L’S-300 (С-300 in russo) è una famiglia di sistemi missilistici superficie-aria sviluppato a partire dal 1969 dalla NPO Almaz e NPO Antey (oggi Almaz-Antey) ed operativo a partire dal 1978. I missili della famiglia S-300 sono stati sviluppati dalla MKB Fakel e NPO Novator (designati come OKB-2 e OKB-8).
Il sistema S-300 è stato sviluppato per fronteggiare minacce come velivoli e missili cruise. Le varianti e aggiornamenti successivi hanno reso disponibile anche l’ingaggio di missili balistici, svolgendo quindi sia il ruolo di AD (Air Defense) sia quello di AB (Anti Ballistic)
L’evoluzione del sistema S-300 ha portato alll’S-400 Triumph (SA-21 Growler nella denominazione NATO) e operativo dal 2004.

s-300 c-300 missile system missile missili sistema missilistico
Sistema missilistico S-300V.

La famiglia del sistema S-300 è costituita da numerose varianti, suddivise in 3 categorie principali. La designazione avviene con le lettere P,V e F.

  • S-300P (SA-10 Grumble): la P sta per Vojska PVO (Vojska Protivovozdušnoj Oborony, Truppe di difesa aerea per il Paese), impiegato quindi in una delle 5 Forze Armate dell’Unione Sovietica, oggi non più indipendente ma inserita nell’Aeronautica.
  • S-300F (SA-N-6): la F sta per Flot, ossia Flotta. È la versione imbarcata per la Marina.
  • S-300V (SA-12 Gladiator/Giant): la V sta per PVO-SV (Corpi di difesa aerea dell’Armata Rossa), quindi impiegato dalle Forze terrestri.

Come si nota dall’infografica seguente, sono presenti molte varianti a partire da queste 3 versioni principali.

missile system tree s-300 c-300 sistema missilistico missile missili superficie aria
Albero di tutte le varianti del sistema missilistico S-300. Tabella di Wikipedia.

Storia e Sviluppo del sistema S-300 (C-300)

Lo sviluppo dell’S-300P ha inizio nella metà degli anni ‘60 quando si ebbe la necessità di un nuovo sistema missilistico di superficie-aria (SAM, Surface-to-Air Missile) in sostituzione dell’S-75 (SA-2 Guideline) e dell’S-200 (SA-5 Gammon) in quanto non in grado di contrastare le minacce presenti in quel periodo. Inizialmente si pensò di sviluppare un sistema missilistico comune sia alle Forze di difesa aerea sia a quella Terrestre che alla Marina ma nacquero subito delle divergenze tali da portare allo sviluppo di due sistemi differenti tra loro (S-300P e S-300V). La produzione di serie iniziò nel 1975 mentre i test avvennero nel 1978 per la versione P mentre nel 1983 per la V (nel 1987 per la versione antibalistica V).

Per aiutare il lettore ad effettuare eventuali confronti tra i sistemi, di seguito sono presenti due tabelle di aviationweek.com che mettono in confronto le varianti (la seconda tabella è il continuo verso destra della prima):

Inoltre, sempre in aiuto al lettore nella comprensione della terminologia, di seguito verranno enunciati vari modelli di radar e veicoli. Molto spesso i nomi (mix tra lettere e numeri) nel corso del tempo, dopo numerosi aggiornamenti, hanno variato il nome (esempio il radar 5N59/36D6, che in base alla versione è indicato con uno dei due nomi). Le varie versioni sono generalmente definite o con un numero (esempio 30N6-1 per intendere che si tratta del primo aggiornamento del 30N6) oppure con una lettera E che indica la variante da esportazione (esempio 30N6E).

1. Sistema missilistico S-300P e S-300PT / SA-10 Grumble e SA-10A Grumble

Il sistema S-300 è costituto da un insieme di veicoli e componenti necessari al corretto funzionamento dell’intero apparato. In particolare, la prima versione S-300P era stata intesa come sistema da dispiegare in precisi punti strategici dell’Unione Sovietica, a difesa quindi di infrastrutture sensibili. In seguito, a partire dal 1978, si parla di S-300PT (P per PVO e T per Transportiruyemiy) che è la variante trasportabile/trainabile (definita SA-10A Grumble nella denominazione NATO).
Il sistema è costituto da 4 tubi di lancio (tubo del tipo 83P6) montati su un telaio che, tramite apposito sistema idraulico, viene posizionato verticalmente così da poter essere effettuato il lancio.
Il sistema di lancio verticale o VLS (Vertical Launch System) permette una copertura a 360° dello spazio aereo.

C-300 s-300 5P85ME
5P85ME TEL con 4 tubi di lancio del sistema S-300.


I missili impiegati sono del tipo 5V55K (a singolo stadio con propellente solido) ma il lancio non avveniva inizialmente a freddo, bensì solo dalle versioni S-300PT-1 e S-300PT-1A. L’espulsione è effettuata attraverso gas in modo tale da far avviare la combustione del propellente solo a seguito del lancio.
I tubi di lancio sono collocati e trainati tramite la famiglia di veicoli 5P85 TEL (Transporter Erector Launcher) la cui prima versione (5P85ME) fu introdotta nel 1978 proprio a supporto del sistema S-300. Successivamente sono stati introdotti i veicoli 5P85-1 e il MAZ-7910 (attualmente in uso).
Nel caso dell’S-300P, il veicolo è munito di ruote, mentre per l’S-300V sono presenti i cingoli; pertanto per distinguere esteriormente le due varianti basta verificare quale dei due sistemi viene usato.


Accanto al veicolo 5P85 che traina l’intero gruppo di tubi di lancio, è presente il radar 5N63Flap Lid A“, in seguito sostituito con il modello 30N6 (più difficile da ingannare e da individuare tramite i sistemi RWR, Radar Warning Receiver). Il tutto è posizionato sul tetto di una cabina, montata su di un supporto girevole.
Nei modelli successivi (esempio S-300PMU-2) non è presente un singolo radar ma le attività di controllo dello spazio aereo sono divise tra più radar. In particolare è presente un radar di acquisizione (con copertura maggiore), con il compito di evidenziare le minacce in arrivo, e un radar di ingaggio (con un raggio d’azione in genere minore del primo), con il compito di indirizzare i missili verso il bersaglio.

Il radar 5N63 svolge il ruolo di radar di ingaggio con il compito di seguire i bersagli e guidare i missili all’obiettivo. Al traino dell’intero apparato radar furono inizialmente adibiti veicoli come l’Ural-357, il KrAZ-255 o il KrAZ-260.
Oltre alla versione trainabile montata sulla cabina, vennero effettuati i primi test del radar 5N63 su un albero semi-mobile del tipo 40V6. In seguito questo sistema fu utilizzato ampiamente con le nuove versioni di radar impiegati per l’S-300PT e trainato dal MAZ-543.

Vennero introdotti in seguito due radar di acquisizione con copertura di 360°, il Tin Shield e il Clam Shell.
Il 5N59/36D6 Tin Shield (o ST-68) era usato prevalentemente per l’acquisizione di obiettivi ad altitudine elevata o media: il radar poteva essere impiegato senza o tramite albero (piattaforma di sollevamento 40V6M1 con altezza di 23 m) e presentava inoltre una cabina con gli apparati elettronici ed un generatore da 57 kW.
Altro sistema radar in uso sull’S-300P/PT è il 5N66/76N6 Clam Shell (letteralmente “Guscio di Mollusco”), di miglior impiego per il rilevamento di velivoli o missili con RCS di circa 0,02 m², alla velocità di 720 m/s (come riportato dai dati industriali).
Entrambi i radar sono integrati con il posto di comando mobile che utilizza lo scafo MAZ-7910.
La combinazione tra il veicolo e il comando mobile è designata 54K6.
Il mezzo presenta l’intera cabina di comando per il personale e un’antenna, necessaria per collegarsi con tutti le varie batterie missilistiche presenti.
Questo posto comando è utilizzato anche per le versioni successive del sistema S-300.

Sono presenti infine due varianti dell’S-300PT, denominate rispettivamente S-300PT-1 e S-300PT-1A. In entrambe le versioni è stato ridotto il tempo di reazione a 30 minuti, impiegato il missile 5V55KD, che raggiunge la distanza di 75 km ed implementato il lancio a freddo da li in poi utilizzato.
Un tipico sistema S-300 è quindi formato da numerosi veicoli: un lanciatore o TEL, un radar di ingaggio, un radar di acquisizione e un veicolo posto comando. Possono aggiungersi a questi molti altri veicoli, tra cui un veicolo per il controllo del sito di lancio, il veicolo che trasporta i missili o il veicolo per il caricamento dei missili sul lanciatore.

Almaz 1T12 Site Survey Vehicle
Almaz 1T12 Site Survey Vehicle, veicolo per il controllo del sito di lancio.

Per dare l’idea della complessità del sistema, si guardi il seguente video:

2. Sistema missilistico S-300PS / SA-10B Grumble

Nel 1982, con la crescente minaccia di velivoli con compiti SEAD (Suppression of Enemy Air Defences) come l’EF-111A Raven, le Forze di difesa aerea (PVO) svilupparono una versione completamente mobile dell’S-300 designata con le lettere PS (P per PVO mentre S per Samochodnyy ossia semovente), con denominazione NATO SA-10B Grumble.
S-300PS C-300 mobile system self-propelled
Veicolo 5P85D TEL con 2 tubi, parte del sistema S-300PS.
Il sistema S-300PS presenta una versione aggiornata del radar 5N63, il radar di ingaggio 5N63S o 30N6 denominato Flap Lid B (poi nominato Tomb Stone, se nella variante 30N6-1) posizionato sul veicolo 8×8 MaZ-7910. I nuovi apparati e veicoli ad alta mobilità permisero l’ingaggio di velivoli o missili in meno di 5 minuti così da poter ripiegare in breve. Il radar 5N63S è in grado acquisire fino a 100 bersagli, di ingaggiare fino a 6 obiettivi, con un raggio d’azione di 300 km.
Ai missili 5V55K in uso sull’S-300P/PT, fu invece impiegato il 5V55R, variante munito di seeker semi-attivo.
I tubi di lancio sono posizionati sui veicoli MAZ-7910, ma in due varianti differenti: il 5P85D e il 5P85S. La versione S è il “Master” e controlla il lancio di (massimo) due “Slaves”, ossia la versione D.
Nella variante S-300PMU, il 5P85D e 5P85S sono denominati 5P85DU e 5P85SU.

3. Sistema missilistico S-300PM / SA-10C Grumble

Le fonti non sono chiare sul sistema S-300PM, spesso viene inteso come S-300PMU o versioni successive. Le seguenti informazioni sono le uniche verificate.
Nei paragrafi successivi si parla di S-300PMU/PMU-1/PMU-2 che in realtà non sono altro che le versioni da esportazione degli S-300PM/PM-1/PM-2, ma di questi ultimi non si hanno informazioni chiare pertanto si evita di parlarne.

Lo sviluppo successivo della famiglia dell’S-300 continuò negli anni ‘80 con l’introduzione della variante S-300PM (la P per PVO mentre la M per “modificato“), con denominazione NATO SA-10C Grumble.
Il miglioramento di tale versione rispetto alle precedenti era soprattutto nel contesto ECM (Electronic Counter-Measures).

Il sistema è costituto da 4 tubi 83P6 come le versioni precedenti, con missili 5V55R (alcune fonti riportano anche il 48N6 in seguito utilizzato sul PMU-1), dal lanciatore 5P85T (KrAZ-260) e radar su scafo MAZ-7910.
Una tipica batteria di S-300PM presenta il radar 30N6-1 o il 76N6, con possibilità di controllo di 8 TEL.

4. Sistema missilistico S-300PMU e S-300 PMU-1 / SA-10C Grumble / SA-10D Grumble – SA-20A Gargoyle

L‘S-300PMU (U per Usovershstvova ossia “migliorato” oppure Uproshchennyy per “semplificato“) è la prima versione da esportazione del sistema S-300PM, con denominazione NATO SA-10C Grumble. Il PMU è in gran parte identico all’S-300PS/PM (SA-10B/C Grumble) ed è stato disponibile alla vendita solo a partire dal 1992 ma ufficializzato già nel 1989.
Come per la versione S-300PS, il PMU è stato progettato per l’alta mobilità, utilizzando quindi per il traino dei vari apparati i KrAZ-260, relativamente meno costosi dei MAZ-543. Il lanciatore su base KrAZ-260 è denominato 5P85TE TEL (la E aggiunta a TP85T indicherebbe la versione da esportazione) ma comunque era presente anche su base MAZ-543.

S-300PMU 5P85TE TEL launcher tubi tractor export esportazione versione variante
Lanciatore 5P85TE del sistema S-300PMU

Le batterie missilistiche presentano gli stessi tubi di lancio dell’S-300P ma sono equipaggiati con missili 5V55RUD, in cui è stato esteso il raggio d’azione a 90 km ed aggiunto un seeker semi-attivo. Differenza rilevante rispetto le versioni precedenti è che nel PMU un singolo radar è in grado di controllare fino a 12 batterie (quindi 12 TEL muniti di tubi di lancio).

5P85TE TEL lanciatore launcher S-300PMU C-300 missile system sistema missilistico
S-300PMU costituto dal lanciatore 5P85TE.

L’S-300PMU presenta la versione da esportazione del radar 30N6-1 definita 30N6E-1 Tomb Stone e del radar 76N6 denominato quindi 76N6E. Il radar 30N6E-1 presenta un raggio d’azione di 300 km, individuazione fino a 100 bersagli e ingaggio fino a 6 di essi, mentre il 76N6E ha un raggio di 120 km.
Accanto a questi due modelli migliorati dei rispettivi radar di ingaggio sovietici, sono presenti due radar di acquisizione, il 5N64S (Big Bird nella designazione NATO) e il 96L6 (Cheese Board). Nel caso del 5N64S, la versione da esportazione è il 64N6E mentre per il 96L6  è il 96L6E.

L’evoluzione successiva del PMU è la variante PMU-1 che differisce da quest’ultima per caratteristiche tecniche.
Il sistema S-300PMU-1 è stato sviluppato tra il 1985 e il 1989 e mostrato per la prima volta al Moscow Air Show nel 1992. L’iniziale designazione NATO di questa variante è stata SA-10D Grumble, successivamente cambiata in SA-20A Gargoyle.
Oltre a migliorie nel contesto Surface-to-Air (SAM) contro velivoli e missili cruise, si è indirizzata l’attenzione anche al compito anti balistico (secondo i dati diffusi, il PMU-1 è in grado di colpire missili balistici con velocità di rientro di 2,8 km/s).
Caratteristica peculiare di questa nuova variante è la possibilità di porre il posto comando a una distanza che va dai 35 ai 100 km dai lanciatori (in base al tipo di comunicazione, se via ripetitori o via cavo).
I lanciatori utilizzati dal sistema S-300PMU-1 sono i 5P85TE e 5P85SE (le versioni da esportazione del 5P85T e 5P85S) e presentano 4 tubi con missili del tipo 48N6E o 48N6E-1, mentre i sistemi radar del PMU-1 sono gli equivalenti del PMU.
Infine è presente una nuova versione di veicolo posto-comando, il 54K6E1.

launcher 5P85TE missile 48N6E S-300
Missile 48N6E eiettato dal lanciatore 5P58TE.

4. Sistema missilistico S-300PMU-2 Favorit / SA-10E Grumble – SA-20B Gargoyle

Il sistema S-300PMU-2 Favorit è stato sviluppato tra il 1995 e 1997, principalmente per l’esportazione, con i primi test effettuati nel poligono di Kapustin Yar il 10 Agosto 1995. Fu successivamente esposto nell’Agosto 1997 durante il MAKS ed esportato per la prima volta in Cina nel 2004. La designazione NATO di tale sistema è stata inizialmente SA-10E Grumble per poi diventare SA-20B Gargoyle.

s-300pmu-2 favor sistema missilistico missili missile
Sistema S-300PMU-2 Favori (si legge in verticale).

I radar equipaggiati nel sistema sono il 30N6E-2 (Tomb Stone) o il 64N6E-2 (Big Bird), entrambi aggiornamenti dei rispettivi radar (nella versione da esportazione) ed è presente anche il il veicolo posto-comando 54K6E2 (anch’esso in una nuova variante e nella versione da esportazione). Il radar 30N6E-1 è invece equipaggiato sulla prima versione dell’S-300PMU-2 (non Favorit).
L’S-300PMU-2 Favorit può utilizzare i missili 46N6 ma anche le versioni successive denominate 46N6E-2, con un raggio d’azione di 200 km (50 km in più del modello 46N6), che contengono una testata di peso maggiore (da 145 kg del 46N6 si passa a 180 kg del 46N6E2) ed una velocità massima di Mach 8.

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Lanciatore 5P85SE con 2 missili 9M96E2 del sistema S-400. Si nota la dimensione ridotta rispetto ai 46N6.

Oltre alla versione aggiornata del 46N6, il sistema S-300PMU-2 può essere equipaggiato con una nuova tipologia di missili denominata 9M96E e 9M96E2. Anche questi missili sfruttano il lancio a freddo che permette di proiettarli ad una altezza di 30 metri mentre un sistema gasdinamico ruota il missile nella direzione corretta. Da lì avviene l’accensione dello stadio iniziale e il missile procede tramite sistema di guida inerziale e tramite radar (ad una velocità massima di Mach 15) mentre, in prossimità del bersaglio, viene attivato il sistema di homing tramite radar integrato.
Il PMU-2 presenta anche il veicolo posto comando aggiornato 54K6E-2 o il 55K6.
I nuovi missili e i nuovi aggiornamenti dei vari sistemi lo hanno reso un sistema ABM (Anti-Ballistic Missile)
Il sistema è stato esportato in vari paesi, tra cui Cina, Azerbaijan e forse anche Algeria, ma la vendita che ha generato più scalpore è stata quella all’Iran. Di seguito un video che mostra il sistema S-300PMU-2 iraniano.

Come accennato in precedenza, i vari sistemi S-300 possono essere accompagnati da altri veicoli, tra cui il veicolo per caricamento dei missili 22T6 (o nella versione aggiornata e da esportazione 22T6E2) e dal veicolo per il trasporto missili 5T58E basato sul BAZ-6402.

5. Sistema missilistico S-300F Fort e S-300F Fort-M / SA-N-6 e SA-N-20

class kirov incrociatore lanciamissili russia s-300f naval missile system
I tre incrociatori lanciamissile classe Kirov sono armati con il sistema missilistico S-300F. In seguito solo uno dei tre incrociatori è stato aggiornato alla versione S-300FM Fort.

Il sistema missilistico S-300F Fort (F per Flot, ossia “flotta“) è la versione imbarcata dell’S-300, basata sull’S-300P, con denominazione NATO SA-N-6, che fu introdotto nel 1984. Di questa versione ne esistono solo due varianti, il Fort e il Fort-M (che in genere viene anche definito S-300FM Fort, M per “modificato“). Le versioni da esportazione di tale sistema sono seguite dal termine “Rif“.
Il sistema S-300F è stato equipaggiato su tre incrociatori lanciamissili Project 1144 Orlan (denominazione NATO Classe Kirov), su tre Project 1164 Atlant (NATO Classe Slava) e, nel 1977 e sull’incrociatore Azov del tipo Project 1134B Berkut B (NATO Classe Kara).

s-300f system ship cruiser lanciamissile incrociatore
Dettaglio dell’S-300F all’interno del comparto adibito al sistema.

I tubi di lancio sono 6 per l’incrociatore Azov, 8 nel caso della Classe Slava mentre 12 per la Classe Kirov. Solo l’incrociatore Pyotr Velikiy (classe Kirov) è stato aggiornato alla versione S-300FM Fort.
I missili equipaggiati per il sistema S-300F sono del tipo 5V55RM con raggio d’azione che va dai 7 ai 90 km, con altitudine massima di 25 km e testata da 133 kg.
Per quanto riguarda l’S-300FM Fort, il sistema fu introdotto nel 1990 ed equipaggiato solo alla Pyotr Velikiy, sostituendo il missile 5V55RM con il 48N6.

s-300f launch missile class kirov incrociatore cruiser missile lanciamissili
Lancio dalla Classe Kirov.

Il sistema è stato esportato nel 2002 nella versione S-300FM Rif verso la Cina ed integrato nelle cacciatorpediniere lanciamissili Type 051C.

6. Sistema missilistico S-300V o 9K81/ SA-12A Gladiator –  SA-12B Giant

Al di là delle informazioni principali, le varianti e le caratteristiche di quest’ultime sono molto vaghe e imprecise, pertanto è stato esposto solo ciò che risulta più frequentemente sul web. Il paragrafo verrà aggiornato in seguito.
La famiglia di sistemi S-300V (denominazione NATO SA-12) parte dalle stesse origini dell’S-300P, ma le due linee si divisero a causa di visioni differenti tra le Forze terrestri e quelle di Difesa Aerea (sebbene condividessero la stessa tecnologia). La lettera V potrebbe indicare (secondo varie fonti) o semplicemente VPO-SV o Vysokopodvizhnyi, ossia “alta mobilità” oppure Voyskovoy che signfica “tattico“.
L’S-300V è stato concepito principalmente come sistema SAM (Surface-to-Air Missile) e ABM (Anti-Ballistic Missile) per la difesa delle forze meccanizzate.
Il primo modello di S-300V (denominato S-300V1) entrò in servizio nel 1983 ed era in grado di intercettare velivoli o missili ad un massimo di 300 km; in seguito il sistema divenne completamente operativo nel 1988 con la designazione S-300V (senza il -1).
In seguito vennero prodotte altre varianti (sempre numerate dopo la lettera V):

  • S-300V1 / SA-12A Gladiator: primo modello (citato prima) con raggio d’azione di 75 km e missile 9M83.
  • S-300V2 / SA-12B Giant: variante aggiornata con radar di acquisizione 9S18M2 High Screen per compiti ABM; ha un raggio d’azione di 100 km con missile 9M82.
  • S-300VM1 o Antey-2500 / SA-23A: equipaggiato con missile 9M83M e raggio d’azione di 200 km.
  • S-300VM2 o S-300V4 o Antey-2500 / SA-23B: secondo varie fonti risulta essere profondamente più effiace della versione M1, con nuvi componenti elettronici e raggio d’azione esteso fino a 400 km e missile 9M82M
  • S-300VMD o Antey-2500D: equipaggiato con missili 9M83M-1 o 9M82M-1.
s-300v component componenti sistema missilistico missili missile batteria
Batteria del sistema S-300V, composta da (sinistra a destra): 9A83 TELAR, 9A84-TEL/TL e 9A82 TELAR.
sistema missilistico missile system S-300V radar engagement acquisition
Componenti radar del sistema S-300V (da sinistra a destra): Radar di acquisizione 9S15 Bill Board, 9S457 Posto comando e Radar di Ingaggio 9S32 Grill Pan.

Il sistema S-300V è costituto da 8 veicoli principali, tutti basati sull’Object 830 (e varianti, denominati 831,832,833,834,835), modifica del mezzo MT-T.
I componenti del sistema ricalcano quelli dell’S-300P:

  • 9A82 TELAR (Transporter Erector Launcher and Radar) per SA-12B Giant.
  • 9A83 TELAR (Transporter Erector Launcher and Radar) per SA-12A Gladiator.
  • 9A84 TEL/TL (Transporter Erector Launcher / Transloader) per SA-12B Giant.
  • 9A85 TEL/TL (Transporter Erector Launcher / Transloader) per SA-12A Gladiator.
  • 9S457 CP (Command Post).
  • 9S15Bill Board”  Radar di Acquisizione.
  • 9S19High Screen” Radar ABM per Early Warning.
  • 9S32Grill Pan” Radar di Ingaggio.

mentre i primi missili impiegati sono:

  • 9M82 per il SA-12B Giant.
  • 9M83 per il SA-12A Gladiator.
missile differences differenza 9m82 9m83
Differenza tra missile 9M82 e 9M83 del sistema S-300V.

Partendo dai veicoli lanciatori, il 9A82 e il 9A83 (rispettivamente per SA-12A e SA-12B) presentano 2 tubi di lancio per missili Novator 9M82 (SA-12A) o 4 tubi di lancio con missili 9M83 (SA-12B). Questi mezzi si definiscono TELAR poiché sono TEL (come nel caso dell’S-300P) ma sono costituti anche da un’antenna dispiegabile, necessaria a trasmettere i dati per la guida dei missili o fornire l’illuminazione radar dell’obiettivo per i missili semi-attivii.
I TELAR sono controllati dal veicolo 9S32Grill Pan“, costituito da un radar di ingaggio; il controllo avviene tramite cavi o antenne radio.
I due TELAR differiscono principalmente per le caratteristiche tecniche dell’antenna. Ad affiancare il 9A82 e il 9A83 sono presenti il 9A84 (per SA-12A) e il 9A85 (per il SA-12B), definiti con il termine TEL/TL e presentano al posto dell’antenna un braccio idraulico. Questi lanciatori possono operare solo se comandati da altri lanciatori del tipo TELAR; non possono quindi eseguire lanci se non gli vengono fornite informazioni (definiti infatti “slave TELs”).

Fonti ed Immagini:

http://www.globalsecurity.org/military/world/russia/s-300pmu.htm
http://www.bbc.com/news/uk-22652131
https://en.wikipedia.org/wiki/S-300_missile_system
https://it.wikipedia.org/wiki/S-300P
https://it.wikipedia.org/wiki/S-300

S-300PMU2 (SA-20B Gargoyle)


http://rbase.new-factoria.ru/missile/wobb/c300pmu1/c300pmu1.shtml
http://www.almaz-antey.ru/catalogue/millitary_catalogue/
http://www.russianarms.ru/forum/index.php?topic=11388.0
https://defence.ru/editors-choice/kompleks-s-300-sgorel-pri-neudachnom-zapuske-raketi-video/
http://rbase.new-factoria.ru/missile/wobb/c300pmu2/c300pmu2.shtml
http://www.militaryparitet.com/vp/86/
https://www.globalsecurity.org/military/world/russia/antey-2500.htm
https://en.wikipedia.org/wiki/S-300VM
http://www.ausairpower.net/APA-Grumble-Gargoyle.html
http://www.military-today.com/missiles/s300p.htm
http://www.deagel.com/Tactical-Vehicles/5P85TE2_a003153002.aspx
http://www.deagel.com/Armored-Vehicles/5P85ME_a003153001.aspx
http://www.armyrecognition.com/s-300_variants_sol_air_missile_system_russia_uk/s-300_pt_sa-10a_grumble_a_5p85pt_surface-to-air_missile_long_range_system_technical_data_sheet_uk.html
https://www.armyrecognition.com/s-300pm_sa-10c_grumble_c_systems_vehicles_uk/s-300_pmu_sa-10c_grumble_c_surface_to_air_defense_missile_technical_data_sheet_information_uk.html
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AerospaceDailu Agosto 6,2015
http://www.deagel.com/Artillery-Systems/S-300V4_a000372006.aspx

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