 44 ° C. All’interno del veicolo sono presenti rivestimenti in kevlar per aumentare la protezione dell’equipaggio.
Il motore è un V6 della Iveco da 520 hp con una velocità massima su strada di 100 km/h con un raggio d’azione di 800 km.

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B1 Centauro con corazzatura reattiva ROMOR.

Il B1 Centauro è equipaggiato con due sistemi ottici, uno per il cannoniere e uno panoramico per il capocarro; il sistema di controllo del fuoco (TURMS) è uguale a quello montato sul C1 Ariete: il cannoniere dispone di una camera termica e telemetro laser, mentre il capocarro di una camera panoramica diurna/notturna e di apposito display che mostra le immagini della camera del cannoniere.

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Dettaglio del B1 Centauro con torretta HITFACT.
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Schema a colori del B1 Centauro.

Nel Settembre 2011 il Ministero della Difesa Russo ha stipulato un accordo con l’Italia per il trasferimento di 4 veicoli della famiglia Centauro presso stabilimenti di Kubinka. I veicoli arrivarono in Russia nel 2012 e furono effettuati test anche di fuoco. Secondo questo articolo, i militari russi sono rimasti entusiasti per alcune caratteristiche ma insoddisfatti per altre.

Centauro e VBM Freccia in spedizione verso la Russia.
Centauro e VBM Freccia spediti in Russia.

Gli operatori del Centauro e varianti sono:

  • Italia: 389 B1 Centauro. Nel 2013 fu annunciata la riduzione a 136 unità attive entro il 2015, modernizzandole alle nuove versioni con cannone da 120 mm.
  • Spagna: 84 Centauro
  • Giordania: 141 Centauro donati dall’Esercito Italiano nel Luglio 2014.
  • Oman: 9 Centauro con torretta Hitfact da 120 mm per la Royal Guard of Oman.
  • USA: 16 Centauro presi in prestito per lo sviluppo dello Stryker.
  • Russia: 4 veicoli della famiglia Centauro presi in prestito per la valutazione del veicolo.

In allegato un pdf della Iveco: Brochure della CIO

In allegato delle caratteristiche del Centauro 2 MGS 120/105.

Fonti e Immagini:

http://www.military-today.com/artillery/draco.htm
http://www.military-today.com/artillery/porcupine.htm
http://www.modellismosalento.it/it/modelli/mezzi-militari/310-centauro-prima-versione-con-corazze-romor-rgt-lancieri-di-firenze-9d-esercito-italiano-balad-somalia-missione-unosom-ibis-agosto-dicembre-1993-da-kit-trumpeter-scala-135-cat-no-01563.html
http://guide.supereva.it/modellismo_statico/interventi/2010/07/blindo_centauro_b
http://www.army-technology.com/projects/centauro/
http://www.militaryfactory.com/armor/detail.asp?armor_id=53
http://www.defesanet.com.br/en/land/noticia/19164/First-prototype-of-Iveco-Oto-Melara-CENTAURO-2-ready-for-testing/
http://www.military-today.com/artillery/centauro_b1.htm
http://snafu-solomon.blogspot.it/2015/05/ivecooto-melara-centauro-2.html
https://en.wikipedia.org/wiki/B1_Centauro

First prototype of Iveco-Oto Melara CENTAURO 2 ready for testing


http://www.janes.com/article/49324/freccia-rolls-into-idex-idx15d2
http://www.armyrecognition.com/eurosatory_2016_official_news_online_web_tv_television_defense_security_exhibition_paris_france/newly_developed_centauro_ii_antitank_vehicle_rises_at_eurosatory_2016.html
X-trà #013 di RID

 

 

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